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Ma ha ancora senso parlare di Star Wars?

Premessa numero uno: non ho ancora visto Solo e probabilmente non lo vedrò ancora per un po’. Premessa numero due: questo post è volutamente (in parte) provocatorio. La fandom di Star Wars è da sempre agguerritissima e so che dicendo quel che penso in un modo o nell’altro scontenterò tutti.

Proprio l’altro giorno in fumetteria ho eliminato dalla mia casella tutte le testate inerenti Guerre Stellari. Un piccolo gesto che però mi ha fatto pensare e mi ha portato a capire quanto poco mi interessi -attualmente- tutto l’universo di Star Wars.

La cosa può sembrare banale ma è cataclismatica dal mio punto di vista perché chi vi scrive è uno di quei fan sfegatati che sarebbe in grado di recitarvi a memoria tutto L’Impero Colpisce Ancora per quante volte l’ha visto e rivisto.

Invece adesso guardo al poster del giovane Solo e con una vena di malcelata malinconia sospiro un mesto “meh” e passo oltre. Continue reading Ma ha ancora senso parlare di Star Wars?

GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: IL COMICS GREATEST WORLD

comics greatest world xNei primi anni ’90 anche la Dark Horse tentò la carta dei super-eroi, dando alle stampe una linea di sotto il marchio del Comics Greatest World.

In realtà (come accadde per praticamente tutti gli universi narrativi proliferati all’inizio di quel decennio) si trattava di una operazione atta a cavalcare l’onda speculativa che in quel periodo stava gonfiandosi attorno al mercato del fumetto super eroistico e che da li a breve sarebbe scoppiata, portando il mercato ad un passo dalla definitiva implosione.

La leggenda narra che il progetto del CGW, portato avanti internamente alla Dark Horse da un gruppo creato appositamente e rinominato Team CGW (tutto in nome della creatività) fosse stato originarimaente concepito nel 1990.

La gestazione della linea editoriale risultò tuttavia oltremodo travagliata e ci vollero ben tre anni prima della reale pubblicazione dei primi albi.

L’universo fu introdotto con una breve storia pubblicata su Dark Horse Comics (che aveva l’intento di fare un poco da traino). Alla storia introduttiva fecero seguito quattro miniserie pubblicate con cadenza settimanale che avevano lo scopo di introdurre sia i principali personaggi dell’universo che le quattro città in cui erano ambientate le relative storie. Continue reading GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: IL COMICS GREATEST WORLD

X-O MANOWAR NUOVA SERIE N. 1: soldato – La Recensione

La Star Comics, da qualche anno detentrice dei diritti della Valiant Comics, ha appena distribuito nelle fumetterie e librerie italiche il nuovo TP di X-O manowar, che da il via al nuovo corso delle avventure del barbaro corazzato.

Le aspettative su questa nuova serie erano decisamente alte, vuoi per gli autori chiamati in causa, vuoi per le succose prelibatezze a cui l’editore americano ci ha abituati negli ultimi anni. Sono infine stati ripagati i mesi di attesa?

Innanzitutto bisogna approcciare il volume in questione con  un’ ovvia precisazione. Il TP rappresenta a tutti gli effetti una ripartenza nelle avventure di Aric e rappresenta pertanto un ottimo punto di partenza per tutti i nuovi lettori.

Tutto qui? Non è necessario sapere proprio niente delle avventure precedenti? In teoria no, ma è sempre cosa buona e giusta avere almeno un’infarinatura minima degli “episodi precedenti”.

Il tutto si può semplicemente riassumere così: Aric di Dacia è un visigoto, nato sotto l’oppressione dell’Impero Romano, che è stato rapito dalla Vigna (un’ antica razza aliena conquistatrice/colonizzatrice), ed è riuscito a fuggire ed a tornare sulla Terra, grazie all’armatura X-O che lo dota di straordinarie abilità di combattimento. Il problema è che una volta tornato sulla terra si è ritrovato catapultato nella nostra epoca, sbalzato via di diverse centinaia di anni  dalle sue terre e dalla sua gente. Aric col tempo riesce a ritrovare nuovamente il suo posto sia come eroe della terra sia come sovrano del suo ritrovato popolo visigoto (o, quantomeno, di quel che resta degli schiavi visigoti della Vigna), diventando un elemento di peso nella super squadra Unity e trovando un nuovo amore.

Ovviamente, era tutto troppo bello per durare. Continue reading X-O MANOWAR NUOVA SERIE N. 1: soldato – La Recensione

I SUPER-EROI HANNA & BARBERA (PT.IX): Samson & Goliath

Samson & GoliathProtagonisti della puntata di oggi sono Samson & Goliath, personaggi in un certo senso minori nella produzione H&B ma di cui vale certamente la pena parlare.

Già in passato avevamo tirato in ballo il topos ricorrente del ragazzo puro che acquisisce poteri magici in grado di trasformarlo in un eroe e di combattere per il bene. Come per Mighty Mightor, ci troviamo in presenza di un altro illustre esponente di questa nutrica categoria di personaggi.

La serie venne messa in onda per la prima volta il 9 settembre del 1967 e ne furono prodotti in tutto 26 episodi da 12 minuti ciascuna. Purtroppo sei di questi episodi sono ormai andati irrimediabilmente perduti.

Samson & Goliath ha come protagonisti un teenager di nome (ma guarda un po’) Samson ed il suo cane Goliath. Di fronte ai pericoli ed alle avversità a Samson basta incrociare i suoi magici bracciali per trasformarsi in una sorta di trasposizione del Sansone biblico. Risbattendo fra di loro i bracciali anche il cane Goliath si trasforma in un gigantesco leone che può essere dotato di ulteriori poteri incrociando nuovamente i bracciali.

Negli states lo show non ha goduto del numero quasi infinito di ripassaggi televisivi delle altre serie sorelle (prevalentemente per questioni di diritti e sponsorizzazioni), ma è lo stesso ricordato ancora con affetto da una folta schiera di fan. In Italia fu trasmesso a diverse ripresa da TMC e da emittenti minori.

Per la gioia di grandi e piccini, trovate l’opening dello show.

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UN TUFFO NEGLI 80 – LA BELLA E LA BESTIA

La bella e la bestiaOggi si parla di La bella e la bestia, una serie degli anni ’80 che aveva tutte le carte in regola per diventare un cult assoluto ma di cui invece a stento si ricordano i familiari del cast.

La storia è una rielaborazione molto libera della storia classica ed in breve suona più o meno così.

Catherine, la “bella”, è una giovane avvocatessa di buona famiglia, che lavora nello studio in cui il padre è socio. Vincent (la “bestia”) è invece un essere dalle sembianze vagamente leonine che vive nelle fogne. I due hanno modo durante il susseguirsi delle puntate di conoscersi e di scavare nelle reciproche personalità, innamorandosi e dando luogo ad una tormentata love story che spesso assume i contorni della crime story.

Nello svolgersi della storia emerge forte la divisione fra il mondo “di sopra” ed il mondo “di sotto” composto da reietti ed emarginati con conseguente critica sociale.

Della serie vennero prodotte tre stagioni, di cui soltanto la prima doppiata e trasmessa qui da noi (a più riprese passata sulle reti Mediaset). Continue reading UN TUFFO NEGLI 80 – LA BELLA E LA BESTIA

He-Man/ThunderCats – la recensione

he-man/thundercatsSenza girarci troppo attorno He-man/Thundercats è probabilmente il miglior cross-over con protagonisti He-man e la sua cricca, nonchè una delle migliori produzioni a fumetti sui MotU, a mio modo di vedere inferiore soltanto ai fumetti sui MotU del 2002.

Ora che ci siamo tolti il dente vediamo di approfondire un poco la questione. Quello di cui vi parlo è il TP (faclmente recuperabile su Amazon, BookDepository o in qualsiasi altro store similare) che raccoglie la mini di 6 numeri originariamente pubblicata a cavallo fra 2016 e 2017 dalla DC comics.

Ai testi troviamo Rob David e Lloyd Goldfine mentrei disegni sono affidati a  Freddie E. Williams II.

I presupposti della storia sono i più semplici: Mum-ra “invade” Eternia per cercare di rubare la spada del potere di He-man e questo lo porta a stringere un accordo con Skeletor.

LIon-O e la sua cricca di gattoni troppo cresciuti a loro volta arriveranno ad Eternia seguendo le tracce del loro nemico giurato e troveranno nel nerboruto biondino e nella sua cumpa di culturisti dei validi alleati.

Semplice e lineare che di suo non è per forza un male, anzi. Continue reading He-Man/ThunderCats – la recensione

GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: IL NEW UNIVERSE

new universe star brandNel 1986 la Marvel tentò di dare una sferzata al mondo del fumetto introducendo il New Universe. O almeno questi erano i piani originali del padre putativo di questa linea editoriale, Jim Shooter.

In realtà quello del New Universe fu un esperimento mai del tutto realizzato, che nonostante si sia tradotto in un chiaro fallimento, ha lasciato molte tracce di se ancora oggi chiaramente riconoscibili.

Nel 1986 cadeva il venticinquesimo anniversario della Marvel ed in redazione si susseguivano i Brainstorming per cercare di trovare il modo di festeggiare adeguatamente la ricorrenza.

Il piano originale di Shooter era di far ripartire tutte le serie della grande M da zero, ambientandole in un mondo più realistico. La proposta venne cassata (anche se in un certo senso venne riutilizzata qualche decennio dopo dando origine agli albi Ultimate) e dalle sue ceneri originò il New Universe.

La particolarità di questa linea editoriale doveva essere la sua realisticità. Il mondo dei fumetti NU era il nostro. O almeno lo era fino al 22 luglio del 1986, data dell’ evento bianco che ha dato il via alle vicende dell’universo narrativo. Quindi niente isole o stati immaginari, despoti mitteleuropei e via dicendo. Inoltre il tempo doveva avere lo stesso passo nel mondo reale e nel NU Fra un numero e l’altro di ogni serie doveva passare davvero un mese ed un anno di pubblicazioni doveva coincidere con un anno dei personaggi (anche se questo punto fu in parte disatteso).

Motore delle storie era l’evento bianco. Un misterioso bagno di luce che donò senza particolari motivi super-poteri ad una minoranza della popolazione mondiale (gli individui potenziati vennero chiamati paranormali). Continue reading GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: IL NEW UNIVERSE

I SUPER-EROI HANNA & BARBERA (PT.VIII): Blue Falcon e Cane Prodigio

blue falconIn questo nuovo appuntamento della la rubrica sui super-eroi di H&B puntiamo i riflettori su uno dei personaggi più sottovalutati mai apparsi in  un cartone: Blue Falcon.

Il povero Falcone Blu non era neanche titolare dello show di cui era praticamente protagonista, visto che la serie era intestata a Dynomutt (da noi Cane Prodigio).

Questo bislacco dinamico duo era originariamente protagonista di uno spezzone di mezz’ora dello The Scooby-Doo/Dynomutt Hour (trasmesso dal 1976 al 77). Nel 1978 divenne poi titolare di un proprio segmento televisivo in cui però venivano replicate le puntate originali.

Il ben più noto cast di Scooby Doo è spesso presente nelle avventure del duo, risultandone a tutti gli effetti un elemento caratteristico.

In Italia il cartone è stato trasmesso innumerevoli volte dalla mitologica TMC e da innumerevoli ulteriori emittenti regionali. L’ultimo passaggio televisivo italiano che mi risulta è stato su Boomerang nel 2009 ma non ne escludo di successivi.

Di seguito trovate l’opening originale del cartone.

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Visionaries: Knights of the Magical Light – I CARTONI DIMENTICATI DEGLI ANNI 80 [PT.16]

VisionairesOggi parliamo di una cartone davvero dimenticato: Visionaries: Knights of the Magical Light.

Se non lo conoscete tranquilli, non siete gli unici. Anche perché del cartone in questione in verità ci sono davvero pochissime puntate (appena 13).

Eppure nonostante l’esigua quantità di materiale prodotto, anche in questo caso ci troivamo in presenza di una serie che a distanza di tre decenni ha ancora (negli states) un seguito ed una base di affezionati di discreta entità.

Il cartone era prodotto da Sunbow e fu rilasciato nel 1987. Esso accompagnava l’omonima linea di giocattoli prodotti dalla Hasbro ed una serie di fumetti editi dalla Star Comics (la linea editoriale kid oriented della Marvel Comics).

La storia era incentrata su 14 cavalieri, dotati di poteri magici dal mago Merklynn che li rendono in grado di trasformarsi. Visto che la pace non è per definizione destinata a durare i 14 cavalieri ben presto si dividono in due fazioni contrapposte.

Di seguito trovate la breve ma suggestiva opening originale del cartone.

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Auguri Superman

Ieri, 18/04/2018, era l’ottantesimo compleanno di Superman.

Un traguardo di tutto rispetto, giustamente celebrato da tanti (e mi piace menzionare il post scritto dal grande Ema sul suo Blog).

L’importanza editoriale della figura di Superman è fuori di dubbio.

Se non ci fosse stato lui non ci sarebbe stata una enorme fetta della produzione seriale di fumetti americana. Per non parlare delle influenze sul mondo dei film, dei videogiochi ed in tantissimi altri media.

Per non parlare del fatto che negli anni fior fiore di autori (sia scrittori che disegnatori) si sono alternati nel raccontare le sue avventure ed hanno prodotto decine e decine di gioiellini, entrati per direttissima nel cuore dei fan.

Insomma se quel giorno di 80 anni fa la creatura dei giovani Siegel & Shuster non avesse visto la luce, oggi saremmo tutti un bel po’ più poveri.

Per festeggiare l’ultimo figlio di Krypton ho pensato di elencare tre momenti della sua storia editoriale recente che hanno rappresentato una svolta o che sono particolarmente importanti per il mio modo di vedere il personaggio Continue reading Auguri Superman