Category Archives: Nerd is cool!

L’uomo d’acciaio: la recensione

uomo d'acciaioIeri sera sono andato con la signora [email protected] a vedere il nuovo film su Superman, L’ uomo d’acciaio, che ne dovrebbe riscrivere e correggere il mito per le nuove generazioni. Ero preparato al peggio, alcune voci su internet già preannunciavano il fallimento su tutta la linea della pellicola, e quando mi sono seduto sulla poltroncina della sala nutrivo effettivamente poche speranze.

Mi sono ricreduto alla fine della proiezione? No, per niente.

Cercherò di essere più breve e vago possibile per non incorrere nel rischio spoiler, ma posso tranquillamente affermare che alla fine dei titoli di coda la sensazione che rimane sulla pelle è una spiacevole impressione di incompiutezza. Mancano i personaggi (assolutamente piatti e privi di una qualsiasi personalità), manca la caraterizzazione del protagonista, manca la storia (ci sono dei buchi di sceneggiatura imbarazzanti). Manca il film in pratica.

L’unica cosa presente oltre misura è l’elemento tragedia, il drammone e la pesantezza che tanto piacciono a quell’ala talebana del popolo nerd che pensa che se un film ispirato ai personaggi dei fumetti non è profondamente intriso di cupa tragicità non può essere né maturo né artisticamente di livello. Questa invece è la grande lezione che i Marvel studios hanno elargito da 5 anni a questa parte, sfornando film su film dal tono leggero ma comunque mai bambineschi e sempre fruibilissimi da chi non si è mai avvicinato ad una fumetteria.

Nolan, che tanto era a suo agio con Batman, dimostra evidentemente di essere altrettanto fuori posto su un personaggio solare e positivo come dovrebbe essere Superman.

Mi spiace ma siamo lontani anni luce dalla poesia e dall’incanto del primo Superman di Donner, che davvero era riuscito a farmi credere che un uomo potesse volare quando ero piccolo.

Bocciato.

 

A 10 anni dal primo rilancio di He-man (pt 2)

He-Man2002Qualche mese fa avevo scritto un primo post sull’anniversario del rilancio di He-man e dei Masters of the Universe, annunciando pinocchiescamente due post successivi sull’argomento e dandoli in arrivo a breve. Ok, la prima parte era vera e la seconda diversamente vera.

Adesso però eccoci quì con la seconda (di tre) parte dello speciale, incentrata sui cartoni animati del 2002.

La serie fu prodotta dalla Mike Young Productions e trasmessa su Cartoon Network. Ne furono prodotti un totale di 39 episodi distribuiti su due stagioni ed alla stesura dei plot parteciparono anche alcuni degli scrittori della serie classica della Flmation, fra cui Larry DiTillio.

La serie, secondo il sottoscritto, ha anche retto più che dignitosamente il passare del tempo, se non per disegni e animazione quantomeno per la storia, ancora oggi valida.

La trama riprende molti degli aspetti classici della serie Filmation, alcuni fedelmente, altri meno (ad esempio mancano alcuni di quegli aspetti magici e affascinanti come i draghi parlanti o personaggi di spessore come Granamyr).

Un chiaro omaggio al passato è presente nell’opening che, nei primi secondi, riprende direttamente quella Filmatio con il classico “Io sono Adam…”

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Tutte (ma proprio tutte) le sigle di Spider-man – parte I

SPIDER-MANIl buon vecchio Uomo Ragno di quartiere, da bravo personaggio bandiera della Marvel qual’è, nel corso dei decenni ha goduto di un godzilliardo e mezzo di trasposizioni televisive (animate e dal vivo). Alcune di queste, decisamente meglio riuscite, sono state capaci di sopravvivere al logorio del tempo. Altre lo hanno fatto molto meno. Altre ancora sono riuscite a farlo ma non tanto per una questione di qualità quanto per il loro intrinseco squallore che le ha fatte diventare, loro malgrado, chiari esempi di quel trash televisivo che diventa cult.

In questa serie di post vi sollazzerò con tutte (ma giuro davvero tute) le opening, italiane e non, che hanno introdotto le versioni televisive dell’ Uomo Ragno in questi anni. Vi assicuro: non mancheranno sorprese e colpi bassi.

Cominciamo con la prima ed in assoluto più conosciuta opening: la theme song del cartone del 1967 prodotto da Ralph Bakshi, composta da Paul Francis Webster and Robert “Bob” Harris

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[email protected] vuole: Fall of Cybertron Metroplex

Metroplex fall of Cybertron

Uno dei momenti di autentica emozione© che si passa giocando a Fall of Cybertron è quando un gigantesco Metroplex si alza trasformandosi nel Robot mode, rispondendo all’appello di Optimus Prime.

Cioè che Grimlock sia figo te lo aspetti e per Bruticus hai praticamente comprato il gioco, ma che Metroplex sia COSI’ grosso non lo avevi messo in conto.

Così, mentre la partecipazione di Metroplex si è rivelata alla fine più marginale di quanto sperassi, nelle mani mi è rimasto un nerdoso pruritino di possedere fisicamente quel colosso.

Poteva la Hasbro ignorare i nostri bisogni (e tirarci su un po’ di pila)? Ovviamente no ed ecco che viene annunciato il PIU’ grosso Transformer di sempre: Fall of Cybertron Metroplex.

E lo è davvero e guardate un po’ le foto e vi fate un’idea delle proporzioni.Dopo il Fall f Cybertron Bruticus (in verità un po’ così così a causa di una paio di inghippi di design) ci troviamo davanti un’altra grande bestia. Anzi questo Fall of Cybertron Metroplex promette di essere LA grande bestia che promette di essere davvero massiccia e compatta!

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Ralph Spaccatutto

ralph spaccatuttoIn questi primi giorni del duemilaecredici, fra un panettone e l’altro, si é ripresentato puntuale come sempre il classico rito dei primi giorni dell’anno. Quei giorni in cui ti ritrovi mestamente a non avere nulla da fare, visto che hai già fatto visita a tutti i parenti disponibili, a tutti gli amici in zona e che non sei più ricettivo in alcun modo a qualsivoglia forma di cibo.

Il tutto con l’aggravante che tutti i negozi sono chiusi (per cui non puoi portare la tua signora in un centro commerciale nella speranza di trovare qualcosa di carino rovistando in un GameStoppete) e il più dele volte fa pure un freddo boia (e addio sogni di passeggiate sul lungomare che accarezzavi tipo da 12 mesi).

In giorni come questi l’unica strada percorribile è quella del cinema. Così, come già successo in passato, io e la signor [email protected] decidiamo di investire un pomeriggio e una spropositata quantità di euro nel più vicino multisala per andare a vedere Ralph Spaccatutto.

In verità era da un po’ che accarezzavo l’idea di vedere il film ma l’occasione fa l’uomo ladro e approfittando biecamente dell’occasione sono riuscito a cogliere la palla al balzo.

Di speranze sul film ne nutrivo parecchie e devo dire che, alla fine della fiera, sono state quasi tutte realizzate, pur se on qualche eccezione. Continue reading Ralph Spaccatutto

A 10 anni dal primo rilancio di He-man (pt 1)

he-man-masters-of-the-universeRidendo e scherzando sono già passati 10 anni dal rilancio di He-man e compagnia bella.

Era il 2002 quando il cuore di tutti i MotU fan si riempì di gioia nel vedere tornare sugli scaffali dei negozi di giocattoli i propri beiamini. La gioia, ahimè non fu duratura e la nuova vita del biondo eroe di Eternia fu in verità parecchio breve. E travagliata aggiungerei. Le cause che portarono alla prematura (ri)dipartita dei Masters of the Universe furono parecchie, ma comunque bene o male tutte sintetizzabili in una parola: Mattel.

Quel rilancio non fu però del tutto infruttuoso e ha lasciato dei bei ricordi e dei pregevoli ometti di plastica da collezione. Proviamo a valutare tutti gli aspetti di questo tentativo (non del tutto) fallito di far tornare i MotU ad invadere i media in questa serie di post.

Le Action Figures

Al centro del rilancio ovviamente stavano i giocattoli. Per l’occasione il redesign della linea fu data in mano ai Four Horsemen.

Mica cotica…

Forti dell’esperienza alla McFarlane Toys i ragazzi si lanciarono i un redesign che puntasse all’estremizzazione ed alla modernizzazione del look classico. I risultati furono da un punto di vista estetico sbalorditivi, con un livello di dettaglio ed una cura nello sculpt decisamente sopra la media. Figli di quell’esperienza furono, ad esempio, un He-man decisamente figo con un look misto cuoio/metallo (e un’inspiegabile gobba che un po’ ridicolizzava la figura…) Continue reading A 10 anni dal primo rilancio di He-man (pt 1)

He-Man: The Most Powerful Game in the Universe™

He-man the most powerful game in the universeTutti si chiedevano “ma che fine ha fatto [email protected]”? Schiere di volenterosi si sono lanciati in ricerche disperate nel web nella speranza di cercare segni di vita digitale del blogger che fino a poco tempo fa li aveva ammorbati con i suoi post geek e nostalgici.

Ma niente. Nessuna traccia né speranza.

Poi un bel giorno l’inatteso ritorno…ed eccolo quì il vostro buon [email protected] di nuovo sulla piazza pronto a parlare a grandi e bambini di stupidaggini di varia natura!

Dopo qualche mese di tumultuosi eventi lavorativi sono di nuovo quì, spero per restare, anche se sicuramente senza riuscire a tenere fede alla promessa di scrivere quotidianamente un nuovo post.

Toh, dai, facciamo almeno tre a settimana e non se ne parli più.

Chiusa questa piccola chiosa vi parlo di un giochino per dispositivi iOS davvero molto ma molto carino: He-Man: The Most Powerful Game in the Universe. Continue reading He-Man: The Most Powerful Game in the Universe™

La Justice League di Bruce Timm nelle uova di Pasqua

Justice League Timm

Dopo i bagordi Pasquali eccomi di nuovo quì fra voi a parlarvi nentemeno che delle sorprese delle uova Kinder ispirate alla Justice League di Bruce Timm (che Dio lo abbia sempre in gloria).

La Kinder con le sue uova ha attentato alla mia salute fin dalla più tenera età, adesso però ha deciso di attentare anche alle mie finanze inserendo fra le sorprese “per lui” delle sua uova da 250 grammi 4 action figures rappresentanti Superman, Batman, Lanterna verde (John Stewart) e Flash.

Le sorprese sono modellate sul desgn dei personaggi visti nella serie a cartoni animati di qualche anno fa (che ancora viene replicata ogni tanto sulle reti tematiche mediaset) ad opera del buon Timm (che Vishnu lo protegga ora e sempre).

“Alla peggio mi mangio la cioccolata”. E’ con questa brillante affermazione che mi sono lanciato nell’acquisto del primo uovo ipercalorico. Trovo la Lanterna Verde e l’entusiasmo è alto.

La realizzazione, tenendo conto che parliamo di una sorpresa dell’uovo di Pasqua, è ottima. Continue reading La Justice League di Bruce Timm nelle uova di Pasqua

Le più belle sigle dei cartoni Jappo degli anni 70

Oggi mi lancio nel mondo delle più belle sigle dei cartoni Jappo degli anni 70, un campo che ammetto non essere mio. Gli anni 80 li “spatroneggio” ma i settanta li ho vissuti solo con il riflesso delle repliche dei cartoni passate nelle reti locali e per i Topolino tramandati da cuginame vario.

Però alcune sigle di cartoni di quel decennio pioneristico sono rimaste pure dentro di me e mi piace l’idea di condividere qualcosa di quello scorcio di esperienza settantina anche con chi magari quegli anni li ha vissuti davvero (oppure con chi non ci ha mai avuto prprio niente a che fare).

Stavolta però non faccio una classifica. Non ho un ordine di preferenza né ho “vissuto” davvero in prima persona quei cartoni da averne preferito uno piuttosto che un altro da piccolo.

Stavolta tutti pari merito và!

Cominciamo con un mito che rulla anora oggi: l’oscuro Devilman. Vabbuò di oscuro non c’aveva niente, come non aveva quasi niente in comune con il fumetto, però la sigla era molto tetra con riferimenti a sette, sacrifici ed il mondo trasformato in un inferno…è più la sigla per il fumetto che per il cartone!

httpv://youtu.be/0PgXT5d-6B4 Continue reading Le più belle sigle dei cartoni Jappo degli anni 70

A [email protected] piace: Chuck

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Il vostro buon [email protected] (insieme all’inseparabile signora [email protected]) in questi giorni sta sollazzandosi con Chuck, la serie televisiva.

Ci siamo magnati a velocità disarmante le prime due stagioni e, dopo un inizio un po’ con l’amaro in bocca per il repentino cambio di tono, ci siamo goduti anche la terza.

Il nerd ormai vende come il pane (lo dico da tanto io che essere nerd oggi come oggi è cool, anche se la mia voce forse è un po’ di parte) e quando esce dalla mente di Josh Schwartz diventa nerd doc.

Le prime due stagioni sono molto godibili ed il giochetto spia/nerd imbranato funziona benissimo.

La terza stagione come dicevo cambia un po’ le carte in tavola e con esse anche il tono generale della serie. Il colpo si sente sprattutto all’inizio ma alla fine delle 19 puntate posso affermare che questa sia la stagione più emozionante fra quelle che ho visto.

Oggi abbiamo iniziato la quarta e le premesse sembrano molto buone con un evidente ritorno alle gag ed al tono leggero.

Bene bene, così nel frattempo mi cominciano a trasmettere la quinta (e conclusiva) stagione!

Consigliatissimo a tutti i nerd romantici che in cuor loro sperano di finire con una donna bellissima (non demordete, a me è successo!)