Category Archives: I mitici anni ’80

Un tuffo negli 80 – le sigle di Ciao Ciao con Giorgia Passeri

ciao-ciaoQuesta mattina davo un’occhiata ad alcuni vecchi post per riorganizzare le rubriche (i più attenti avranno di sicuro notato che le sto indicizzando nella barra in alto).

Sono stato però colto da orrore e raccapriccio nel vedere deturpato uno degli articoli a cui sono più legato (per meri motivi affettivi nei confronti del tema trattato): nel pezzo contenente l’intervista a Giorgia Passeri sono scomparse le sigle di Ciao Ciao!

Panico…dal tubo bisogna aspettarsi queste infami sorprese!

Per fortuna il vostro buon [email protected] è scaltro come una volpe e non si fa prendere tanto di sorpresa…

Quì in basso trovate le sigle di apertura delle edizioni di Ciao Ciao delle annate ’84-’85 e ’85-’86, ripescate da un fortuito back-up del mio hard disk.

Ne approfitto per lanciare un pubblico appello: se chiunque di voi possiede delle registrazioni del programma mi contatti lasciando un commento. Salviamo quel pezzo di memoria di cui esistono pochissime tracce!

E al prossimo giro tocca a Bim Bum Bam!

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Pandamonium – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.7]

PandamoniumPreparatevi a leccarvi i baffi cari amici nostalgici degli anni 80 perchè oggi il vostro buon [email protected] vi ha preparato una vera prelibatezza.

Era l’anno 1986 e su Italia 1 fece la sua comparsa uno dei cartoni più misconosciuti del decennio di plastica.

All’interno del contenitore “Ciao Ciao” (non ricordo bene se prima, dopo o al posto dei Masters of the Universe) venne trasmesso Pandamonium.

Il cartone raccontava la storia di tre Panda (Chesty, Timothy e Algernon), che non solo sono parlanti, ma possono unirsi a formare Poppapanda, una specie di potente totem pandesco. I tre allegri Panda insieme a Peter e Peggy Darrow cercavano di recuperare i pezzi della magica Piramide del Potere tentando di battere sul tempo il malvagio Mondraggor, perfido conquistatore alieno che intendeva usare il potere della Piramide per conquistare la terra.

Il cartone fu prodotto nel 1982 dalla Marvel, che, durante una evidente crisi di identità, si convinse di essere Hanna & Barbera e produsse un cartone comico-avventuroso che ricordo davvero gradevolissimo.

Il fatto è che questo cartone è una vera rarità…basti vedere la penuria di immagini e video su Internet! In Italia fu trasmesso solo nell’86 e non fu MAI più replicato. Entra a pieno titolo quindi in quel novero di meteore animate che hanno attraversato gli anni ’80 catturandone tuttavia l’essenza in pieno. Continue reading Pandamonium – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.7]

Il nuovo look di He-man

heman_motu_cover_3_by_dave_wilkins-d52vqj0La meravigliosa ilustrazione che vedete sulla sinistra è la variant cover del numero 3 della nuova miniserie sui Masters of the Universe made in DC.

Colgo quindi l’occasione per analizzare un po’ il nuovo look di He-man, visto che è la prima volta che viene mostrato chiaramente.

Tanto per cominciare la spada è timasta pressochè invariata. Alleluja…uno spadone granchio-style tipo quello del 2002 mi avrebbe dato non poco fastidio.

Andiamo alle vere differenze che sono tutte nell’armaura e nei mutandoni.

L’armatura continua ad avere il suo classico aspetto ad “X” e ad essere fatta di un materiale metallico (nel 200x era fondamentalmente costituita da cinghie di cuoio). Non ha però il classico aspetto a nastro e sembra più avere la consistenza di un bel catenone.

Mi piace non poco e dona alla figura un aspetto davvero massiccio.

Il particolare che mi ha colpito più favorevolmente però è la croce centrale.

Prima novità: il colore. Non più rossa o rossa su fondo giallo (come nel 2002) ma gialla su fondo grigio. Mah la scelta cromatica non mi entusiasma più di tanto ma in sè non è malvagia. Continue reading Il nuovo look di He-man

Superman n.102 – Superman presenta i Masters of the Universe

Superman presenta Masters of The UniverseSi può recensire un albo a fumetti a più di 20 anni dalla sua uscita nelle edicole?

Si, se l’albo in questione è particolare sotto molti punti di vista e se riveste una particolare importanza affettiva per chi scrive.

Guarda caso, entrambe le condizioni sono esaudite da questo Superman n.102.

Nonostante la testata sia quella di Superman, dell’azzurrone della DC comics non ce n’è neanche traccia. L’albo contiene invece la miniserie che la DC comics dedicò fra il 1982 ed il 1983 ai Dominatori dell’Universo.

La stranezza, se così la possiamo chiamare, è che invece manca il team-up fra Superman e He-man pubblicato dalla DC nel numero 47 di DC comics present. Essendo un numero della serie di Superman poteva starci!

Veniamo all’albo: fu pubblicato nel 1984 dalla Cenisio ed è di dimensioni extra-large.

L’interno alterna pagine in Bianco e nero a pagine ricolorate (queste ultime presentano una colorazione addirittura migliore rispetto a quella originale americana usando colori piatti anzichè retini).

He-man by Tuska e Alcala
Tuska ed Alcala regalano un He-man eroico e barbarico

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Masters of the Universe – The Power of Grayskull minicomics

The-Power-Of-Grayskull

Dopo più di un ventennio dall’uscita dell’ultimo minicomic la Mattel torna a (far) produrre questi fumetti in miniatura da allegare alle sue Action Figure.

In questo caso si tratta di una serie di tre albetti intitolati The Power of Grayskull, dalla foliazione e dalle dimensioni ridotte, da distribuire esclusivamente come allegati dei pupazzetti della serie MotU Classics.

I fumetti sono stati prodotti in occasione del trentesimo anniversario della serie di giocattoli originali e portano in copertina il logo della Dark Horse. Gli autori sono Scott Neitilich e Tim Seeley (testi) e Wellinton Alves (disegni).

Tm Seleey tra l’altro non è nuovo ad operazioni simili: è l’uomo che ha riportato in auge i G.I.Joe per la DEVILS DUE lo scorso decennio.

Torniamo al fumetto. La storia si discosta un po’ dalla storia originale dei mini-comics, in particolare dagli ultimi che erano intesi come ipotetico anello di congiunzione fra i Masters of the Universe e la serie che ne sarebbe dovuta essere lo spin-off, The Power of Grayskull.

La nuova storia è collocata nell’universo unificato dei Classics. Ci troviamo in uno scenario non comune alle classiche rappresentazioni di Eternia e che -in certi frangenti- mi ha ricordato l’ Homecoming di Emiliano Santalucia. Continue reading Masters of the Universe – The Power of Grayskull minicomics

Hero High – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.6]

Hero HighOggi parliamo di una serie a cartoni targata Flmation che non vanta la popolarità ed il successo di altri prodotti della casa, ma che sicuramente non pecca di particolarità. Si tratta di Hero High.

Prima di Avengers Academy, il buon Lou Scheimer ci aveva già mostrato cosa accade in una scuola per e di supereroi.

I personaggi sono quantomai improponibili/inguardabili. Il più trash in assoluto (anche se la gara è dura) è Capitan California, che eccelle in quanto a gusto nel vestire privo com’è di qualsiasi tipo di calzatura e con addosso solo una tuta da surf con un mantello.

La serie è stata prodotta nel 1982 e sono sicuro che sia stata trasmessa in Italia da parecchie emittenti locali oltra che da TMC (sono anche sicuro che pochi di voi ne abbiano memoria).

Io nel mio piccolo ricordo solo un’estrema demenzialità ed un doppiaggio fastidioso e pieno di voci nasali.

Questa è l’opening americana (non sono riuscito a trovane l’italica versione)

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Masters e il team dell’avventura n.24 -memorabilia-

Masters e il team dell'avventura 24 coverEra un pomeriggio del marzo 1988 ed io avevo 7 anni. La vita era decisamente più semplice; il mio unico problema era fare i compiti di storia per il giorno successivo ed imparare la lezione sugli accampameti Romani. La terza elementare era più ostica del previsto!

Mio padre era da poco tornato dall’edicola vicino casa con un inaspettato regalo. Un numero di Masters e il team dell’avventura, rivista che gli chiedevo da tanto tempo, ricevuto come premio per chissà quale interrogazione andata bene.

L’ emozione era salita a mille e mi aveva dato la motivazione necessaria per concentrarmi abbastanza da finire i compiti in un tempo ragionevole.

Avevo già un po’ di esperienza con i fumetti. Topolino entrava abitualmente a casa nostra (come nelle case di un po’ tutti, credo).

Però quel giornalino di 100 pagine era davvero una cosa nuova per me! Poi il fatto che ci fosse He-man in copertina  moltiplicava per mille la felicità (già ai tempi innamorato dei Masters of the Universe come lo sono adesso).

Avido cominciai a sfogliare l’albo n ogni sua parte e ne studiai il sommario per infiniti minuti…

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Un gioiellino mai dimenticato: Dragon’s lair

Correva l’anno 1983 e l’ancora ingenuo mondo dei coin-op veniva sconvolto dalla comparsa dei primi laser-game.

Per chi non lo sapesse i giochi in questione erano caratterizzati da una grafica di altissimo livello con una resa paragonabile ad un vero e proprio cartone animato, e da una giocabilità praticamente inesistente che consisteva esclusivamente nel premere il tasto giusto al momento giusto.

Il titolo che viene spontaneo associare a questa categoria di giochi è Dragon’s Lair.

Dietro questo piccolo capolavoro di animazione (che di sicuro fa sgorgare una lacrimuccia di nostalgia a tutti i 30-40 enni) c’è un famoso ex animatore Disney: Don Bluth.
La storia verte attorno al cavaliere Dirk the Daring che ha il compito di salvare la principessa Daphne dal crudele Drago Singe che si nasconde in un castello stregato. Dirk dovrà superare indenne tutte le insidie che si celano in ogni stanza del castello per cercare di giungere nella tana del drago e liberare la bella principessa tenuta prigioniera in una sfera di cristallo.

Date un’occhiata qui in basso per avere un’idea della qualità dell’animazione.

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I cartoni dimenticati degli anni 80 – pt.5 [Sectaurs]

Oggi è il 25 aprile e nelle sale di tutt’Italia esce l’attesissimo the Avengers.
Potevo io non parlarne?
Certo ed infatti non ne parlo e rimando gli inevitabili commenti a venerdì, quando andrò a vedere il film.

Ne approfitto per scrivere un pezzo speciale della serie sui cartoni dimenticati degli anni ’80. Un pezzo molto speciale interamente dedicata alla serie di cartoni (ed action figures e fumetti) in assoluto più dimenticata di quegli anni.

Ma tanto dimenticata che se ci fosse un premio per la serie dimenticata la vincerebbe lei: parlo dei Sectaurs

Il cartone prodotto nel 1985 parte da un incipit originalissimo: nel pianeta Symbion u esperimento genetico va storto e porta a catastrofici stravolgimenti su scala planetaria: insetti ed aracnidi crescono sino a dimensioni spropositate e gli stessi abitanti del pianeta acquisiscono caratteristiche tipiche di aracnidi e insetti.

Ne consegue l’ovvio conflitto fra i buoni (capitanati dal Prince Dargon) ed i cattivi (guidati dall’Empress Devora) per il possesso dell’ Hyves, un’antica fortezza eretta da un’antica civilizzazione all’interno della quale è presente la chiave per la conoscenza suprema.

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Le terribili sigle dei G.I.Joe (parte IV) – L’errata corrige

Qualche tempo fa ho scritto alcuni articoli sulle theme classiche dei G.I.Joe (per essere precisi li trovate qui e qui) e sulle loro  reinterpretazioni animate moderne (che trovate qui).

In occasione del primo articolo ho pinocchiescamente scritto che (riporto testualmente) “ne esistono di diverse (credo una per ogni stagione) ma la Theme è sempre la stessa”

Ovviamente i ben informati mi hanno fatto notare che la frase sopra riportata equivale a grandissima cappellata, per cui sono qui con il capo cosparso di cenere a chiedere perdono.

Infatti nei primi anni ’90 la DIC produsse almeno due stagioni con una sigla diversa rispetto alle precedenti.
Questi cartoni in Italia non mi pare siano mai arrivati (ecco, così mi sono preparato il campo per il prossimo articolo di correzione…) e propongono le relativamente misconosciute versioni corazzata di Cobra commander e dorata (!) di Destro. Guardatavelli!

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