Category Archives: I mitici anni ’80

Thundarr the barbarian – I CARTONI DIMENTICATI DEGLI ANNI 80 [PT.18]

Di cartoni fantasy-fantascientifici negli anni 80 ve ne furono parecchi, specie dopo il grande successo dell’ He-man made in Filmation. Tante brutte copie spesso con poche idee originali. Eppure già prima che il principe Adam sollevasse per la prima volta la sua spada, un altro eroe con i capelli a caschetto da paggio di corte aveva già fatto la sua comparsa sui televisori americani: Thundarr il barbaro.

La serie è per molti versi originale ed inusuale anche per i criteri moderni. Creata da Steve Gerber e prodotta da Ruby-Spears Productions la serie durò ben due stagioni e fu messa in onda la prima volta il 4 di ottobre del 1980.

Nota importante è che fra i creatori del personaggio viene accreditato un certo Alex Toth che ormai conosciamo discretamente bene. In effetti una certa risonanza fra l’aspetto estetico di Thundarr e soci con le altre produzioni di Toth per la Hanna & Barbera  facilmente ravvisabile.

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Galtar and the golden lance – I CARTONI DIMENTICATI DEGLI ANNI 80 [PT.17]

GaltarNello smisurato panorama dei cartoni animati degli anni ’80, gli emuli di He-man occupano uno spazio decisamente ampio.

La dirompente ascesa del biondo e nerboruto barbaro, resa possibile dalla Filmation, portò tanti produttori di giocattoli e di cartoni animati a ripercorrere i passi della Mattel e della stessa Filmation.

Anche il magico duo Hanna & Barbera ci provò producendo fra il 1985 ed il 1986 la serie Galtar and the Golden Lance.

La serie era composta da puntate della durata di circa 30 minuti, trasmesse come segmento nello show The Funtastic World of Hanna-Barbera.

In tutto furono prodotti soltanto 21 episodi. La serie era in verità costruita come un work in progress. C’erano le basi ed un vago sentore di dove si doveva andare a parare ma il dipanarsi della storia veniva portato avanti puntata per puntata. La fine giunse tuttavia rapida ed impietosa sotto la forma di scarsi ascolti, lasciando di fatto la serie priva di un finale vero e proprio.

Intanto guardatevi la opening e dopo continuiamo a parlare di Galtar il biondino.

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UN TUFFO NEGLI 80 – LA BELLA E LA BESTIA

La bella e la bestiaOggi si parla di La bella e la bestia, una serie degli anni ’80 che aveva tutte le carte in regola per diventare un cult assoluto ma di cui invece a stento si ricordano i familiari del cast.

La storia è una rielaborazione molto libera della storia classica ed in breve suona più o meno così.

Catherine, la “bella”, è una giovane avvocatessa di buona famiglia, che lavora nello studio in cui il padre è socio. Vincent (la “bestia”) è invece un essere dalle sembianze vagamente leonine che vive nelle fogne. I due hanno modo durante il susseguirsi delle puntate di conoscersi e di scavare nelle reciproche personalità, innamorandosi e dando luogo ad una tormentata love story che spesso assume i contorni della crime story.

Nello svolgersi della storia emerge forte la divisione fra il mondo “di sopra” ed il mondo “di sotto” composto da reietti ed emarginati con conseguente critica sociale.

Della serie vennero prodotte tre stagioni, di cui soltanto la prima doppiata e trasmessa qui da noi (a più riprese passata sulle reti Mediaset). Continue reading UN TUFFO NEGLI 80 – LA BELLA E LA BESTIA

Visionaries: Knights of the Magical Light – I CARTONI DIMENTICATI DEGLI ANNI 80 [PT.16]

VisionairesOggi parliamo di una cartone davvero dimenticato: Visionaries: Knights of the Magical Light.

Se non lo conoscete tranquilli, non siete gli unici. Anche perché del cartone in questione in verità ci sono davvero pochissime puntate (appena 13).

Eppure nonostante l’esigua quantità di materiale prodotto, anche in questo caso ci troivamo in presenza di una serie che a distanza di tre decenni ha ancora (negli states) un seguito ed una base di affezionati di discreta entità.

Il cartone era prodotto da Sunbow e fu rilasciato nel 1987. Esso accompagnava l’omonima linea di giocattoli prodotti dalla Hasbro ed una serie di fumetti editi dalla Star Comics (la linea editoriale kid oriented della Marvel Comics).

La storia era incentrata su 14 cavalieri, dotati di poteri magici dal mago Merklynn che li rendono in grado di trasformarsi. Visto che la pace non è per definizione destinata a durare i 14 cavalieri ben presto si dividono in due fazioni contrapposte.

Di seguito trovate la breve ma suggestiva opening originale del cartone.

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Lo strano mondo di Minù – I CARTONI DIMENTICATI DEGLI ANNI 80 [PT.15]

minùPartiamo da un presupposto: se da piccoli non avete visto almeno una puntata dello strano mondo di Minù, anche solo per aspettare il cartone successivo o per inerzia dopo aver guardato quello precedente, siete di sicuro delle brutte persone. O quanto meno non la raccontate giusta.

Che io ricordi quello di Minù era (insieme a Memole) uno dei cartoni più pucciosi e tenerosi in circolazione. Il ché, in un momento storico in cui questa tipologia di cartoni non era troppo inflazionata in Italì, non era necessariamente un male. La seire era liberamente tratta dai romanzi di Alf Prøysen.

Stiamo parlando di una serie di nazionalità  giapponese composta in tutto di 130 brevi episodi  di circa 7-8 minuti ciascuno e raccolti in puntate di 25 minuti.

La serie fu prodotta nel 1983 dalla Pierrot con la regia è di Tatsuo Hayakawa e le musiche originali di Tachio Akano.

In Italia venne trasmessa per la prima volta nel 1985, se non erro in quel meraviglioso contenitore che era Ciao Ciao.

La sigla aveva i testi di G. Intra, A. Valeri-Manera ed era cantata da Cristina D’Avena, in una interpretazione che alle orecchie del me bambino risultava tanto delicata quanto mielosa (decidete voi se interpretare quest’interpretazione nel bene o nel male dato che io non mi sono ancora deciso). La ricordo anche e soprattutto per la inquietantissima bambina Liulai

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SUPERMAN – I CARTONI DIMENTICATI DEGLI ANNI 80 [PT.14]

supermanTutti noi ricordiamo i cartoni di Bruce Timm su Superman prodotti nel 1996 (e se non li ricordate siete evidentemente delle brutte persone).

Pochi di voi tuttavia ricorderanno la serie di cartoni sull’ultimo figlio di Krypton  prodotta nel 1988.

Cartoni che tra l’altro seguirono a breve distanza il rilancio fumettistico di John Byrne e ricalcavano abbastanza fedelmente i nuovi punti cardine del personaggio (ad esempio Lex Luthor non era più uno scienziato pazzo ma un ricco industriale corrotto).

Come nei fumetti Luthor indossa anche un anello con un incastonato un pezzo di Kryptonite, della cui origine natura è pienamente consapevole e che usa per impedire a Superman di attaccarlo fisicamente.

Di seguito trovate l’opening originale, che si fregia di una versione riarrangiata della classica theme di John Williams.

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Un tuffo negli 80 – Captain Power

Captain PowerCaptain Power, uno dei personaggi più fantomatici e misteriosi del finire degli anni 80 sta per tornare e per celebrare l’evento non posso che scrivere un bell’articolone cercando di sviscerare a dovere l’argomento!

Capitan Power e i combattenti del futuro (originariamente Captain Power and the Soldiers of the Future), conosciuto da noi anche semplicemente come Capitan Power, è un telefilm di fantascienza composto in tutto da 22 episodi (unica stagione), nato come coproduzione Canadese-americana e trasmesso tra il 1987 e il 1988.
La serie fu prodotta dalla Landmark Entertainment Group e fu creata da Gary Goddard e Anthony Cristopher. Alla scrittura delle storie troviamo un certo J. Michael Straczynski, che ne era di fatto l’head writer (J Michael Stracchino, per chi non lo sapesse, è una nostra vecchia conoscenza che aveva già alle spalle diversi script  di episodi della serie Filmation su He-man e che successivamente avrebbe scritto la mitologica Babylon 5 e fumetti di un certo peso come Rising stars, Midnight Nation, Thor e the Amazing Spider-man ).

La serie fu trasmessa da noi dalla indimenticata Odeon TV. Come tradizione del vostro buon [email protected], di seguito trovate l’italica sigla.

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M.A.S.K. – I cartoni (mica così tanto) dimenticati degli anni 80 [pt.13]

Per la serie “ti piace vincere facile”, il cartone animato degli anni 80 di cui parleremo oggi dimenticato non lo è per niente. Anzi, scommetto proprio che è ancora ben saldo nei cuori di molti di voi che state leggendo (magari anche con un po’ di emozione) questo pezzo. Parlo di M.A.S.K. (acronimo che sta per Mobile Armored Strike Kommand).

Tutto nasce da una linea di giocattoli dal 1985 al 1988 dalla Kenner: le prime due annate avevano come background la storia che conosciamo tutti dal cartone, incentrata sulla lotta fra i  M.A.S.K.ed i V.E.N.O.M. Le successive due annate viravano decisamente come tono ed erano orientate prevalentemente attorno al tema delle corse automobilistiche.

Il cartone fu prodotto nel 1985 dalla DIC e fu lanciato insieme alla omonima linea di giocattoli. Della serie furono prodotte due stagioni per un totale di 75 episodi. Le stagioni erano incentrate sui personaggi delle prime due annate di Action Fogires e vedevano contrapposti i M.A.S.K. contro l’organizzazione terroristica V.E.N.O.M. (Vicious Evil Network of Mayhem).

Questo almeno è quello che dice Wikipedia, sia nella versione italiana che in quella anglofona. Il vostro buon [email protected] può però giurare e spergiurare con la mano sul cuore che esista una versione animata ANCHE della seconda versione, quella automobilistica. Il cartone sono sicuro che fu trasmesso su Odeon TV e su varie emittenti minori ed era appunto incentrato su queste inverosimili gare automobilistiche con macchine truccatissime e piloti con machere stravaganti e dai variegati poteri.

Rimpallo a voi la parola: ricordate anche voi la serie?

Intanto eccovi la sigla che, posso affermare senza tema di smentita, è una delle più belle di sempre.

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Popples – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.12]

popples

Dopo una lunga serie di articoli sui cartoni animati degli ann 80 incentratati sui cartoni pensati per i maschietti, in nome della parità e delle quote rosa oggi parliamo di un cartone (e non solo) che molte fra di voi ricorderanno: i Popples.

Si tratta di una serie composta da ben 43 episodi di 30 minuti circa l’uno prodotti dalla DIC sulla scia del successo dell’omonima linea di peluches. La serie andò in onda fra il 1986 ed il1987 e raccontava le avventure di nove popples (creature simili a degli orsetti ma dotati di coda e di orecchie simili a quelle dei Cocker, in grado di estrarre qualunque oggetto dalla tasca che hanno sulla schiena, nella quale possono persino nascondere se stessi appallottolandosi) che vivono segretamente con due fratellini umani Billy e Bonnie Wagner.

Billy e Bonnie pensano di essere gli unici bambini ad avere dei popples, finché non conoscono altri bambini del vicinato con cui vivono altri popples, i popples rock stars e i popples babies.

Gli episodi ruotano intorno ai tentativi dei bambini di nascondere l’esistenza dei popples agli adulti, o di rimettere a posto i disastri che hanno combinato.

Quì di seguito trovate l’intro italiana.

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Blackstar – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.11]

Per la serie “ti piace vincere facile” oggi parliamo di un cartone animato che non è un granchè conosciuto, ma che ha lasciato un segno importante negli anni 80, soprattutto per quanto riguarda la sua “discendenza”. Si tratta di Blackstar, cartone prodotto dalla Filmation di Lou Scheimer.

Il cartone fu prodotto nel 1981 da Lou Scheimer and Norm Prescott e la leggenda narra che fosse liberamente ispirato a  Thundarr the Barbarian (su ui prima o poi scriverò un post).

Il protagonista, John Blackstar è un astronauta proveniente da una futura versione della terra che per vicissitudine varie si è trovato proiettato, attraversando un buco nero, su Sagar, un mondo dominato dalla magia.

Quì trova dei validi alleati nei Trobbits (i sette nani, ma più fastidiosi), in Klone (un mutaforme simile ad un elfo che oltre a cambiare forma ha il potere speciale di ster sulle palle alla gente così, naturalmente), il dragone Warlock e Mara l’incantatrice, quella che pensi prima o poi potrebbe anche dargliela ma tanto lo sai che non accadrà mai.

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