Fantanauti

LAZER TAG ACADEMY – I CARTONI DIMENTICATI DEGLI ANNI 80 [PT.19]

Post breve breve oggi per riesumare dall’archivio della vostra memoria un cartone veramente misconosciuto: Lazer Tag Academy.

Talmente dimenticato che anche solo recuperare del materiale iconografico è risultato complicato…

Se come me amate How I met Your Mother ed il fantastico personaggio di Barney Stinson, sapete di sicuro cosa è il Lazer Tag. Meglio ancora se avete mai partecipato a questi giochi.

Se invece non avete idea di cosa stiamo parlando vi basti sapere che sono delle arene chiuse dove venite bardati con un’armatura dotata di sensori e di un’arma (pistola o fucile) a raggi infrarossi. Ovviamente vince chi (squadra o singolo) fa fuori più avversari in una sfida a tempo.

Ma in quanti si ricordano la serie a cartoni animata ispirata a questo gioco? Continue reading LAZER TAG ACADEMY – I CARTONI DIMENTICATI DEGLI ANNI 80 [PT.19]

Tutti, ma proprio tutti, i Flash della DC comics

Chi mi conosce sa che uno dei miei personaggi preferiti è praticamente da sempre Flash. Mi sono appassionato alle avventure del velocista scarlatto fin da quando vidi la serie TV negli anni ’90 e da allora è stato impossibile staccarmene.

Ma si fa in fretta a dire Flash. Come spesso accade ai personaggi DC comics, sono stati in tanti a portare  quel nome e quel titolo. Quanti? Un fracco credetemi.

Cerchiamo di stilare una lista più o meno completa (lo so che qualcuno mi scapperà) di tutti i Flash ufficiali e alternativi della storia editoriale della DC Comics.

Entrano nella lista però soltanto i personaggi che hanno potato il nome di Flash, lasciando fuori Kid Flash vari ed il godzilliardo di velocisti che riempiono l’universo DC di lampi colorati.
Restano fuori anche molte delle future generazioni di Allen/West che per un motivo o per un altro hanno portato il nome Flash anche solo per un decimo di secondo (su di loro magari faccio un altro post in futuro.). Altra piccola note: ho deliberatamente lasciato fuori molte delle versioni alternative di Flash che sappiamo abitare le varie terre del Multiverso DC. Ho riportato solo la Flash di terra 33 perché rappresenta una variazione su tema un po’ più particolare rispetto alle altre.

Si comincia! Continue reading Tutti, ma proprio tutti, i Flash della DC comics

GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: LA EVENT COMICS

Gli anni ’90 sono stati un periodo particolare per il mondo dei comics e la Event comics, pur se nella sua breve storia editoriale, ne è stata un esempio lampante.

Questa piccola etichetta indipendente fu in attività dal 1994 al 1999 producendo complessivamente un numero piuttosto ridotto di albi. Fu però fondata da due nomi che già all’epoca avevano un peso specifico non indifferente e che in seguito ne avrebbero acquisito ancora di più. Parliamo di Jimmy Palmiotti e Joe Quesada.

I nostri eroi avevano già più volte collaborato e avevano sempre trovato queste collaborazioni estremamente fruttuose. Così, dopo aver unito le forze più volte sia sul fronte DC che su quello Marvel, aver dato vita ad un bellissimo ciclo di Ninjak per la Valiant Comics  (di recente ristampato in un omnibus di cui consiglio caldamente l’acquisto) e aver creato i personaggi Kid Death & Fluffy per una serie di card collezionabili, i nostri eroi decidono di lanciarsi nel mercato dell’editoria indipendente. Continue reading GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: LA EVENT COMICS

Pensieri sull’addio di George Perez al mondo del fumetto

Sabato scorso il mondo dei comics è stato colpito dall’annuncio del ritiro dalla scea di George Perez.

La notizia mette fine alle voci che ultimamente si stavano avvicendando riguardo le condizioni di salute del disegnatore che sempre più frequentemente aveva disdetto comparsate in varie fiere.

Inutile dire che un grande e giustificato sentimento di tristezza si è diffuso nella fanbase. Infatti, anche se è vero che le opere recenti di Perez sono state effettivamente poche, è innegabile il peso specifico che il suo lavoro ha avuto nel mondo del fumetto super eroistico.

Di seguito vi riporto le parole con cui il disegnatore ha salutato i suoi fan.

“In recent months, there has been a great deal of speculation as to the future of my career, my health, my ability to draw and my future convention appearances. As a result, I would like to clear up everything first hand so that, hopefully, any rumors, speculation and misinformation can be laid to rest.

With respect to future published work in comics and such … while I know it’s been no secret that I’ve been dealing with a myriad number of health issues (diabetes, heart ailments, vision issues, etc.) […] they have indeed forced me to, for all intents and purposes, formally retire from the business of creating new comic stories.”

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A mente fredda: Zelda Breath of the wild

Approcciare Zelda Breath of the Wild per una recensione è un compito assai arduo, anche dopo più di un anno dalla sua pubblicazione.

Il titolo che ha accompagnato il lancio di Nintendo Switch ha scosso il settore degli open world, imponendosi come campione del genere e ridefinendone parzialmente i confini.

Anche se, forse, BotW non è più considerabile con certezza il miglior titolo a mondo aperto (visto che un certo Red Dead Redemption 2, pur se con le dovute differenze ne mina il primato) rimane sicuramente un titolo maestoso e sfaccettato, meritevole di essere giocato e rigiocato oggi come il primo giorno.

Cerchiamo di analizzare a freddo il titolo che si poneva come obbiettivo il riuscire a coniugare le caratteristiche tipiche degli Zelda del passato (il piacere della scoperta avventurosa e la schietta passione per gli enigmi) con la struttura libera e le ampie distese di un gioco a mappa aperta.

Uno Zelda nuovo e allo stesso tempo conservatore dunque, capace di accontentare i palati dei vecchi e nuovi giocatori.

Eiji Aonuma ed il suo team è riuscito nei suoi intenti? Il gioco sarà stato in grado di resistere alla prova del tempo e della nutrita concorrenza? Continue reading A mente fredda: Zelda Breath of the wild

3 COSE SUI FANTASTICI QUATTRO CHE FORSE NON SAPETE

fantastici quattroI Fantastici Quattro, la prima famiglia nonchè vero e proprio primo mattone di quel meraviglio universo fumettistico che Stan Lee e Jack Kirby hanno creato, sono i protagonisti del nuovo episodio di 3 cose che forse non sapete.

Dopo due film all’insegna del meh ed un reboot che se lo conosci lo eviti, la notorietà della famiglia più famosa dei fumetti è stata ultimamente parecchio bassa. La Marvel non ha perso l’occasione ed ha chiuso per lungo tempo la sua serie più longeva pur di non dar modo alla Fox (detentrice dei diritti) di guadagnare indirettamente con le vendite dei fumetti.

Oggi (probabilmente grazie all’accordo Fox-Disney) i Fantastici Quattro sono gloriosamente tornati in campo.

Quale migliore occasione per esplorare qualche angolo meno conosciuto nella storia editoriale del quartetto? Continue reading 3 COSE SUI FANTASTICI QUATTRO CHE FORSE NON SAPETE

I SUPER-EROI HANNA & BARBERA (PT. XIII): FUTURE QUEST

future questDopo una lunghissima attesa il momento è giunto e mi accingo a parlarvi di Future Quest.

L’evento fumettistico pubblicato dalla DC fra il 2016 ed il 2017 che ha coinvolto la gran parte dei personaggi di cui abbiamo parlato nel nostro excursus, cercando allo stesso tempo di ammodernarli e unirli sotto un tetto comune.

Gli autori coinvolti nel progetto non sono i primi che passano e avevo già letto e apprezzato Jeff Parker ed Evan Shaner sull’ottimo Flash Gordon della Dynamite. Aggiungete al mix Steve Rude e avrete per le mani un concentrato di potenzialità pressoché infinito.

Questo post ha tardato ad arrivare perché ho voluto dare tempo e speranza alla Lion visto che in un primo momento pareva essersi mostrata interessata al progetto. Fra tira e molla vari con annunci detti a voce bassa e poi ritrattati o dimenticati ci troviamo oggi, a 2019 iniziato, ancora senza nulla per le mani.

Il mio consiglio dunque è: se siete interessati a Future Quest (e dovreste esserlo, fidatevi) recuperatelo in originale. L’opera è raccolta in due volumi facilmente reperibili su Amazon o su qualsiasi altro sito di vendite online affidabile.

Perché vale la pena recuperare questo fumetto? Vediamolo insieme Continue reading I SUPER-EROI HANNA & BARBERA (PT. XIII): FUTURE QUEST

UN TUFFO NEGLI 80 – I FANTANAUTI

fantanautiI primi fumetti che da piccolo passavano fra le mie mani erano i Topolino, per lo più ereditati delle mie cugine più grandi. Sfogliando quegli albi le cose che più mi affascinavano erano le pubblicità dei giocattoli. Quelle che più di tutte mi rapivano erano quelle dei Trasformers GIG (senza la “n” e che poi in pratica erano i Diaclone, di cui prima o poi parleremo) e quelle dei misteriosissimi Fantanauti.

E misterosi questi giocattoli lo erano davvero perchè a parte un paio di pubblicità su qualche numero del suddetto settimanale, non vi era nessuna altra traccia di questi pupazzi da nessun’altra parte.

Ovvio pertanto che la mia fantasia di bimbo cominciasse a volare e a prendere strade tutte sue. Tanto per cominciare era innegabile una certa somiglianza con i Masters, cosa che di suo già dava loro una piccola marcia in più.

Ma a rendere differenti dai MotU questa linea di action figures era il sistema di magneti che stava alla base delle principali articolazioni e che riprendeva paro paro il medesimo sistema di magneti che caratterizzava i Micronauti.

Chi sono allora i Fantanauti? E cosa ha portato alla loro nascita e alla loro rapida morte? Continuate a leggere, ‘ché ogni domanda troverà risposta. Continue reading UN TUFFO NEGLI 80 – I FANTANAUTI

Il primo teaser di Ghostbusters 3

ghostbustersL’annuncio di un nuovo capitolo ufficiale sui Ghostbusters è stato per il sottoscritto LA notizia del 2019. I due film originali sugli Acchiappafantasmi fanno parte (insieme a Robocop, la serie di Ritorno al Futuro ed ai primi tre Indiana Jones) del gruppo di pellicole  che definiscono il mio essere nato e cresciuto negli anni ’80.

La notizia è tanto clamorosa da costringermi ad uscire dall’ esilio autoimposto (causa lavoro) e tornare a scrivere un pezzo sul blog (dopo il mezzo passo falso dell’annuncio sulla nuova stagione).

Il film è ufficialmente in produzione in casa Sony ed è stato affidato alla coppia Ivan-Jason Reitman, il primo produttore e regista dei due film originali, il secondo figlio del primo.

Stando a Variety il giovane Reitman dovrebbe aver completato lo script, redatto insieme al co-autore Gil Kenan, che dovrebbe intitolarsi “Rust City“.

Secondo i piani la pellicola dovrebbe vedere la luce nell’estate del 2020.

Dicevamo del teaser giusto? Eccolo.

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La Playstation classic, i dubbi, le critiche e la moda delle mini-console

playstation classicQualche giorno fa Sony ha annunciato la prossima uscita di Playstation Classic, riedizione in salsa mini console da retrogamer della prima PS.

Niente di sconvolgente o di inaspettato. Eppure allo scontato coro di estasiati nostalgici con gli occhi a cuoricino si è affiancata una pletora di critici e fieri detrattori dell’operazione.

Per carità i critici ci sono sempre, il bello di internet è proprio che non si rimane mai a corto di gente che non perde occasione di criticare questo e quello.
Ma in questo caso le critiche nascondono in effetti qualcosa di più. Scaviamo un poco più a fondo nella questione e affrontiamo il fenomeno delle mini console.

Magari partendo dall’inizio.

Alle origini fu il Nintendo Classic Mini

La moda delle mini console è pressappoco nata un paio di anni fa quando Nintendo, il 10 novembre del 2016, pubblicò il Nintendo Classic mini riproposizione in scala ridotta del famosissimo NES, dotata di uscita HDMI e venduta con una selezione di giochi precaricata.

mini nesIn verità di mini repliche fai-da-te di vecchie console ve ne erano già parecchie. Da quando schede come il raspberry hanno reso friendly il realizzare in casa una consolina con caricato un sistema Linux già predisposto con tutti gli emulatori, di questi piccoli accrocchi da retrogamer con scocche stampate con stampanti 3D e richiamanti le console degli anno d’oro del videogioco in giro se ne vedevano parecchie. Continue reading La Playstation classic, i dubbi, le critiche e la moda delle mini-console