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Britannia vol. 2 – la recensione

Britannia è una delle serie della Valiant più interessanti. Si distacca drasticamente dalle ambientazioni super-eroistiche abituali e si immerge furbescamente in un’ambientazione storica enll’antica Roma. Ambientazione che tuttavia serve soltanto come trampolino di lancio per trame dai risvolti magici ed esoterici.

Nel primo volume il protagonista ,Antonio Axia, riesce grazie alle sue innate doti investigative e grazie all’aiuto delle Vestali , ad avere la meglio  su una terribile mostruosità residente nella selvaggia Britannia. Sarà riuscito a tornare alla sua Roma, riconciliarsi con il figlio ed a vivere tranquillo il resto dei suoi giorni?

Ovviamente no, altrimenti non saremmo quì a parlarne

L’azione stavolta si sposta almeno parzialmente a Roma e la cosa non fa che donare ulteriore fascino alla trama. on so come mai ma l’Impero Romano, nonostante sia dotato di un indiscutibile fascino, raramente viene adeguatamente usato come ambientazione.

Ai testi troviamo il veterano Peter Milligan che fa un lavoro eccezionale nell’intrecciare una trama vivace e coinvolgente, che spesso concede spazio all’azione frenetica senza mai farla diventare confusionaria.

Il volume complessivamente scorre via veloce e godibile con momenti di grande coinvolgimento, come durante i giochi all’interno del Colosseo.

La new entry

Nel volume viene introdotto il personaggio di Achillia una schiava condannata a morte che però diviene uno dei più forti gladiatori mai visti. Tanto forte che in 5 anni macina vittorie su vittorie trucidando ogni singolo gladiatore si frapponga fra lei e la libertà.

Britannia

Ho trovato molto interessante e ben realizzata tutta la parte del volume dedicata a lei. In particolare la sottotrama funziona in modo inaspettatamente elegante nel momento in cui sfocia nella trama principale.

La squadra vincente

Anche in questo secondo volume di Britannia troviamo Juan José Ryp ai disegni. Lo stile grafico del volume è elegante e sempre leggibile (qualità non da poco nel fumetto americano), strizzando spesso e volentieri l’occhiolino ad un certo filone di disegno di matrice europea.

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L’unione artistica fra Milligan e Ryp rende alla perfezione questa commistione fra sovrannaturale, fantasy, violenza e azione.

Molto interessanti anche i due extra inseriti ad inizio e fine storia. Il primo si focalizza sulla figura del gladiatore descrivendo alcuni aneddoti legati ai giochi ed agli allenamenti, spiegando infine  il perché della frase “Morituri te Salutant” che veniva proclamata dai gladiatori all’imperatore prima dell’inizio dei giochi. Il secondo focus proposto si concentra sulla figura della donna a Roma, spiegandone le “differenze” rispetto all’uomo romano.

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Concludendo

Questo secondo volume di Britannia si è rivelato una lettura piacevole ed intelligente, assolutamente al di sopra della media delle produzioni americane. Ad impreziosire un già valido prodotto ci pensa l’edizione della Star comics, impeccabile nella stampa ed abbellita dalle alette pieghevoli della copertina.

Volume straconsigliato, E se non avete letto il primo volume, comprate anche quello e fatevi un regalo perché ne vale veramente la pena.

Potete acquistare il volume in fumetteria, sul sito Star Comics o da Amazon.

(4,2 / 5)

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Arcangelo
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Ho l’albetto gratuito con il primo episodio ma non l’ho letto, Ryp non ho ancora capito se mi piaccia o meno, sicuramente si trova a suo agio con le scene sanguinolente.

Emanuele Di Giuseppe
Member

Mi stai convincendo sempre di più su questa serie…
È vero che l’antica Roma è usata poco ma è anche vero che nei fumetti è difficile realizzarla al meglio, almeno secondo me, dato che come per il far west, entrambi periodi che adoro, raramente mi prendono ma non solo nei fumetti, anche in altri media.