Tag Archives: uomo ragno

Tutte (ma proprio tutte) le sigle di Spider-man – parte I

SPIDER-MANIl buon vecchio Uomo Ragno di quartiere, da bravo personaggio bandiera della Marvel qual’è, nel corso dei decenni ha goduto di un godzilliardo e mezzo di trasposizioni televisive (animate e dal vivo). Alcune di queste, decisamente meglio riuscite, sono state capaci di sopravvivere al logorio del tempo. Altre lo hanno fatto molto meno. Altre ancora sono riuscite a farlo ma non tanto per una questione di qualità quanto per il loro intrinseco squallore che le ha fatte diventare, loro malgrado, chiari esempi di quel trash televisivo che diventa cult.

In questa serie di post vi sollazzerò con tutte (ma giuro davvero tute) le opening, italiane e non, che hanno introdotto le versioni televisive dell’ Uomo Ragno in questi anni. Vi assicuro: non mancheranno sorprese e colpi bassi.

Cominciamo con la prima ed in assoluto più conosciuta opening: la theme song del cartone del 1967 prodotto da Ralph Bakshi, composta da Paul Francis Webster and Robert “Bob” Harris

Continue reading Tutte (ma proprio tutte) le sigle di Spider-man – parte I

Spider Island e la frase sussurrata

Spider island

Tiriamo le somme di Spider Island, saga che ha impazzato per le testate ragnesche in questi ultimi tre msesi.

Avevo già detto in passato che il ragno di Slott, a dispetto delle critiche che si trovano in rete su forum vari, non mi dispiace per niente e con questa saga lo scrittore conferma le mie aspettative.

La storia fila via liscia e senza particolari intopppi, il tono -nonostante la gravità della situazione- è sempre abbastanza leggero e rende piacevole la lettura senza causare angosce o ansie che non si sposano mai troppo bene con il ragno.

Anche i tie-in di shang-chi, donna ragno e compagnia bella si leggono senza troppo dispiacere, così come i numeri del serial di Venom collegati alla storia.

Gli ottimi disegni di Ramos, supportato da un Caselli in gran forma, aggiungono valore al tutto.

Tutto quì?

No, c’è stato qualcos’altro che mi ha colpito…una serie di vignette nel finale su cui non avrei mai scommesso due lire e che sono arrivate come un fulmine a ciel sereno.

La posto quì in basso (occhio al rischio spoiler per chi  non ha ancora letto tutta la storia). Continue reading Spider Island e la frase sussurrata

Le 5 morti più importanti nella storia di Spider-man

Spectacular-1-110-_The-Death-of-Jean-DeWolff-Conclusion_-All-My-Sins-Remembered_Spider-man (Uomo Ragno eccheccavolo, non mi abituerò mai) è per suo stessa natura un eroe tragico. Anche se le sue storie sono spesso infarcite di umorismo le sue motivazioni affondano le loro origini nel terribile lutto dello zio Ben.

Nel corso degli anni i vari autori che si sono avvicendati alle redini delle varie testate ragnesche non hanno perso occasione per torturare il buon Peter Parker con svariate morti che hanno segnato, in modo più o meno importante, la sua carriera da eroe.

Quella che segue è una breve rassegna dei decessi fumettistici più eclatanti, sia per importanza sia per inutilità o scontatezza, che è capitato di vedere in tutti questi anni da fedele lettore del ragno.

Ovviamente sono escluse tutte quelle riguardanti i personaggi della linea Ultimate (anche perchè Bendis ha la malsana abitudine di fare fuori personaggi -importanti o interessanti- con esagerata disinvoltura).

Altra precisazione è che resta fuori dalla lista Ben Reilly perchè ne ho già parlato in questo articolo.

5° posto: Zia May

 

asm400_ aunt may dies

La  vecchiacia è di salute cagionevole, questo lo sanno anche i muri. Nonostante ciò alterna periodi di acciacchi generali a periodi di inaspettata giovinezza. Un paio di volte in questa altalena di salute le è pure capitato di morire. Continue reading Le 5 morti più importanti nella storia di Spider-man

Riguardo il nuovo costume del ragno

CivilWarSpiderManA proposito del nuovo costume del ragno, e di tutto ci? che gli sta attorno, penso sia giusto riportare anche qu? un intervento che ho fatto rcentemente sul forum di Comicus .

…sono sempre stato dell’idea che il pi? delle volte non siano i personaggi a non avere pi? nulla da dire, ma gli autori a non avere idee buone.
Per come la vedo io Stracchino su Spidey era partito pure bene. Il fatto di rendere Peter pi? maturo, dandogli un lavoro da professore, Il far scoprire a zia May la sua doppia identit?, dando sia una svolta alla storia sia rendeno pi? umano un personaggio estremamente irritante come la vecchiaccia, sono cose, a mio parere, ottime.
E poi?
Dopo ci si ? persi. La saga totemica alla fine non ha portato a niente (almeno prima di the other), si ? ripescato un personaggio del passato semplicemente per raccontare una storia tirata via per i capelli e introdurre due personaggi come i figli di Gwen che, nella migliore delle ipotesi, verranno dimenticati e mai pi? nominati, un po’ come accade per il povero Ben Reilly.
Non so se dare la colpa a Stracchino o alla Marvel…molto probabilmente le responsabilit? pi? grosse di questo sfascio le ha proprio quest’ ultima.
Se si fosse lasciata carta bianca a Stracchino sulla storia dei poteri totemici e sulle sue idee originali per sins past (in cui i figli di Gwen erano veramente di Peter) forse non staremmo qu? a sputare cos? tanto fango su di lui, e , magari, le cose sarebbero diverse.

Invece il buon Ciccio Q cosa preferisce fare per Peter? Gli cambia i poteri! Cosa che di per se si sta pure facendo noiosa visto che era successo gi? nelle storie di Jenkins (su cui ? meglio non esprimersi).
E poi, per sottolineare meglio il fatto che ci? ? accaduto grazie a una storia (e quando si ? visto mai il contrario?) gli cambia anche costume!
Guardiamo in facci la realt?.
Non si ? avuto il coraggio di raccontare una vera storia su Peter. Nessuno ha osato, o gli ? stato permesso farlo di raccontarci di quest’uomo, delle sue amicizie, dei suoi parenti, delle sue avventure.
Anzi, tuttalpi? si vorrebbe cancellare il suo matrimonio per farlo tornare allo stato precedente e poter riraccontare le storie che gi? ci raccontava Stan Lee.
Ma per favore.
Perch? Peter non pu? crescere? Perch? non pu? diventare un uomo? Perch? non pu? avere figli, sviluppare nuove responsabilit??
Invece no. Si tira fuori una mega storia (anche un po’ riciclata, ma chi se ne frega, tanto serve solo a vendere di pi?, pazienza se la cosa dura solo per pochi numeri e dopo si ritorno alle solite vendite), con tragedie cambiamenti (pi? o meno improbabili) e colpi di scena finali.
Siamo tornati negli anni ’90. E dire che ero tanto felice fossero finiti. Ma chiss?, forse va bene cos?, e la gente vuole questo. Forse sono solo io a essere un po’ pi? smaliziato.

Resta il fatto che mi dispiace vedere un personaggio che potrebbe dire tanto, ristagnare nella mancanza di idee VERAMENTE nuove o VERAMENTE funzionali alle storie.