G.I.Joe – la vendetta e la recensione

G.I.Joe la vendettaI G.I.Joe sono tornati al cinema. Aoh, direte voi, se il primo era una monnezza non da poco, il secondo come minimo sarà il peggior film di sempre. E il rischio in effetti era quello, però si è riusciti a sventarlo. Per poco.

In verità il passaggio dal precedente film è discretamente brusco: i collegamenti sono pochissimi e, quando possibile, vengono pure recisi il più in fretta possibile. Il film quindi lo si può benissimo vedere anche in assenza del primo capitolo, grazie anche al giusto numero di spiegoni strategici.

La storia è piuttosto esilina. Parliamoci chiaro: il ritardo nell’uscita del film nelle sale, giustificato malamente con il dover migliorare il 3D, è semplicemente servito a mettere una pezza su una prima versione del film che avrà fatto rabbrividire anche i parenti degli attori e del regista alla prima visione interna alla produzione. Il tutto si vede, con tanto di buchi narrativi e spiegazioni rapide e fantasiose.

Però qualcosa di buono c’è…i ninja tanto per cominciare. Snake eyes è muto e coperto da una maschera ma, paradossalmente, così come nel fumetto sono proprio queste sue debolezze a conferirgli carisma. Poi ci sono pure un paio di scene d’azione (la sequenza sul costone della montagna prima fra tutte) che non sono malaccio.

Gli attori se la cavicchiano pure loro, in primis Dwayne Johnson (semplicemente perfetto per la parte che interpreta) e Bruce Willis (che quì praticamente interpreta la parodia di se stesso e del rambo in pensione…). Gli altri sono nella media (bonazza di turno compresa…chissà come mai le super marines dell’esercito americano sembrano uscite dai calendari zozzi appesi nei camion dei più beceri camionisti de ‘na volta).

Alla fine, per puro caso, ne viene fuori un action movie (molto action e decisamente poco movie) guardabile. Ai fan de Joe forse non dispiacerà più di tanto, a tutti gli altri (a patto che non ci spendiate soldi per vederlo al cinema) potrebbe andare bene come film da cassetta da vedere una sera di magra, magari in memoria dei film che una volta passava sempre il venerdi Italia uno.

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