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La Playstation classic, i dubbi, le critiche e la moda delle mini-console

playstation classicQualche giorno fa Sony ha annunciato la prossima uscita di Playstation Classic, riedizione in salsa mini console da retrogamer della prima PS.

Niente di sconvolgente o di inaspettato. Eppure allo scontato coro di estasiati nostalgici con gli occhi a cuoricino si è affiancata una pletora di critici e fieri detrattori dell’operazione.

Per carità i critici ci sono sempre, il bello di internet è proprio che non si rimane mai a corto di gente che non perde occasione di criticare questo e quello.
Ma in questo caso le critiche nascondono in effetti qualcosa di più. Scaviamo un poco più a fondo nella questione e affrontiamo il fenomeno delle mini console.

Magari partendo dall’inizio.

Alle origini fu il Nintendo Classic Mini

La moda delle mini console è pressappoco nata un paio di anni fa quando Nintendo, il 10 novembre del 2016, pubblicò il Nintendo Classic mini riproposizione in scala ridotta del famosissimo NES, dotata di uscita HDMI e venduta con una selezione di giochi precaricata.

mini nesIn verità di mini repliche fai-da-te di vecchie console ve ne erano già parecchie. Da quando schede come il raspberry hanno reso friendly il realizzare in casa una consolina con caricato un sistema Linux già predisposto con tutti gli emulatori, di questi piccoli accrocchi da retrogamer con scocche stampate con stampanti 3D e richiamanti le console degli anno d’oro del videogioco in giro se ne vedevano parecchie. Continue reading La Playstation classic, i dubbi, le critiche e la moda delle mini-console

Il ciclo di Spider-man di Dan Slott

slottGià in passato ho parlato a diverse riprese del ciclo di Dan Slott su Spider-man. Ciclo lungo e articolato che adesso si è concluso e dopo una gestione più che decennale. E’ arrivato il momento di trarre le conclusioni.

Mi sono affrettato a leggere le storie conclusive della sua gestione. Correggo. Mi sono affrettato a leggere avidamente le storie conclusive della sua gestione.

Perché le storie di Slott mi sono piaciute, e pure tanto. Addirittura al punto di rappresentare -secondo il mio modo di vedere- un vero e proprio rinascimento del personaggio dopo decenni di gestioni stanche e affannate precedenti.

10 anni sono un periodo lunghissimo, specie per il mercato del fumetto americano dove ormai avere un team creativo stabile per più di dieci numeri sembra un’utopia anacronistica. Eppure il buon Dan fra alti e bassi ha tenuto le redini per tutto il tempo, portando avanti le sue storie con un unico motto: trasformazione.

Raramente nel corso del suo ciclo lo status quo di Peter è rimasto invariato per un periodo superiore all’anno: la Horizon e poi le Parker industries, Spider-island, Superior Spider-man, Spider-verse…un continuo giro sull’ottovolante sempre fresco e variegato ma legato da un filo coerente e costante di trama orizzontale che ha congiunto le diverse macrotrame. Continue reading Il ciclo di Spider-man di Dan Slott

Bumblebee: il nuovo trailer spiegato facile

bumblebeeL’uscita del secondo (e poche ore dopo, del terzo) trailer del film su Bumblebee (in uscita a Natale) ha alzato un polverone e fatto crescere a dismisura l’hype e le aspettative nella community di fan dei Transformers.

Il trailer presenta tutta una serie di elementi inediti che rappresentano una rottura -a questo punto praticamente certa- con le precedenti pellicole sui robottoni giganti firmate da Michael Bay.

Si è a lungo parlato di questo film e la domanda più diffusa era se rappresentasse uno spin off o una vera ripartenza con un (soft?) reboot. La Hasbro e la Paramount non si sono mai espresse ufficialmente al riguardo, lanciando segnali estremamente contraddittori.

Già il taglio più intimista (se mai si può usare questo termine per descrivere un film di robot alieni che si sparano a vicenda) è una chiave di lettura totalmente inedita per queste pellicole. In aggiunta a ciò, i segmenti del trailer ambientati su Cybertron ci mostrano dei robot allo stesso tempo familiari ma estremamente diversi da quelli che abbiamo conosciuto fino ad ora.

Andiamo con ordine e diamo un’occhiata al trailer per poi analizzare nel dettaglio alcuni elementi.

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Un anno di DuckTales

ducktalesSe avete qualcosa in più di trent’anni sicuramente ricordate i pomeriggi su Rai1 in compagnia delle DuckTales. Le avventure di zio Paperone e di Qui, Quo e Qua erano un appuntamento fisso che oggi ricordo con genuina nostalgia (quella buona, quella che ti scalda il cuore).

Vedere muoversi in un contesto finalmente avventuroso ed articolato quei personaggi che prima avevo conosciuto solo su carte era decisamente emozionante. Conoscere poi tutta la pletora di personaggi per me nuovi come Cuordipietra Famedoro o creati apposta per la serie come Jet McQuack aggiungeva magia ad una serie che agli occhi del [email protected] era una specie di pietra miliare e che solo successivamente ho scoperto invece non avere avuto il successo che avrebbe meritato.

Ero abbastanza inquieto all’idea di un reboot della serie. Le prime immagini che mostravano il design spigoloso e le teste “quadrate” dei personaggi mi avevano lasciato…diciamo freddino…

Adesso che mi sono sparato in vena tutta la prima stagione dei nuovi DuckTales i miei dubbi saranno stati fugati?

Insomma, la vita a Paperopoli è ancora uno sballo? Oh si, eccome se lo è!

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[email protected] Said stagione 2018-2019! [Istruzioni per l’uso]

Iniziano le scuole, inizia la regolare programmazione televisiva e, dopo una lunga ed in parte forzata pausa estiva, comincia anche la nuova stagione di [email protected] Said!

Vi sono mancato? Spero di si. Voi a me tanto. Anche perché in quest’ultimo scorcio di estate di roba di cui parlare ne è venuta fuori tanta…

Nel lungo periodo di fermo però non me ne sono stato con le mani in mano e mi sono messo alacremente al lavoro per migliorare il blog e portare piccole modifiche alla piattaforma.

Molti di voi sapranno cos’è WordPress, per chi invece ha vissuto su Marte negli ultimi decenni dico soltanto che è il software su cui si basa questo e migliaia di altri siti e blog in giro per l’internet e che fa della malleabilità il suo punto di forza.

Proprio appoggiandomi alla estrema adattabilità del software ho cercato di personalizzare quanto più possibile l’esperienza del blog.

Vediamo come. Continue reading [email protected] Said stagione 2018-2019! [Istruzioni per l’uso]

E’ finita la magia?

a kind of magicQuesto pezzo è una risposta diretta al post del buon vecchio MikiMoz (che al momento starà facendosi un bel bagno alla faccia nostra) ed al post di risposta del buon vecchio Emanuele. Si parlava della fine della magia della propria infanzia. Di quando si smette di guardare il mondo con meraviglia ed emozione.

Devo ammettere che in effetti anche per me la magia sembrava essere finita. Non ricordo un momento specifico ma pian piano intorno ai 10-12 anni ho cominciato ad essere sempre più disinteressato ai giocattoli prima ed ai fumetti poi.

La mia attenzione veniva attirata dai videogiochi (che sono ancora un mio grande amore), dal mondo dell’informatica in generale, dalla musica (ascoltata e suonata), dalle ragazze e, fondamentalmente, dai cazzi di una vita che uscendo dall’infanzia cominciava a farsi complicata.

Ricordo ancora quando mi accorsi di guardare mio fratello con malcelata superiorità mentre lui -insieme ad alcuni amici- giocava con i “pupazzi”, mentre io ero già preso da cose ben più serie.

Fine de giochi, giusto?

Sbagliato, sbagliatissimo.

Eh si perché, come scrivevo nei commenti dei post che ho linkato all’inizio del pezzo, per gente come me (e, visto che state su queste pagine a leggermi, probabilmente anche per voi), la magia non si spegne mai. Sta lì buona buona a covare sotto le ceneri per poi riesplodere quando meno te l’aspetti. Continue reading E’ finita la magia?

Le 5 saghe più belle degli Avengers

AvengersL’altro giorno mi è caduto l’occhio su un vecchio post in cui stilo una classifica delle saghe che più mi sono piaciute a tema mutante.

Strano che non abbia fatto nient edi simile su altri personaggi ma mamma Marvel. Con tutto il ben di Dio che negli anni l’editore ci ha regalato c’è solo l’imbarazzo della scelta!

E allora facciamola sta listona và, che magari ci esce anche il risultato di andare a dare un’occhiate a dei piccoli gioiellini che non mi riguardo da tempo.

Per questa volta focalizziamoci sugli Avengers, visto che sono forti anche dell’ultimo (bel) cinecomics dei Marvel Studios.

Di roba di qualità sugli eroi più potenti della terra ce n’è una quantità impensabile e se prendessimo in esame soltanto gli anni ’70 e ’80 potremmo elencare tanta di quella roba da leggere da riempirci una vita.

Abbiate pazienza quindi se in questo tentativo di sintesi mi dimenticherò qualcosa e, semmai, integrate con le vostre liste o aggiunte!

Let’s begin!

5° posto: Avengers divisi

Avengers divisiLo so, come saga Avengers divisi è tutt’altro che perfetta. Tirata sotto molti punti di vista e strumentale per altri con evidentissimi buchi di sceneggiatura.

Nonostante questo non me la sono sentita di tenerla fuori da questa lista per l’innegabile valore storico che ha avuto. E’ stato il “la” della gestione Bendis che ha portato -ben prima che il gruppo venisse investito dagli onori cinematografici- gli Avengers ad essere la vera colonna portante dell’universo Marvel.

E non solo da un punto di vista narrativo ma anche come vendite! Se ci pensat eè un risultato non da poco visto che le testate vendicative non hanno mai davvero spiccato da questo punto di vista.

La saga poi è gradevole anche da un punto di vista artistico. David Finch, anche se ha la spiacevola abitudine di disegnare il mini-naso da Hulk a tutti i suoi personaggi, è sicuramente una garanzia in termini di dettaglio e spettacolarità.

Quindi che faccio, non glielo do il quinto posto honoris causa?

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Social vs forum vs blog

socialE’ da un po’ di tempo che giro attorno a questo post, ma alla fine sento che è arrivato il momento di tirarlo giù dai miei pensieri e dargli un’ adeguata forma scritta.

Il modo in cui le varie community si interfacciano su internet è in continuo cambiamento ed in particolare il sottobosco fumettistico -anche se ristretto- è sempre stato particolarmente vivace.

Pur rappresentando una piccola percentuale dei reali lettori di fumetti, la piccola “minoranza rumorosa” del web ha sempre fatto sentire (in modo più o meno caciarone) la sua voce.

Fatto è che, a ben vedere, più di vent’anni dopo i primi passi sui forum a tema fumettistico, il nocciolo duro della communuty è ancora qui, attivo in vario modo, sia sui social che su altri canali della rete.

Quel che è cambiato radicalmente è il modo in cui la community si esprime. Nel corso degli anni (a mio modo di vedere) sono tre i canali preferenziali che si sono avvicendati nel dar voce ai fan dei fumetti: i forum (storicamente luoghi pioneristici in cui si sono formati i primi veri rapporti interni alle comunità), i blog ed i social. Andiamo un po’ più nel dettaglio. Continue reading Social vs forum vs blog

Ramarro, il primo supereroe masochista

ramarroE’ impossibile parlare di Ramarro senza parlare del suo creatore, quel Giuseppe Palumbo che tanto profondamente ha lasciato (e lascia ancora) il suo marchio nella scena fumettistica italiana.

L’autore ha oggi una gloriosissima carriera alle spalle, ancora ben lungi dalla sua conclusione, che lo ha portato a prestare la sua matita per il Martin Mystere di casa Bonelli e (più recentemente) per Diabolik, non rinunciando nel mezzo a lussuose puntatine in Giappone con Kodansha e come disegnatore collaborando con gente del calibro di Massimo Carlotto eGiancarlo De Cataldo.

Nel 1986 la scena fumettistica italiana aveva come reale protagonista la rivista Frigidaire. Sulle pagine di quello storico contenitore si sono alternate le firme di autori come Andrea PazienzaFilippo ScozzariFrancesco SparagnaStefano TamburiniTanino Liberatore e Massimo Mattioli.

Quell’anno un altro nome -che da lì a poco sarebbe diventato illustre- si gettò nella michia. Giuseppe Palumbo, ancora ventiseienne, con la sua creature più celebre: Ramarro, pubblicato dall’editore Primo Carnera di Milano sulla rivista Tempi Supplementari (gemella e vivaio della stessa Frigidaire). Continue reading Ramarro, il primo supereroe masochista

IL NEW 52 – COSA NE È RIMASTO? [pt.II gli eroi minori]

new 52 zeroStuzzicato dal buon vecchio compare di bloggate Emanuele, riprendo e proseguo il primo post sulle ceneri del new 52, parlando questa volta degli eroi minori e del trattamento che hanno ricevuto nella riscrittura dell’universo DC.

A ben vedere forse sono proprio gli eroi minori quelli che hanno preso le batoste più sonore dal rilancio. Sono quelli che si sono beccati il numero maggiore di twist, ripensamenti e cancellazioni. Ed il più delle volte è pure stato meglio così…

Sono molti i personaggi passati sotto il giogo del rimaneggiamento e la DC è riuscita a ricacciare in campo quasi da subito tutta una pletora di characters che da anni non avevano l’onore di una serie personale e che invece, tutto ad un tratto, si sono trovati nel gran mischione confuso dei 52 numeri 1.

Da Omac allo Straniero Fantasma, non è stato risparmiato quasi nessuno. Il risultato è stato il solito pandemonio post-reboot.

Già dopo Crisis in casa DC si era riusciti ad ingarbugliare così tanto le vicende dia lcuni personaggi (tipo Hawkman) da rendere tutto letteralmente incomprensibile (alla faccia del reboot semplificatore). Ovviamente con Flashpont sono riusciti a replicare!

Facciamo una carrellata veloce di qualcuno di questi poveri personaggi.

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