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Recensione Hasbro Marvel Universe Scarlet Spider

Dopo una pausa bella lunga ritornano le recensioni di Action Figure. Ricominciamo con un altro pupazzetto della linea Marvel Universe della Hasbro.

Per chi si fosse perso i post precedenti (vergogna!) ricordo che questa è un’ampia serie di Action Figures sui personaggi Marvel, caratterizzata da numerosi punti di contatto -come dimensioni e punti di articolazioni- con i G.I.Joe.

Questa volta parliamo di Scarlet Spider.

Premetto con il dire che la figura dedicata al compianto Ben Reilly è estrememente ben fatta, specie in considerazione delle dimensioni ridotte.

Date un’occhiata alla foto qui in basso per avere un’idea complessiva della qualità.

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Recensione HENKEI C18 MINIBOT ATTACK TEAM

Il C18 MINIBOT ATTACK TEAM è un lotto composto da tre mini robot (nello specifico Beachcomber, Cliffjumper e Brawn).

Devo dire di essermi accostato all’acquisto del pack dei mini-bot (assieme ha questo ho preso anche il pack con lo spy team la cui recensione arriverà a breve) con una certa diffidenza. Ricordate i mini transformers degli anni 90? Quelli un po’ tutti uguali gli uni agli altri? Ecco temevo di trovarmi di fronte ad una cosa del genere, ma per il mio maledetto amore di completezza nel nome del dio collezionismo, ho superato la paura e, per soli trenta sacchi, proceduto all’acquisto di entrambe le confezioni.

Alla fine ammetto di essermi ricreduto, trovandomi di fronte a dei pupazzetti di piccole dimensioni (sono alti all’incirca 8cm) ma estremamente ben fatti e divertenti.

Il car mode come potete vedere nelle foto quì in basso è molto ben realizzato. Particolare carino da notare: Beachcomber ha un’arma montata nella versione automobile ed è l’unico mini-bot ad avere un’arma in una delle due forme.

Car mode

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Recensione Flashpoint

flashpoint1Premessa numero 1: sono discretamente stufo di universi alternativi e timeline alterate tipo “l’era di Apocalisse” visto che penso siano storie semplicemente piene di clichè (i ruoli di eroi e villain invertiti ecc, ecc.) – vista una viste tutte…

Premessa numero 2: non ho letto i millemila tie-in di Flashpoint per il semplice fatto che non me ne fregava niente e non avevo il tempo di perdermi via con decine di storie che servono solo ad allungare e diluire la trama principale.

Detto questo possiamo cominciare a parlare del famigerato evento DC el 2011 che ha portato all’ancor più detestato reboot del Dc universe.

Giusto per tagliare subito la testa al toro dico che l’ho trovata una lettura piacevole. Sarà che mi aspettavo di peggio, sarà che partivo estrememente prevenuto, ma fatto è che alla fin fine mi sono divertito nel leggerlo e ch ho sbranato l’hardcover ammerrigano in tempi decisamente brevi.

Il tutto ha un buon ritmo ed una buona narrazione, con un ottimo accompagnamento ai disegni di un Andy Kubert in buona forma.

Allora da dove deriva l’amarezza di fondo di questo articolo? Dalla sensazione che si percepisce chiaramente che questo sia stato l’ennesimo cavallone cavalcato alla buona ed in maniera un poco improvvisata dalla DC comics.

Un po’ come successe per Darkest Night (che fondamentalmente è una buona storia delle lanterne verde in seguito “allargata” a scopo commerciale a mega cross-over aziendale), ho la netta sensazione che Flashpoint nasca come storia di Flash e poco più. Intendiamoci, vista così non è neanche male come storia, fila bene e ha uno svolgimento quasi regolare (quasi perchè il finale in cui Barry Allen che, per una sua cappellata ha messo sottosopra tutto il DC Universe, riceve pure un premio per i fatti accaduti mi sembra decisamente esagerata). Continue reading Recensione Flashpoint

Recensione reveal the shield Special ops Jazz

G1 Jazz cartoonSi continua con le recensioni di Action figures! Oggi tocca al Reveal the shield Special ops Jazz. Jazz è da sempre stato uno degli Autobot più fighi, sia in modalità auto che in quella Robot;  riuscirà questa rivisitazione moderna ad eguaglaire i fasti del passato? Si ma con qualche pecca. Andiamo a cominciare!

Innanzitutto il cofronto con il precedente è d’obbligo. Signori, parliamo del Robot più figo della prima ondata di Diaclone, quello che ci faceva sbavare comei cani di Pavlov quando ne vedevamo la pubblicità su Topolino!

Il paragone regge? Direi di si, almeno nella robot mode, con un mold discretamente riuscito, che spicca per altezza (specie se confrontato con qualche modello decisamente bassino come Wheeljack). Vedere per credere.

jazz-robots
Il tanto atteso confronto

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