Tutte (ma proprio tutte) le sigle di Spider-man – parte I

SPIDER-MANIl buon vecchio Uomo Ragno di quartiere, da bravo personaggio bandiera della Marvel qual’è, nel corso dei decenni ha goduto di un godzilliardo e mezzo di trasposizioni televisive (animate e dal vivo). Alcune di queste, decisamente meglio riuscite, sono state capaci di sopravvivere al logorio del tempo. Altre lo hanno fatto molto meno. Altre ancora sono riuscite a farlo ma non tanto per una questione di qualità quanto per il loro intrinseco squallore che le ha fatte diventare, loro malgrado, chiari esempi di quel trash televisivo che diventa cult.

In questa serie di post vi sollazzerò con tutte (ma giuro davvero tute) le opening, italiane e non, che hanno introdotto le versioni televisive dell’ Uomo Ragno in questi anni. Vi assicuro: non mancheranno sorprese e colpi bassi.

Cominciamo con la prima ed in assoluto più conosciuta opening: la theme song del cartone del 1967 prodotto da Ralph Bakshi, composta da Paul Francis Webster and Robert “Bob” Harris

A seguito dell’incarnazione animata, Spidey tornò a frequentare gli schermi televisivi americani (e non solo…) in un paio di versioni live action.

Il telefilm dell’Uomo Ragno più noto in Italia è The Amazing Spider-Man (serie composta di 13 episodi e prodotta tra il 1977 ed il 1979), se non altro per il fatto che alcuni episodi e l’episodio pilota furono impacchettati e spacciati nell’italico territorio come tre veri e propri film (film che, tra l’altro, vengono ciclicamente riproposti in arari assurdi in occasione dell’uscita di ogni nuovo film Hollywoodiano sul ragno). Prego, apprezzatene l’opening con le mirabolanti espressioni del protagonista Nicholas Hammond.

Il secondo, molto più pregevole in termini di monnezzeria, telefilm del ragno porta un bel “made in Japan” impresso a caratteri di fuoco sul posteriore. Parlo di Spider-Man (スパイダーマン Supaidāman), meravigliosa serie di 41 episodi prodotta dalla TOEI tra il 1978 ed il 1979 che ci delizia, oltre che con mossette e urlettini da telefilm giapponese simil-power rangers, con Leopardon il robottone immancabile nelle serie Jappo che accompagna il nostro eroe nelle sue avventure. Deliziatevi con quello che è sicuramente uno dei picchi più alti del trash in TV.

Nei primi ’80 Spidey torna nuovamente ad una incarnazione animata con la famosissima Spider-man. La serie fu prodotta nel 1981 dai Marvel Studios, da Krantz Animation e da SuperHero Productions ed è composta da 26 episodi in un’unica stagione.

Ciò che rende storico questo cartone è la sigla dal titolo “Spiderman”, incisa da I Sorrisi. Questa sigla è una di quelle canzoncine che sopravvivono al cartone per cui sono state scritte ed entrano di prepotenza nell’immaginario collettivo.

Dopo il successone mundiale di Spider-man, i Marvel studios si lanciarono in un’altra serie sul Ragno, questa volta affiancato da due  ulteriori personaggi (apparentemente messi lì a caso e che nulla c’azzeccano con l’uomo ragno): l’ uomo ghiaccio e Firestar (confezionata ad hoc per l’occasione e solo dopo promossa a personaggio dei fumetti a tutti gli effetti). La serie fu prodotta nel 1981 dalla DePatie-Freleng Enterprises e realizzata dai Marvel Studios. Si compone di 24 episodi distribuiti in tre stagioni.

Dopodi chè ciccia e tutti buoni. Si chiuse baracca per una decina d’anni salvo poi far rinverdire i fasti televisiva del ragno in una nuova incarnazione animata. Ma questo è materiale per la seconda post della serie!

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