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I 5 giochi per Amiga che più mi hanno flippato il cervello

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L’Amiga, per quelli della mia generazione, è stato se non il primo almeno uno dei primi computer entrati in casa (a volte dopo il mitico Commodore 64…quasi un passaggio di consegne).

Di giochi per quel computer ne sono usciti così tanti e di così belli che sceglierne 5 e classificarli è davvero dura.

Penso che chiedendo a 100 persone diverse che hanno avuto a che fare con l’Amiga, che hanno caricato almeno una volta il Workbench, che si sono sfidate con gli amici a suon di Joystick (dapprima in senso figurato e poi, inevitabilmente, in senso letterale) o che sono incappate per innumerevoli volte nel Guru Meditation, quali siano i 5 giochi più belli si otterrebbero 100 risposte diverse.

E sono sicuro che se poteste chiedere a quelle persone, tutte vi direbbero di aver versato almeno una lacrimuccia quando hanno staccato l’ Amiga dalla TV o dal monitor e lo hanno messo da parte…

Quella che trovate quì in basso è una personalissima lista di giochi che mi hanno lasciato qualcosa dentro, ma ce ne sarebbero tantissimi altri che varrebbe la pena menzionare (ad esempio ho deliberatamente lasciato fuori tutte le avventure grafiche della Lucas)… e nella vostra di lista, che giochi ci sono?

5° posto: Speedball

Non mi piacciono i giochi di sport e quindi non ne troverete in questa lista. Tranne questo.

Speedball era talmente coinvolgente che, come dicevo sopra, spesso e volentieri si passava dal piano ludico al piano reale, prendendosi a spintoni e legnate! Un gioco che ha fatto scuola.

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Transformers: the fall of Cybertron – cosa ti è rimasto

Ok, ormai ho finito Transformers: the fall of Cybertron da circa una settimana ed ho avuto il tempo di sedimentarlo ed è arrivata l’ora di tirarne le somme.

Premetto che non starò quì a parlare di realizzazione tecnica, di numero di poligoni di elementi su schermo ecc. -per quello ci bastano e avanzano le migliaia di siti e riviste esistenti-. Quello che mi interessa è l’esperienza ludica, la sensazione che ti resta dopo aver speto la consolle, terminato una missione o finito il gioco.

Veniamo a noi: dopo essermi divertito non poco con il capitolo precedente, The War for Cybertron nutrivo on poche speranza per questo nuovo gioco. Sono state esaudite? Si, direi proprio di si.

Innanzitutto il gioco è ben più luno e longevo del precedente e la cosa, oltre a garantire un numero di ore di gioco più soddisfacente, ha consentito anche di sviluppare una trama più articolata.

Niente che meriti l’oscar, per carità, però la storia è lunga, articolata e corale, con tante missioni diverse rese varie dalle particolarità dei singoli character in gioco.

Così oltre ai livelli incentrati sugli alt mode (come le missioni di volo o di guida) sono presenti misssioni stealth (Cliffjumper) o incentrate sull’agilità (Jazz) piuttosto che sulla forza bruta (Grimlock).

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…e a proposito di forza bruta Grimlock la sua da dire ce l’ha…

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Blackstar – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.11]

Per la serie “ti piace vincere facile” oggi parliamo di un cartone animato che non è un granchè conosciuto, ma che ha lasciato un segno importante negli anni 80, soprattutto per quanto riguarda la sua “discendenza”. Si tratta di Blackstar, cartone prodotto dalla Filmation di Lou Scheimer.

Il cartone fu prodotto nel 1981 da Lou Scheimer and Norm Prescott e la leggenda narra che fosse liberamente ispirato a  Thundarr the Barbarian (su ui prima o poi scriverò un post).

Il protagonista, John Blackstar è un astronauta proveniente da una futura versione della terra che per vicissitudine varie si è trovato proiettato, attraversando un buco nero, su Sagar, un mondo dominato dalla magia.

Quì trova dei validi alleati nei Trobbits (i sette nani, ma più fastidiosi), in Klone (un mutaforme simile ad un elfo che oltre a cambiare forma ha il potere speciale di ster sulle palle alla gente così, naturalmente), il dragone Warlock e Mara l’incantatrice, quella che pensi prima o poi potrebbe anche dargliela ma tanto lo sai che non accadrà mai.

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Il nuovo trailer di Iron man 3 e…l’Iron corps?

231012_iron_man_3_trailer_tOlè è fatta, è uscito il nuovo trailer di Iron man 3. Bello, ovviamente, con un paio di note  margine e qualche dettaglio in più che viene fuori sulla possibile storia.

Sembra confermata la presenza nella storia di Extremis con tanto di armatura che si “forma” o meglio si assembla attorno a Tony Stark, così come un ruolo importante di Pepper Potts nell’economia della storia.

Del già confermato Mandarino non emergono grossi dettagli anche se si conferma essere discretamente pezzente con gli occhialoni da dittatore medio-orientale.

Iron Patriot, con buona pace di tutti non sarà nè Norman Osborn nè personaggi di quel taglio.

Infine la cosa interessante è l’assemblea di gente in armatura pronta a dare man forte al nostro armato eroe (no nessun corps come millanta qualcuno) e l’armaturona finale su cui, in verità ben poco si capisce.

Ho letto tanto di quelle ca%%ate (su Newsarama) sulle interpretaione di quelle immagini ma la verità è che quella non può essere definita sul serio come un’armatura da Hulkbuster. Magari lo è ma semplicemente non lo si accenna neanche da nessuna parte.

Il Trailer lo trovate quì in basso!

I super-eroi Hanna & Barbera (pt.III): il Galaxy Trio

galaxy-trio_L05Per la rubrica sugli storici super-eroi dei cartoni di Hanna e Barbera figli del grandissimo Alex Toth, quest’oggi parliamo del Galaxy Trio, illustri compagni di viaccio di Birdman. I tre supereroi cosmici infatti condivisero con il pennuto eroe lo spettacolo Saturday mornings, trasmesso dalla NMC fra il 1967 ed il 1969.

I tre protagonisti del cartoon (che mi hanno sempre ricordato i Fantastici Quattro per dinamiche interne ed ambientazioni) sono Vapor man, Meteor man e Gravity girl ed anche sul loro conto non vengono forniti grandi informazioni sulle origini o sul  background, salvo qualche informazione sui relativi poteri e pianeti di origine.

Del cartone furono realizzati un totale di 20 episodi.

Quì in basso trovate l’opening dello show.

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Assassin’s Creed IV Black Flag e il mistero del trailer rubato

Assassin's creed 4 black flagCosì per dovere di cronaca -visto che Assassin’s creed sta ormai monopolizzando questo blog- vi informo di quello che già sapete tutti: il nuovo Assassin’s Creed IV Black Flags uscirà a ttobre (quindi praticamente ad un anno dall’uscita del suo predecessore) e avrà come protagonista tale Edward Kenway, padre di Haytham e nonno di Connor.

Personalmente l’attesa per questo nuovo capitolo con ambientazione a la “Pirati dei Caraibi” è ai minimi termini e vedere quali novità verranno inserite nelle dinamiche di gioco (ci crediamo davvero?) o come proseguirà la già stiratissima storyline di Desmond e della fine del mondo non sono motivazioni che mi spingeranno a prenotare sin da ora il gioco.

Invece curiosa è la notizia che la Ubisoft è riuscita a sfarsi sgraffignare da sotto il naso il trailer del gioco che è stato sparso ai quattro venti e su praticamente tutti i canali di youtube.
La cosa buffa è che la casa francese invece che ammettere di essere stata bellamente anticipata di un giorno sul lancio dell’attesissimo filmato e di approfittare ed della cosa per usarla ugualmente come pubblicità, sta goffamente cercando di non far scappare tutti i buoi intimando a chiunque metta su youtube il video di cancellarlo. Continue reading Assassin’s Creed IV Black Flag e il mistero del trailer rubato

Un nuovo capitolo di Assassin’s Creed

IT_01_84817Puntuale come le tasse arriva l’annuncio (con un’immagine funerea tutta in nero) del nuovo capitolo di Assassin’s Creed.

Nuova era, nuovo assassino, nuovo blah, blah, blah.

Sarà che dopo il III capitolo (in numeri romani) della serie la mia attesa per i nuovi sequel era pressochè nulla, sarà che il finale scandalosamente aperto del suddetto terzo capitolo lasciava più ch presagire un nuovo gioco in arrivo, insomma, sarà quel che sarà ma questo annuncio non mi prende davvero per niente di sorpresa.

Come ovvio adesso si apre il toto scommesse su quale sarà la nuova ambientazione del gioco, che durerà giusto quei quattro giornii prima dell’ “atteso” annuncio con presentazione a seguito infarcita di fischi e botti.

Mi sarebbe piaciuto che la storia si fosse conclusa davvero con il capitolo III come per anni avevano giurato e spergiurato i capoccia della Ubisoft, ma si sa…i programmatori sono un po’ come i politici…

[email protected] vuole: Fall of Cybertron Metroplex

Metroplex fall of Cybertron

Uno dei momenti di autentica emozione© che si passa giocando a Fall of Cybertron è quando un gigantesco Metroplex si alza trasformandosi nel Robot mode, rispondendo all’appello di Optimus Prime.

Cioè che Grimlock sia figo te lo aspetti e per Bruticus hai praticamente comprato il gioco, ma che Metroplex sia COSI’ grosso non lo avevi messo in conto.

Così, mentre la partecipazione di Metroplex si è rivelata alla fine più marginale di quanto sperassi, nelle mani mi è rimasto un nerdoso pruritino di possedere fisicamente quel colosso.

Poteva la Hasbro ignorare i nostri bisogni (e tirarci su un po’ di pila)? Ovviamente no ed ecco che viene annunciato il PIU’ grosso Transformer di sempre: Fall of Cybertron Metroplex.

E lo è davvero e guardate un po’ le foto e vi fate un’idea delle proporzioni.Dopo il Fall f Cybertron Bruticus (in verità un po’ così così a causa di una paio di inghippi di design) ci troviamo davanti un’altra grande bestia. Anzi questo Fall of Cybertron Metroplex promette di essere LA grande bestia che promette di essere davvero massiccia e compatta!

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Assassin’s creed 3 – si, vabbè, però…


Con il mio solito, imbarazzante, ritardo che ultimamente è diventato la mia caratteristica, mi accingo a parlare -avendolo finito- di Assassin’s Creed III.

Questo gioco lo avevo atteso con grande ansia e ho seguito con trepidante curiosità la varie news che la Ubisoft furbescamente centellinava nei mesi precedenti all’uscita.

Il fatto che però ci abbia messo circa 3 mesi a finirlo dovrebbe farvi capire che il risultato finale non ha suscitato in me l’euforia che mi sarei aspettato.

Come mai? Analizziamo la cosa nei paticolari.

Iniziamo dicendo che il metro di paragone in questa mini-recensione è ACII che, a mio modo di vedere, è il vero picco di qualità della serie.

Gli elementi che rendevano ACII un gran bel gioco rispetto a quel giochillo interessante ma mostruosamente noioso che era il primo AC erano parecchi. In primis una storia bella, lunga,

lineare ma non priva di un numero adeguato di colpi di scena con al centro un personaggio dal carisma indiscutibile con cui facilmente ci si poteva immedesimare. Continue reading Assassin’s creed 3 – si, vabbè, però…

La serie regolare di He-man, la mini ed il ritorno di She-ra

masters-of-the-universeDopo quasi un decennio He-man tornerà a frequentare mensilmente i Comic-shop americani grazie alla DC Comics. La notizia è abbastanza fresca e giunge dopo la conclusione della miniserie di 6 numeri cominciata nel luglio scorso. Al clamore della cosa si aggiunge il quasi sicuro approdo alla serie di Sh-era

La domanda da 100 milioni di dollari è: “sei felice della cosa?”

Sulla carta dovrei. Non può che emozionarmi il fatto che personaggi a cui sono così legato tornino ad avere un po’ di notorietà e di esposizione al grande pubblico.

In pratica la cosa mi fa scorrere un sinistro brivido di freddo su per la schiena.

Ma andiamo con ordine.

Come dicevo poc’anzi, la DC l’anno scorso annunciò il ritorno in grande stile sulla scena fumettistica del nerboruto biondino in una miniserie di 6 numeri ad opera del duo Robinson-Tan. Subito dopo l’annuncio cominciarono a suonare trombe e fanfare ad accompagnamento di tutta una serie di proclami pubblicitaristicamente gonfiati riguardo al nuovo look di He-man e soci e di succose anticipazioni sulla trama della miniserie e sul ruolo di grande Villain che avrebbe assunto Skeletor nel corso della stessa.

Le promesse hanno trovato poi riscontro nei fatti? Meh…

Il tanto pompato nuovo look in effetti c’è ma 1) non è che faccia urlare al miracolo, anzi, fa rimpiangere le rivisitazioni ben più azzeccate dei four horsemen pdel rilancio del 2002 e 2) in effetti non è che si sia visto granchè se non nel sesto numero.

Certo gli Evil Warriors sfoggiano i loro nuovi vestitini in tutta la mini ma vogliamo davvero parlarne? Cioè, per amore di decenza, dobbiamo davvero commentare la cresta da Mohicano di Beast-man o la palla da chiaroveggente di Luna Park in testa a Evil Lyn? Continue reading La serie regolare di He-man, la mini ed il ritorno di She-ra