Category Archives: Fumetti

Masters of the Universe: Digital First #1 “The Lost Knight”

motu01 coverQuesta mattina mi alzo bello rilassato, accendo il computer e dò la mia solita occhiata svogliata ai siti che ho fra i preferiti all’apertura del Browser.

E’ così che sul forum di He-man.org leggo una notizia che riesce immediatamente a scuotermi dal torpore mattutino!

La DC comics ha pubblicato su Comixology il primo di una serie di 6 (credo) fumetti che fanno da preludio o da intercalari alla nuova miniserie in uscita da Luglio (di cui ho parlato già un paio di volte).

Poteva il vostro buon W@lly trattenersi dallo spendere questo dollaro e leggersi subito il fumetto in questione?

Ma ovviamente no ed ecco il pechè adesso stiamo quì a parlarne.

Cominciamo con elencare un paio di nomi interessanti dai credits. I testi sono niente meno che di Geoff Johns mentre ai disegni troviamo un altro nome importante: Howard Porter.

Con autori del genere il successo dovrebbe essere garantito, ed infatti quello che ne viene fuori è una storiellina di contorno ma assai gradevole che scorre via liscia liscia, seminando quà e là anche qualch spunto interessante o qualche frecciata che non mancherà di galvanizzare i fan di He-man e cricca (gli scareglows, i beastmen e la torre di Eternia che si intravede in una mappa).

Andiamo con ordine. Continue reading Masters of the Universe: Digital First #1 “The Lost Knight”

Frankenweenie: a volte ritornano (nel senso che fanno un remake…)

frankenweenieGiusto ieri vi parlavo di Ribelle e vi avevo lasciato promettendovi di continuare il discorso ma spostando l’obiettivo su un altro film made in Disney. Si tratta di Frankenweenie.

Cos’è che rende così particolarmente appetibile questa pellicola?

Innanzitutto il nome del regista…tale Tim Burton. Un giovine di belle speranze che di sicuro si farà un nome e di cui risentiremo parlare, ne sono certo…

Il cartone -prodotto con tecnica ibrida fra stop motion e 3D- è un adattamento/remake di un cortometraggio prodotto dallo stesso Burton nel lontano 1984.

Riprendendo e riadattando il mito di Frankenstein la storia ci racconta di un ragazzino (Victor) e del suo inseparabile cane (Sparky). Victor arriverà a sfidare e sconfiggere la morte pur di riavere con se il suo fedele amico a quattro zampe e tutto ciò darà il via alla catena di eventi del film.

La questione del remake è sicuramente curiosa.

Potrebbe essere interessante vedere come Burton reinterpreta nella sua maturità un’opera giovanile (in cui comunque era già possibile riconoscere i tratti caratteristici dei film Burtoniani come l’elemento di fiaba gotica o la ripetitività delle figure ellissoidali) trasponendola in un film animato.

Il film è dato in uscita in Italia nel gennaio del 2013 per cui tocherà aspettare e accontentarci del trailer.

alla prossima.

3 cose su Superman che forse non sapete

Superman.by.Greg.Horn

Nuovo ricco appuntamento con la rubrica di curiasità e stranezze sul mondo del fumetto.

Questa volta il riflettore è puntato su Superman.

L’icona per eccellenza del fumetto supereroistico nasconde sotto il suo ampio mantello rosso tante di quelle stranezze e curiosità che, come nel caso di Batman, ci si potrebbero riempire tomi e tomi di saggistica.

Paradossalmente una grande porzione di notizie curiose sula mondo di Superman riguardano il cast di comprimari che, storia dopo storia e sui diversi media, ha contribuito a creare il mito dell’azzurrone.

Che il personaggio abbia subito un radicale processo di evoluzione è cosa nota…non è un mistero che il Superman delle strisce di Shuster & Siegel sia più simile ad un bullo dal pugno facile e dai modi rudi pronto a dispensare giustizia spicciola piuttosto che al paladino della giustizia limpido e cristallino con l’animo gentile di un contadino del Kansas. Ciò che è meno noto è che le sue origini sono variate in modo drammatico da media a media e che personaggi adesso importantissimi sono comparsi anni prima nello spettacolo radiofonico che sul fumetto.

Vediamo di togliere il velo di mistero da qualche altro aspetto poco noto del super eroe per eccellenza.

Jimmy olsen, Perry White, il Daily Planet e la Kriptonite fecero la loro comparsa nello spettacolo radiofonico degli anni ’40 prima che nel fumetto.

 

Negli anni ’40 Superman, grazie alla sua crescente popolarità, si guadagnò uno spettacolo radiofonico. Ben presto quest’ultimo esaurì le storie a fumetti da adattare (infatti, essendo lo spettacolo cominciato nel febbraio del 1940, potevano essere adattate solo un paio d’anni di storie.)

Ben presto gli autori furono costretti a creare avventure nuove. Continue reading 3 cose su Superman che forse non sapete

Recensione Wolverine e gli X-men 1 – Panini

Wolverine e gli X-Men 1Post rapido rapido questa sera per recensire questo primo numero di Wolverine e gli X-men. E’ da un po’ di tempo che il sottobosco mutante mi lascia un po’ freddino.

La trovata di Utopia e l’atteggiamento fascistoide di Ciclope mi emozionano come un calcio ben piazzato lì dove non batte il sole. Ciò nonostante continuo imoerterrito a leggere le x-storie perchè -devo ammetterlo- qualcosa di (anche molto) carino la si trova ogni tanto.

Dopo l’evento Scisma gli uomini X hanno subito un vero scossone dividendosi un due fazioni. I “Ciclopisti” rimangono con il gelido leader su Utopia a perseguire un sogno di integrazione che non si capisce bene come dovrebbe avverarsi segregando tutto il genere mutante su un isolotto bello lontano dalla costa.

Un bel gruppetto di giovani mutanti, con a fianco qualche volto noto degli X-men della prima ora, decide invece di seguire Logan e di riprendere il sogno lì da dove si era interrotto: dalla scuola di Xavier.

LA prima storia fa un elenco veloci di quali personaggi si uniranno alle due fazioni e delle loro motivazioni. Storia carina con delle belle idee (testi di Kieron Gillen), disegnata però da un Billy Tan sotto la sufficienza.

Con la seconda storia si entra invece nel vivo con l’apertura della nuova scuola per giovani mutanti.

La trovata è davvero molto carina vuoi per l’improbabilità dei ruoli ricoperti da Wolverine e da Kitty Pride (entrambi presidi della struttura) e vuoi per la ritrovata freschezza di situazioni che -paradossalmente- passa attraverso il recupero di uno status vecchio di anni. Continue reading Recensione Wolverine e gli X-men 1 – Panini

3 cose su Batman che forse non sapete

Batman by Bob Kane Ritorna la rubrica sulle stranezze del mondo del fumetto e sulle notizie strane e curiose che la maggior parte dei fan forse non conosce.

Dopo il precedente articolo dedicato ai mutanti di casa Marvel oggi ci dedichiamo ad uno dei più famosi portabandiera della concorrenza: Batman

Nonostante la fama planetaria del personaggio la sua lunghissima vita editoriale fa si che negli anni si siano accumulati un numero smisurato di aneddoti e di leggende metropolitane.

Gli angoli oscuri sulla storia e sugli autori dell’uomo pipistrello sono spesso stati affrontati in diversi articoli e saggi ma quasi tutti rimangono ancora fumosi per la maggior parte dei lettori.

Oggi ne riveleremo tre ma senza dubbio, così come nel caso degli X-men, seguiranno altri articoli dedicati alle stranezze sul giustiziere con le orecchie a punta.Pronti? Si parte.

Il Joker era stato originariamente ucciso nella sua seconda apparizione

Più o meno tutti i fan degni di questo nome sanno che la prima apparizione di Joker fu nel 1940 sul primo numero di Batman.

Batman #1
Batman #1 del 1940

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Il nuovo look di He-man

heman_motu_cover_3_by_dave_wilkins-d52vqj0La meravigliosa ilustrazione che vedete sulla sinistra è la variant cover del numero 3 della nuova miniserie sui Masters of the Universe made in DC.

Colgo quindi l’occasione per analizzare un po’ il nuovo look di He-man, visto che è la prima volta che viene mostrato chiaramente.

Tanto per cominciare la spada è timasta pressochè invariata. Alleluja…uno spadone granchio-style tipo quello del 2002 mi avrebbe dato non poco fastidio.

Andiamo alle vere differenze che sono tutte nell’armaura e nei mutandoni.

L’armatura continua ad avere il suo classico aspetto ad “X” e ad essere fatta di un materiale metallico (nel 200x era fondamentalmente costituita da cinghie di cuoio). Non ha però il classico aspetto a nastro e sembra più avere la consistenza di un bel catenone.

Mi piace non poco e dona alla figura un aspetto davvero massiccio.

Il particolare che mi ha colpito più favorevolmente però è la croce centrale.

Prima novità: il colore. Non più rossa o rossa su fondo giallo (come nel 2002) ma gialla su fondo grigio. Mah la scelta cromatica non mi entusiasma più di tanto ma in sè non è malvagia. Continue reading Il nuovo look di He-man

Superman n.102 – Superman presenta i Masters of the Universe

Superman presenta Masters of The UniverseSi può recensire un albo a fumetti a più di 20 anni dalla sua uscita nelle edicole?

Si, se l’albo in questione è particolare sotto molti punti di vista e se riveste una particolare importanza affettiva per chi scrive.

Guarda caso, entrambe le condizioni sono esaudite da questo Superman n.102.

Nonostante la testata sia quella di Superman, dell’azzurrone della DC comics non ce n’è neanche traccia. L’albo contiene invece la miniserie che la DC comics dedicò fra il 1982 ed il 1983 ai Dominatori dell’Universo.

La stranezza, se così la possiamo chiamare, è che invece manca il team-up fra Superman e He-man pubblicato dalla DC nel numero 47 di DC comics present. Essendo un numero della serie di Superman poteva starci!

Veniamo all’albo: fu pubblicato nel 1984 dalla Cenisio ed è di dimensioni extra-large.

L’interno alterna pagine in Bianco e nero a pagine ricolorate (queste ultime presentano una colorazione addirittura migliore rispetto a quella originale americana usando colori piatti anzichè retini).

He-man by Tuska e Alcala
Tuska ed Alcala regalano un He-man eroico e barbarico

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3 cose sugli X-men che forse non sapete

x-men-claremont-docVisto il grande successo di critica e d pubblico continuiamo a scavare negli angoli più oscuri e dimenticati del mondo del fumetto per scoprire i più torbidi segreti degli autori e dei personaggi.

Dopo il capitolo precedente sui G.I.Joe di Larry Hama oggi peschiamo nel mare magnum degli X-men.

Inutile dirlo: considerando la quantità semi-infinita di roba che c’è questo è inevitabilmente in primo capitolo di una serie lunga.

In questa prima puntata, tutta rigorosamente incentrata sul periodo Chris Claremont, torneremo indietro nei ruggenti anni ’80.

In quel periodo il mondo del fumetto letteralmente esplodeva e si moltiplicavano come funghi pubblicazioni indipendenti di grande qualtà.

Una di esse ha lasciato il suo segno anche sul mondo mutante di casa Marvel.

Il demone S’ym è un omaggio al Cerebus di Dave Sim

Il Cerebus di Dave Sim è stato una pietra miliare nel mercato indipendente dei comics.

Sulle pagine in bianco e nero del personaggio a forma di porcello in molti fra autori e personaggi sono stati “vittime” di satira e caricature.

Nel numero 24 è toccato a Chris Claremont:

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Masters of the Universe – The Power of Grayskull minicomics

The-Power-Of-Grayskull

Dopo più di un ventennio dall’uscita dell’ultimo minicomic la Mattel torna a (far) produrre questi fumetti in miniatura da allegare alle sue Action Figure.

In questo caso si tratta di una serie di tre albetti intitolati The Power of Grayskull, dalla foliazione e dalle dimensioni ridotte, da distribuire esclusivamente come allegati dei pupazzetti della serie MotU Classics.

I fumetti sono stati prodotti in occasione del trentesimo anniversario della serie di giocattoli originali e portano in copertina il logo della Dark Horse. Gli autori sono Scott Neitilich e Tim Seeley (testi) e Wellinton Alves (disegni).

Tm Seleey tra l’altro non è nuovo ad operazioni simili: è l’uomo che ha riportato in auge i G.I.Joe per la DEVILS DUE lo scorso decennio.

Torniamo al fumetto. La storia si discosta un po’ dalla storia originale dei mini-comics, in particolare dagli ultimi che erano intesi come ipotetico anello di congiunzione fra i Masters of the Universe e la serie che ne sarebbe dovuta essere lo spin-off, The Power of Grayskull.

La nuova storia è collocata nell’universo unificato dei Classics. Ci troviamo in uno scenario non comune alle classiche rappresentazioni di Eternia e che -in certi frangenti- mi ha ricordato l’ Homecoming di Emiliano Santalucia. Continue reading Masters of the Universe – The Power of Grayskull minicomics

ThunderCats ep. 1-2 [Omens]

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Oggi avevo intenzione di parlavi di tutt’altro ma alla fine ho entusiasticamente deciso di virare verso un articolo sui primi due episodi della serie dei ThunderCats prodotta nel 2011.

La srie a cartoni orignale andò in onda dal 1985 al 1990 ma non riusciì a riscuotere in Italia (dove venne trasmesso nella fascia mattutina del fine settimana dalle reti RAI) lo stesso immenso successo mietuto negli states.

La trama si incentrava sulle avventure di un gruppo di felini antropomorfi in fuga dal loro ormai distrutto pianeta Thundera ed apparentemente intenti a condurre una battaglia senza fine contro i Plu-Darr, una razza di malvagi mutanti.

La serie del 2011 si allontana un bel po’ dal concept originale.

La prima differenza stà nella realizzazione tecnica. La serie è prodotta dalla Warner ed è scritta negli states, disegni ed animazioni sono però ad opera dello studio giapponese 4°C Studio.

Risultato finale è un prootto ibrido con una trama scritta e realizzata con stampo occidentale e un look giapponese. La commistione è ben riuscita e dona un tono epico ed elegante al cartone. Date un occhio al traier.

httpv://youtu.be/enQXITlKRgg Continue reading ThunderCats ep. 1-2 [Omens]