3 cose sui G.I.Joe di Larry Hama che forse non sapete

gijoe1Non potendo festeggiare con bombe, champagne e donne succinte il passaggio al nuovo dominio wallisaid.it (cambia solo l’indirizzo ma tutto il resto è rimasto uguale) ho pensato di fare cosa gradita preparando un bell’articolone pieno zeppo di stranezze e cose che pochi sanno sulla serie a fumetti dei G.I.Joe scritta da Larry Hama.

Forse non tutti sanno che lo scrittore ha accompagnato mano nella mano i soldatini americani per tutti i 150 e rotti numeri della serie edita dalla Marvel Comics e che adesso è tornato a scriverne le avventure, dapprima con la Devils’ Due e poi con la IDW (con quest’ultima ha ripreso le vicende pare pare da dove le aveva lasciate con una serie “G.I.Joe a real american hero”, la cui numerazione continua quella della serie originale Marvel).

Il fumetto fu addirittura uno dei best-seller della Marvel ed ha continuato la sua corsa senza interruzioni sino al 1992, facendo anche da palcoscenico a nomi famosi come Todd McFarlane.

Nel corso degli anni di cose simpatiche ne sono successe e ne sono state scritte parecchie. Ve ne riporto giusto qualcuna.

Il numero 23 di G.I.Joe è ambientato a Lucca comics.

Un’operazione volta all’inseguire e bloccare Cobra commander, Major Bludd e la Baronessa porta Duke e la sua cricca in Italia e per l’esattezza a Lucca dove giusto in quel periodo dell’anno si sta svolgendo una manifestazione culturale non meglio specificata che porta un sacco di gente vestita con i costumi più strani e disparati a riempire le strade della cittadina.

La cosa bella è che i Joes non riconoscono il Commander che passa loro accanto proprio perchè si cammuffa alla perfezione nella folla!

In questo numero però sia Hama che il disegnatore (Mike Wosburg) danno prova di non conoscere nè Lucca nè la geografia posizionando la città al confine con la Svizzera e disegnandola con architetture tipicamente mitteleuropee…

Un inside-joke del numero 1 è stato inserito nella continuity…24 anni dopo!

Nello storico numero 1 della serie Marvel viene mostrata una vigneta con i nomi e le foto dei candidati G.I.Joe da richiamare per la prima missione.

g.i.joe inside joke

Accanto alla foto di Snake Eyes è possibile leggere un nome -Shooter- a cui non è possibile associare un volto perchè abilmente coperto dalla mano.

Si tratta di un ironico scherzetto a Jim Shooter che ai tempi era Editor-In-Chief della Marvel.

Dopo 24 anni Hama ripesca quel nome misterioso e lo inserisce nella continuity ufficiale (a quel tempo) con un abile mossa di ret-con nella miniserie G.I.Joe Declassified pubblicata dalla Devils’ Due.

GI-Joe-Declassified

Scopriamo che il misterioso Shooter è una donna che non fa parte del gruppo operativo ma che agisce di supporto ad esso come cechino, senza che nessuno del gruppo stesso lo sappia.

g.i.joe shooter1

La pover Shooter muore durante la sua prima azione e la sua morte -che avviene fra le pagine del primo numero di G.I.Joe che trovate quì in basso…

…viene raccontata dopo più di un ventennio così:

Storia bizzarra, nevvero?

Uno speciale prodotto dalla Marvel nel 1994 altro non  era che una storia disegnata da Todd McFarlane rifiutata pochi anni prima!

Uno dei primi lavori nel mondo del fumetto di McFarlane è stato un fill-in per i G.I.Joe pubblicato sul numero 60 della serie. Quel che è poco noto è che l’autore disegnò anche il numero successivo, il 61, ma che il suo lavoro fu reputato insoddisfacente per la serie (che in quegli anni era un assoluto top-seller) e fu quindi totalmente ridisegnato dal veterano Marshall Rogers.

Rogers restò come disegnatore della serie anche per gli anni successivi.

Solo dopo la chiusura della serie, quando ormai McFarlane era una superstar assoluta del comicdom, quella storia fu ripescata e pubblicta in uno speciale con tanto di copertina speciale di omaggio al disegnatore!

gi-joe-special-01

Quì di seguito trovate alcune pagine disegnate da McFarlane e la versione ridisegnata da Rogers, entrambe su script di Hama.

Quando si suol dire “essere troppo avanti per i tempi”!

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