Batman Arkham City: cosa ti è rimasto

In questi giorni il mio trovarmi forzatamente a casa a far nulla si è dimostrato terreno fertile per numerose sedute intensive di X-box 360.

Protagonista indiscusso di queste mie giornate videoludiche è stato Batman Arkham city, recentemente regalatomi dalla signora [email protected] (Santa subito!).

Oooh, cominciamo col dire che mi ero già giocato il precedente Arkham Asylum e che l’indice dell’ entusiasmo alla fine del gioco era altissimo (soprattutto perché avevo trovato la mappa di Gotham city nascosta nei meandri dal manicomio e la cosa mi aveva fatto intuire cosa sarebbe venuto in seguito).

Con una salivazione smoderatamente elevata ho quindi installato il gioco e cominciato le prime sedute di perlustrazione di Arkham city.

Osservazione uno: la mappa è smisuratamente più ampia del precedente.

Grande, grande, grande. Però me l’aspettavo un po’ più grande.

Ecco.


La giocabilità è elevata, partendp dagli già altissimi standard del capitolo precedente (con alcune aggiunte e miglioramenti nei combattimenti e nella possibilità di planare e percorrere ampie distanze grazie al rampino).

La storia è lunga ed articolata e, come lecito aspettarsi, offre una lunga carrellata nell’ampio freak-show che è il carnet di nemici di Batman.

Ho finito la storia (con magno godimento) una settimana fa e la soddisfazione era già totale.

Solo che sono qui, a distanza di sette giorni, a far girare ancora senza sosta il gioco sulla mia amata X-box.

Il miracolo si è avverato grazie al numero di missioni secondarie che è spropositato e che, anche dopo la fine del gioco, è portatore di grandissime soddisfazioni (a proposito, avete visto la missione su Azrael? Vi fa scattare qualcosa?).

Come nel primo capitolo poi la ricerca di tutti i vari trofei dell’Enigmista è una maledetta sfida che presto si trasforma in una droga da cui difficilmente ci si riesce a staccare.

Ad aggiungere carne sul fuoco mi sto giocando il DLC su Catwoman (altra figata che si intercala perfettamente nello svolgersi della storia, estendendola e donando ancor più varietà all’esperienza di gioco).

Grande acquisto insomma (grazie signora [email protected]!) e grandissimo gioco!

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