Category Archives: I mitici anni ’80

MASK – I cartoni (mica così tanto) dimenticati degli anni 80 [pt.13]

Per la serie “ti piace vincere facile”, il cartone animato degli anni 80 di cui parleremo oggi dimenticato non lo è per niente. Anzi, scommetto proprio che è ancora ben saldo nei cuori di molti di voi che state leggendo (magari anche con un po’ di emozione) questo pezzo. Parlo di M.A.S.K. (acronimo che sta per Mobile Armored Strike Kommand).

Tutto nasce da una linea di giocattoli dal 1985 al 1988 dalla Kenner: le prime due annate avevano come background la storia che conosciamo tutti dal cartone, incentrata sulla lotta fra i  M.A.S.K.ed i V.E.N.O.M. Le successive due annate viravano decisamente come tono ed erano orientate prevalentemente attorno al tema delle corse automobilistiche.

Il cartone fu prodotto nel 1985 dalla DIC e fu lanciato insieme alla omonima linea di giocattoli. Della serie furono prodotte due stagioni per un totale di 75 episodi. Le stagioni erano incentrate sui personaggi delle prime due annate di Action Fogires e vedevano contrapposti i M.A.S.K. contro l’organizzazione terroristica V.E.N.O.M. (Vicious Evil Network of Mayhem).

Questo almeno è quello che dice Wikipedia, sia nella versione italiana che in quella anglofona. Il vostro buon W@lly può però giurare e spergiurare con la mano sul cuore che esista una versione animata ANCHE della seconda versione, quella automobilistica. Il cartone sono sicuro che fu trasmesso su Odeon TV e su varie emittenti minori ed era appunto incentrato su queste inverosimili gare automobilistiche con macchine truccatissime e piloti con machere stravaganti e dai variegati poteri.

Rimpallo a voi la parola: ricordate anche voi la serie?

Intanto eccovi la sigla che, posso affermare senza tema di smentita, è una delle più belle di sempre.

Continue reading MASK – I cartoni (mica così tanto) dimenticati degli anni 80 [pt.13]

Popples – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.12]

popples

Dopo una lunga serie di articoli sui cartoni animati degli ann 80 incentratati sui cartoni pensati per i maschietti, in nome della parità e delle quote rosa oggi parliamo di un cartone (e non solo) che molte fra di voi ricorderanno: i Popples.

Si tratta di una serie composta da ben 43 episodi di 30 minuti circa l’uno prodotti dalla DIC sulla scia del successo dell’omonima linea di peluches. La serie andò in onda fra il 1986 ed il1987 e raccontava le avventure di nove popples (creature simili a degli orsetti ma dotati di coda e di orecchie simili a quelle dei Cocker, in grado di estrarre qualunque oggetto dalla tasca che hanno sulla schiena, nella quale possono persino nascondere se stessi appallottolandosi) che vivono segretamente con due fratellini umani Billy e Bonnie Wagner.

Billy e Bonnie pensano di essere gli unici bambini ad avere dei popples, finché non conoscono altri bambini del vicinato con cui vivono altri popples, i popples rock stars e i popples babies.

Gli episodi ruotano intorno ai tentativi dei bambini di nascondere l’esistenza dei popples agli adulti, o di rimettere a posto i disastri che hanno combinato.

Quì di seguito trovate l’intro italiana.

Continue reading Popples – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.12]

Blackstar – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.11]

Per la serie “ti piace vincere facile” oggi parliamo di un cartone animato che non è un granchè conosciuto, ma che ha lasciato un segno importante negli anni 80, soprattutto per quanto riguarda la sua “discendenza”. Si tratta di Blackstar, cartone prodotto dalla Filmation di Lou Scheimer.

Il cartone fu prodotto nel 1981 da Lou Scheimer and Norm Prescott e la leggenda narra che fosse liberamente ispirato a  Thundarr the Barbarian (su ui prima o poi scriverò un post).

Il protagonista, John Blackstar è un astronauta proveniente da una futura versione della terra che per vicissitudine varie si è trovato proiettato, attraversando un buco nero, su Sagar, un mondo dominato dalla magia.

Quì trova dei validi alleati nei Trobbits (i sette nani, ma più fastidiosi), in Klone (un mutaforme simile ad un elfo che oltre a cambiare forma ha il potere speciale di ster sulle palle alla gente così, naturalmente), il dragone Warlock e Mara l’incantatrice, quella che pensi prima o poi potrebbe anche dargliela ma tanto lo sai che non accadrà mai.

Continue reading Blackstar – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.11]

La serie regolare di He-man, la mini ed il ritorno di She-ra

masters-of-the-universeDopo quasi un decennio He-man tornerà a frequentare mensilmente i Comic-shop americani grazie alla DC Comics. La notizia è abbastanza fresca e giunge dopo la conclusione della miniserie di 6 numeri cominciata nel luglio scorso. Al clamore della cosa si aggiunge il quasi sicuro approdo alla serie di Sh-era

La domanda da 100 milioni di dollari è: “sei felice della cosa?”

Sulla carta dovrei. Non può che emozionarmi il fatto che personaggi a cui sono così legato tornino ad avere un po’ di notorietà e di esposizione al grande pubblico.

In pratica la cosa mi fa scorrere un sinistro brivido di freddo su per la schiena.

Ma andiamo con ordine.

Come dicevo poc’anzi, la DC l’anno scorso annunciò il ritorno in grande stile sulla scena fumettistica del nerboruto biondino in una miniserie di 6 numeri ad opera del duo Robinson-Tan. Subito dopo l’annuncio cominciarono a suonare trombe e fanfare ad accompagnamento di tutta una serie di proclami pubblicitaristicamente gonfiati riguardo al nuovo look di He-man e soci e di succose anticipazioni sulla trama della miniserie e sul ruolo di grande Villain che avrebbe assunto Skeletor nel corso della stessa.

Le promesse hanno trovato poi riscontro nei fatti? Meh…

Il tanto pompato nuovo look in effetti c’è ma 1) non è che faccia urlare al miracolo, anzi, fa rimpiangere le rivisitazioni ben più azzeccate dei four horsemen pdel rilancio del 2002 e 2) in effetti non è che si sia visto granchè se non nel sesto numero.

Certo gli Evil Warriors sfoggiano i loro nuovi vestitini in tutta la mini ma vogliamo davvero parlarne? Cioè, per amore di decenza, dobbiamo davvero commentare la cresta da Mohicano di Beast-man o la palla da chiaroveggente di Luna Park in testa a Evil Lyn? Continue reading La serie regolare di He-man, la mini ed il ritorno di She-ra

Un tuffo negli ’80 – mini intervista a Maurizio Nichetti su Pista!

Pista!Correva l’anno 1985 quando su Rai Uno fece la sua comparsa una trasmissione televisiva per famiglia dalla breve quanto significativa vita, intitolata Pista!

A condurre il programma era un – per me- ancora sconosciuto Maurizio Nichetti. Solo qualche anno dopo scoprii che il buon Maurizio era ben più che un semplice presentatore d’occasione, guardando (ad apprezzando) i suoi film.

Fatto è che il personaggio Nichetti, così apparentemente etereo, ben si accordava con l’atmosfera giocosa della trasmissione, ben infarcita di corti e cartoni Disney (cosa che non poteva che aggiungere magia agli occhi di qualsiasi bambino).

Aggiungete la collaborazone della banda Osiris e quel che vi verrà fuori non potrà che essere un mix vincente.

Com’è mio costume, vi accompagno sul viale dei ricordi con un breve video d’epoca…

Con mia grande felicità, il Buon Maurizio Nichetti ha gentilissimamente accettato di rispondere a qualche domanda sulla trasmissione! Cominciamo! Continue reading Un tuffo negli ’80 – mini intervista a Maurizio Nichetti su Pista!

Un tuffo negli ’80 – MANTECH

mantechTorno con una nuova, folgorante puntata della rubrica più irregolare della storia dei blog, parlandovi di una delle linee di giocattoli degli anni 80 più misconosciuta: Mantech.

La linea è composta da 6 action figures e, com’è facile immaginare, non ebbe grande successo

L’innovazione in questi giocattoli stava nella possibilità di smontare le Action Figures in tante parti fra loro liberamente riassemblabili.

Nella pratica c’erano tre personaggi “buoni” e tre “cattivi” che però potevano essere rimontati in un’incredibile serie di varianti ibride.

L’idea di base in effetti poteva essere intrigante (e di fatto sarà poi sfruttata in altre linee di ation figures come quella dei Centurions e fu alla base del successo dei Micronauti)

Nella linea erano presenti tre buoni e tre cattivi. I “buoni” erano Aquatech (in arancio), Lasertech (in blu) e Solartech (in rosso). I cattivi erano Doomtech (in verde), Nagatech (in viola e nero che f tanto chic) e Terrortech (nero e argento). In effetti il fatto che tutti i nomi finissero in -tech non aiutava tanto…

C’erano anche dei veicoli: il Traxon per i buoni e il Terrorizer per i cattivi.

Toy-mantech

Continue reading Un tuffo negli ’80 – MANTECH

Danger Mouse – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.10]

Che poi Danger Mouse in Italia più che dimenticato è proprio sconosciuto…

Eppure, nonostante il topo sguercio in Italia non abbia mai riscosso grandi successi, nel Regno Unito il suo show animato ha furoreggiato dal 1981 fino al 1992!

Protagonista dello show (prodotto da Cosgrove Hall Films, gli stessi del conte Dacula) è un topo/agente segreto che indossa una caratteristica tutina bianca con con le iniziali stampare a cacratteri cubitali sul petto (perchè ovviamente per un agente segreto l’anonimato è tutto…)

Il personaggio era ovviamente una parodia del filone spionistico british che trova in James Bond il suo massimo esponente ed il cartone era caratterizzato da quell’umorismo pungente e molto inglese che fu poi il caratteristico marchio di fabbrica della casa di produzione.

Un paio di curiosità riguardo a questo cartone sono da elencare…In primis quello di Danger Mouse è stato il primo cartone made in UK che è riuscito a sfondare il mercato TV americano (cosa non da poco se consideriamo l’immensa mole di materiale che gli USA producono per il loro mercato interno).

Secondariamente DM è stato il papà di un altro personaggio ben più noto nell’italica terra: il Conte Dacula (e ne avevo già parlato nel post dedicato al mefistotelico vampiro vegetariano)

Giusto per non smentirmi vi posto in basso l’opening del cartone (anno 1982)

Continue reading Danger Mouse – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.10]

Dino Riders – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.9]

dino riders

Nuovo appuntamento con i cartoni animati degli anni 80 che hanno goduto di pochi episodi e ritrasmissioni nel corso degli anni ma che, spesso grazie ad un’azzeccata linea di giocattoli, si sono conquistati uno spazio bello grosso nel cuore dei bambini dell’epoca.

Oggi ci spostiamo nel 1988 e parliamo dei Dino Riders.

Il cartone, di cui furono prodotti soltatnto 14 episodi, racconta le vicissitudini della guerra fra i Valorian -popolazione pacifica che usa i propri poteri telepatici per un vita in armonia- e i mostruosi (vuoi o non vuoi i cattivi sono sempre mostruosi) Rulon, che invece usano i poteri della mente per soggiogare e piegare ai propri voleri le altre forme di vita.

Due gruppi appartenenti alle diverse fazioni si ritrovano scaraventati sulla terra nell’epoca preistorica: utilizzando i propri poteri entrambi sfrutteranno i possenti dinosauri del periodo per combattere la propria guerra. I Rulon però non si faranno scrupoli a “schiavizzare” i giganteschi rettili usando dei caschi che determinano su di loro un condizionamento mentale. I Valorian invece usano la telepatia per instaurare un rapporto di fiducia con i “loro” dinosauri traformandoli un po’ in animaletti domestici.

Come sempre il vostro buon W@lly è prpnto a regalarvi l’opening italiana.

Continue reading Dino Riders – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.9]

Dungeons and Dragons – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.8]

Dungeons & DragonsNuova puntata alla scoperta dei cartoni degli anni 80 che non hanno avuto grande successo (e di cui per tanto sono state prodotte solo poche puntate) ma che, per una ragione o per un altra, hanno lasciato un segno indelebile nei cuori di tanti.

Stavolta si parla di Dungeons and Dragons!

La serie, della durata totale di 27 episodi e prodotta dalla Marvel così come Pandamonium,  debuttò il 17 settembre 1983 alle ore 9.30, in competizione con Pac-Man sulla ABC e nientemeno che con i Puffi sulla NBC.

Come suggerisce il titolo l’ovvia fonte di ispirazione fu la prima edizione di Advanced Dungeons & Dragons, tant’è che i personaggi rappresentavano chiaramente alcune delle classi del gioco (l’acrobata, il cavaliere, il barbaro) e che erano presenti alcuni personaggi importanti del gioco stesso (Tiamat, Lolth).

La serie andò avati per tre stagioni (di cui l’ultima composta soltanto di 3 episodi) prima di andare incontro alla chiusura a causa dei bassi ascolti.

Dungeons and Dragons fu trasmesso in Italia nella seconda metà degli anni 80 sulle reti Mediaset, per lo più nella fascia mattutina del week-end.

Nonostante la programmazione non esattamente popolare, la serie continua a riscuotere un discreto successo, tanto da venir ancora riprogrammata su reti del digitale terrestre.

Un tuffo negli ’80: La famiglia Bradford!

La famiglia BradfordPoteva mancare nella rubrica più nostalgica del web un bell’articolozzo sulla famiglia Bradford? La domanda è ovviamente retorica tant’è vero che vi trovate a leggere l’articolo in questione.

Il telefilm in questione (il cui titolo originale è “Eight is enough“) è abbastanza singolare: parte come sit-com dai toni leggeri ma si trasforma in corso d’opera in una serie ben più drammatica.

Il motivo è legato alla morte improvvisa e prematura di Diana Hyland (a soli 41 anni), interprete della matriarca Joan Bradford.

Il buon padre di famiglia – Tom Bradford – si troverà così costretto a dover fronteggiare il lutto e ad aiutare gli otto (!) figli nei loro piccoli e grad problemi del quotidiano.

La serie fu trasmessa negli States dal 1977 al 1981.

In Italia arrivò nell’ 81 e fu trasmessa originariamente dalla RAI con il titolo “Otto Bastano“. Solo successivamente la serie passò a Mediaset e venne trasmessa su Rete 4 invadendo i palinsesti in qualsiasi fascia oraria (io la ricordo nella fascia prepomeridiana del pomeriggio, alla domenica pmeriggio ecc.) con il titolo “La famiglia Bradford” (titolo con cui divenne un vero e proprio pilastro degli anni ’80).

Vai con la sigla made in Mediaset…

Continue reading Un tuffo negli ’80: La famiglia Bradford!