Masters of the Universe – The Power of Grayskull minicomics

The-Power-Of-Grayskull

Dopo più di un ventennio dall’uscita dell’ultimo minicomic la Mattel torna a (far) produrre questi fumetti in miniatura da allegare alle sue Action Figure.

In questo caso si tratta di una serie di tre albetti intitolati The Power of Grayskull, dalla foliazione e dalle dimensioni ridotte, da distribuire esclusivamente come allegati dei pupazzetti della serie MotU Classics.

I fumetti sono stati prodotti in occasione del trentesimo anniversario della serie di giocattoli originali e portano in copertina il logo della Dark Horse. Gli autori sono Scott Neitilich e Tim Seeley (testi) e Wellinton Alves (disegni).

Tm Seleey tra l’altro non è nuovo ad operazioni simili: è l’uomo che ha riportato in auge i G.I.Joe per la DEVILS DUE lo scorso decennio.

Torniamo al fumetto. La storia si discosta un po’ dalla storia originale dei mini-comics, in particolare dagli ultimi che erano intesi come ipotetico anello di congiunzione fra i Masters of the Universe e la serie che ne sarebbe dovuta essere lo spin-off, The Power of Grayskull.

La nuova storia è collocata nell’universo unificato dei Classics. Ci troviamo in uno scenario non comune alle classiche rappresentazioni di Eternia e che -in certi frangenti- mi ha ricordato l’ Homecoming di Emiliano Santalucia.

La maga è morta e Man-at-arms è stato trasformato in unno snake man (come sarebbe dovuto succedere nella terza stagione mai realizzata dei cartoni del 2002).

La nuova maga (Teela) invia He-man nel passato per trovare la chiave per la risoluzione dello scontro contro gli Snake men, nel periodo storico in cui si svolse il primo grande conflitto contro i malefici rettili.

La storia è carina, per quanto le premesse di base siano un attimo spiazzanti. Ovviamente la storia ha lo scopo di allargare l’orizzonte di Eternia introducendo personaggi nuovi (o quasi) come He-ro.

I disegni sono molto in sintonia con quelli dei migliori minicomics dei bei tempi e, nonostante le dimensioni ridotte, non risultano mai pesanti o esageratamente carichi.

Il valore più grande dell’iniziativa è però sicuramente esercitato dall’effetto nostalgia che produce vedere uno di questi albetti dentro il blister delle Action figures…una sensazione che ogni vero appassionato di MotU non può non provare.

Il fumettino (che si può trovare allegato al Thunder punch He-man) lo promuovo a pieni voti, in attesa del prossimo miniepisodio (che invece sarà allegato allo Snake-Man-At-Arms).

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