La buffonata finale della Planeta e le fumetterie

Ormai la situazione sembra arrivata ad un’empasse abbastanza rigida. Riassumendo rapidamente gli eventi la Planeta, precedente detentrice dei diritti per la pubblicazione di materiale DC e VERTIGO in Italia ha intimato all’ Alastor, suo precedente distributore esclusivo, di interrompere con effetto immediato la distribuzione delle proprie produzioni presenti e passate.

La cosa ha fondementalmente due importanti ripercussioni: punto primo tutte le pubblicazioni annunciate per dicembre non vedranno la luce, benchè siano probabilmente già stampate. Questo si traduce in dei salti nelle serie mensili (forse la cosa potrebbe non interessare le testate da edicola, ma il tutto non mi è ben chiaro) e nella mancata conclusione delle serie di volumi tipo i Giovani Titani di Perez o Starman.

Punto secondo, di cui poco si parla su internet ma che ha un peso da non sottovalutare, non potranno più essere distribuiti i volumi e gli arretrati che la Alastor tiene in magazzino. Cosa vuol dire questo? Che da oggi in poi se avete un buco nella collezione non potrete più fare affidamento sul richiedere l’arretrato in questione o il volume desiderato nella vostra fumetteria. O il vostro spacciatore di fumetti ce l’ha in negozio o ciccia, vi toccherà arrangiarvi alle fiere o nell’usato.

Bella storia vero?

Sinceramente pensavo che la cosa si sarebbe risolta in tempi relativamente brevi con l’annuncio del passaggio della Planeta ad un altro distributore (Messaggerie?). Fino ad oggi però non si hanno segnali da quel fronte e la vicenda assume sempre di più i contorni dello sfregio finale fatto nei confronti del distributore campano, che sicuramente ha le sue colpe nella disastrosa gestione del materiale DC degli ultimi anni.

Non può non farsi la considerazione che in tutta questa squallida situazione chi ci rimette siano le fumetterie e i lettori. Ora, mentre noi lettori siamo ormai abituati e rassegnati alle cagate della Planeta, non posso non rimanere allibito nel vedere che l’anello più debole di tutta la catena siano la fumetterie. I primi a rimetterci (perchè non dimentichiamolo, i soldi loro in primis ce li mettono di tasca propria) sono sempre e comunque le fumetterie. Ora immaginiamo per un attimo che i volumi di Starman non arrivino alla loro naturale conclusione, cosa dovrebbe farci il fumettaro con le x copie dei precedenti volumi che ha ordinato (e pagato) e che adesso non riuscirà mai a vendere visto che la serie è rimasta incompleta? Appunto, si mette a piangere. Moltiplicate il tutto su tutto il parco testate della planeta.

Ai bordi della questione ci sta la RW, attuale detentrice dei diritti della DC comics, che adesso si ritrova sulle spalle, oltre al difficile compito di pubblicare in Italia tanto di quel materiale con pochissimo tempo per organizzarsi, anche la magagna di cercare di colmare il buco volutamente lasciato dagli Spagnoli. A tal riguardo un applauso al nuovo editore va fatto, alla luce di quanto annunciato sul loro sito.

La sensazione finale però è di amaro in bocca per la triste situazione in cui è infognato il fumetto in Italia.

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  • Aggiungo che a sto punto però la Planeta è decisamente meglio perderla che trovarla…