Category Archives: I mitici anni ’80

La serie regolare di He-man, la mini ed il ritorno di She-ra

masters-of-the-universeDopo quasi un decennio He-man tornerà a frequentare mensilmente i Comic-shop americani grazie alla DC Comics. La notizia è abbastanza fresca e giunge dopo la conclusione della miniserie di 6 numeri cominciata nel luglio scorso. Al clamore della cosa si aggiunge il quasi sicuro approdo alla serie di Sh-era

La domanda da 100 milioni di dollari è: “sei felice della cosa?”

Sulla carta dovrei. Non può che emozionarmi il fatto che personaggi a cui sono così legato tornino ad avere un po’ di notorietà e di esposizione al grande pubblico.

In pratica la cosa mi fa scorrere un sinistro brivido di freddo su per la schiena.

Ma andiamo con ordine.

Come dicevo poc’anzi, la DC l’anno scorso annunciò il ritorno in grande stile sulla scena fumettistica del nerboruto biondino in una miniserie di 6 numeri ad opera del duo Robinson-Tan. Subito dopo l’annuncio cominciarono a suonare trombe e fanfare ad accompagnamento di tutta una serie di proclami pubblicitaristicamente gonfiati riguardo al nuovo look di He-man e soci e di succose anticipazioni sulla trama della miniserie e sul ruolo di grande Villain che avrebbe assunto Skeletor nel corso della stessa.

Le promesse hanno trovato poi riscontro nei fatti? Meh…

Il tanto pompato nuovo look in effetti c’è ma 1) non è che faccia urlare al miracolo, anzi, fa rimpiangere le rivisitazioni ben più azzeccate dei four horsemen pdel rilancio del 2002 e 2) in effetti non è che si sia visto granchè se non nel sesto numero.

Certo gli Evil Warriors sfoggiano i loro nuovi vestitini in tutta la mini ma vogliamo davvero parlarne? Cioè, per amore di decenza, dobbiamo davvero commentare la cresta da Mohicano di Beast-man o la palla da chiaroveggente di Luna Park in testa a Evil Lyn? Continue reading La serie regolare di He-man, la mini ed il ritorno di She-ra

Un tuffo negli ’80 – mini intervista a Maurizio Nichetti su Pista!

Pista!Correva l’anno 1985 quando su Rai Uno fece la sua comparsa una trasmissione televisiva per famiglia dalla breve quanto significativa vita, intitolata Pista!

A condurre il programma era un – per me- ancora sconosciuto Maurizio Nichetti. Solo qualche anno dopo scoprii che il buon Maurizio era ben più che un semplice presentatore d’occasione, guardando (ad apprezzando) i suoi film.

Fatto è che il personaggio Nichetti, così apparentemente etereo, ben si accordava con l’atmosfera giocosa della trasmissione, ben infarcita di corti e cartoni Disney (cosa che non poteva che aggiungere magia agli occhi di qualsiasi bambino).

Aggiungete la collaborazone della banda Osiris e quel che vi verrà fuori non potrà che essere un mix vincente.

Com’è mio costume, vi accompagno sul viale dei ricordi con un breve video d’epoca…

Con mia grande felicità, il Buon Maurizio Nichetti ha gentilissimamente accettato di rispondere a qualche domanda sulla trasmissione! Cominciamo! Continue reading Un tuffo negli ’80 – mini intervista a Maurizio Nichetti su Pista!

Un tuffo negli ’80 – MANTECH

mantechTorno con una nuova, folgorante puntata della rubrica più irregolare della storia dei blog, parlandovi di una delle linee di giocattoli degli anni 80 più misconosciuta: Mantech.

La linea è composta da 6 action figures e, com’è facile immaginare, non ebbe grande successo

L’innovazione in questi giocattoli stava nella possibilità di smontare le Action Figures in tante parti fra loro liberamente riassemblabili.

Nella pratica c’erano tre personaggi “buoni” e tre “cattivi” che però potevano essere rimontati in un’incredibile serie di varianti ibride.

L’idea di base in effetti poteva essere intrigante (e di fatto sarà poi sfruttata in altre linee di ation figures come quella dei Centurions e fu alla base del successo dei Micronauti)

Nella linea erano presenti tre buoni e tre cattivi. I “buoni” erano Aquatech (in arancio), Lasertech (in blu) e Solartech (in rosso). I cattivi erano Doomtech (in verde), Nagatech (in viola e nero che f tanto chic) e Terrortech (nero e argento). In effetti il fatto che tutti i nomi finissero in -tech non aiutava tanto…

C’erano anche dei veicoli: il Traxon per i buoni e il Terrorizer per i cattivi.

Toy-mantech

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Danger Mouse – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.10]

Che poi Danger Mouse in Italia più che dimenticato è proprio sconosciuto…

Eppure, nonostante il topo sguercio in Italia non abbia mai riscosso grandi successi, nel Regno Unito il suo show animato ha furoreggiato dal 1981 fino al 1992!

Protagonista dello show (prodotto da Cosgrove Hall Films, gli stessi del conte Dacula) è un topo/agente segreto che indossa una caratteristica tutina bianca con con le iniziali stampare a cacratteri cubitali sul petto (perchè ovviamente per un agente segreto l’anonimato è tutto…)

Il personaggio era ovviamente una parodia del filone spionistico british che trova in James Bond il suo massimo esponente ed il cartone era caratterizzato da quell’umorismo pungente e molto inglese che fu poi il caratteristico marchio di fabbrica della casa di produzione.

Un paio di curiosità riguardo a questo cartone sono da elencare…In primis quello di Danger Mouse è stato il primo cartone made in UK che è riuscito a sfondare il mercato TV americano (cosa non da poco se consideriamo l’immensa mole di materiale che gli USA producono per il loro mercato interno).

Secondariamente DM è stato il papà di un altro personaggio ben più noto nell’italica terra: il Conte Dacula (e ne avevo già parlato nel post dedicato al mefistotelico vampiro vegetariano)

Giusto per non smentirmi vi posto in basso l’opening del cartone (anno 1982)

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Dino Riders – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.9]

dino riders

Nuovo appuntamento con i cartoni animati degli anni 80 che hanno goduto di pochi episodi e ritrasmissioni nel corso degli anni ma che, spesso grazie ad un’azzeccata linea di giocattoli, si sono conquistati uno spazio bello grosso nel cuore dei bambini dell’epoca.

Oggi ci spostiamo nel 1988 e parliamo dei Dino Riders.

Il cartone, di cui furono prodotti soltatnto 14 episodi, racconta le vicissitudini della guerra fra i Valorian -popolazione pacifica che usa i propri poteri telepatici per un vita in armonia- e i mostruosi (vuoi o non vuoi i cattivi sono sempre mostruosi) Rulon, che invece usano i poteri della mente per soggiogare e piegare ai propri voleri le altre forme di vita.

Due gruppi appartenenti alle diverse fazioni si ritrovano scaraventati sulla terra nell’epoca preistorica: utilizzando i propri poteri entrambi sfrutteranno i possenti dinosauri del periodo per combattere la propria guerra. I Rulon però non si faranno scrupoli a “schiavizzare” i giganteschi rettili usando dei caschi che determinano su di loro un condizionamento mentale. I Valorian invece usano la telepatia per instaurare un rapporto di fiducia con i “loro” dinosauri traformandoli un po’ in animaletti domestici.

Come sempre il vostro buon [email protected] è prpnto a regalarvi l’opening italiana.

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Dungeons and Dragons – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.8]

Dungeons & DragonsNuova puntata alla scoperta dei cartoni degli anni 80 che non hanno avuto grande successo (e di cui per tanto sono state prodotte solo poche puntate) ma che, per una ragione o per un altra, hanno lasciato un segno indelebile nei cuori di tanti.

Stavolta si parla di Dungeons and Dragons!

La serie, della durata totale di 27 episodi e prodotta dalla Marvel così come Pandamonium,  debuttò il 17 settembre 1983 alle ore 9.30, in competizione con Pac-Man sulla ABC e nientemeno che con i Puffi sulla NBC.

Come suggerisce il titolo l’ovvia fonte di ispirazione fu la prima edizione di Advanced Dungeons & Dragons, tant’è che i personaggi rappresentavano chiaramente alcune delle classi del gioco (l’acrobata, il cavaliere, il barbaro) e che erano presenti alcuni personaggi importanti del gioco stesso (Tiamat, Lolth).

La serie andò avati per tre stagioni (di cui l’ultima composta soltanto di 3 episodi) prima di andare incontro alla chiusura a causa dei bassi ascolti.

Dungeons and Dragons fu trasmesso in Italia nella seconda metà degli anni 80 sulle reti Mediaset, per lo più nella fascia mattutina del week-end.

Nonostante la programmazione non esattamente popolare, la serie continua a riscuotere un discreto successo, tanto da venir ancora riprogrammata su reti del digitale terrestre.

Un tuffo negli ’80: La famiglia Bradford!

La famiglia BradfordPoteva mancare nella rubrica più nostalgica del web un bell’articolozzo sulla famiglia Bradford? La domanda è ovviamente retorica tant’è vero che vi trovate a leggere l’articolo in questione.

Il telefilm in questione (il cui titolo originale è “Eight is enough“) è abbastanza singolare: parte come sit-com dai toni leggeri ma si trasforma in corso d’opera in una serie ben più drammatica.

Il motivo è legato alla morte improvvisa e prematura di Diana Hyland (a soli 41 anni), interprete della matriarca Joan Bradford.

Il buon padre di famiglia – Tom Bradford – si troverà così costretto a dover fronteggiare il lutto e ad aiutare gli otto (!) figli nei loro piccoli e grad problemi del quotidiano.

La serie fu trasmessa negli States dal 1977 al 1981.

In Italia arrivò nell’ 81 e fu trasmessa originariamente dalla RAI con il titolo “Otto Bastano“. Solo successivamente la serie passò a Mediaset e venne trasmessa su Rete 4 invadendo i palinsesti in qualsiasi fascia oraria (io la ricordo nella fascia prepomeridiana del pomeriggio, alla domenica pmeriggio ecc.) con il titolo “La famiglia Bradford” (titolo con cui divenne un vero e proprio pilastro degli anni ’80).

Vai con la sigla made in Mediaset…

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Un tuffo negli 80 – le sigle di Ciao Ciao con Giorgia Passeri

ciao-ciaoQuesta mattina davo un’occhiata ad alcuni vecchi post per riorganizzare le rubriche (i più attenti avranno di sicuro notato che le sto indicizzando nella barra in alto).

Sono stato però colto da orrore e raccapriccio nel vedere deturpato uno degli articoli a cui sono più legato (per meri motivi affettivi nei confronti del tema trattato): nel pezzo contenente l’intervista a Giorgia Passeri sono scomparse le sigle di Ciao Ciao!

Panico…dal tubo bisogna aspettarsi queste infami sorprese!

Per fortuna il vostro buon [email protected] è scaltro come una volpe e non si fa prendere tanto di sorpresa…

Quì in basso trovate le sigle di apertura delle edizioni di Ciao Ciao delle annate ’84-’85 e ’85-’86, ripescate da un fortuito back-up del mio hard disk.

Ne approfitto per lanciare un pubblico appello: se chiunque di voi possiede delle registrazioni del programma mi contatti lasciando un commento. Salviamo quel pezzo di memoria di cui esistono pochissime tracce!

E al prossimo giro tocca a Bim Bum Bam!

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Pandamonium – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.7]

PandamoniumPreparatevi a leccarvi i baffi cari amici nostalgici degli anni 80 perchè oggi il vostro buon [email protected] vi ha preparato una vera prelibatezza.

Era l’anno 1986 e su Italia 1 fece la sua comparsa uno dei cartoni più misconosciuti del decennio di plastica.

All’interno del contenitore “Ciao Ciao” (non ricordo bene se prima, dopo o al posto dei Masters of the Universe) venne trasmesso Pandamonium.

Il cartone raccontava la storia di tre Panda (Chesty, Timothy e Algernon), che non solo sono parlanti, ma possono unirsi a formare Poppapanda, una specie di potente totem pandesco. I tre allegri Panda insieme a Peter e Peggy Darrow cercavano di recuperare i pezzi della magica Piramide del Potere tentando di battere sul tempo il malvagio Mondraggor, perfido conquistatore alieno che intendeva usare il potere della Piramide per conquistare la terra.

Il cartone fu prodotto nel 1982 dalla Marvel, che, durante una evidente crisi di identità, si convinse di essere Hanna & Barbera e produsse un cartone comico-avventuroso che ricordo davvero gradevolissimo.

Il fatto è che questo cartone è una vera rarità…basti vedere la penuria di immagini e video su Internet! In Italia fu trasmesso solo nell’86 e non fu MAI più replicato. Entra a pieno titolo quindi in quel novero di meteore animate che hanno attraversato gli anni ’80 catturandone tuttavia l’essenza in pieno. Continue reading Pandamonium – I cartoni dimenticati degli anni 80 [pt.7]

Il nuovo look di He-man

heman_motu_cover_3_by_dave_wilkins-d52vqj0La meravigliosa ilustrazione che vedete sulla sinistra è la variant cover del numero 3 della nuova miniserie sui Masters of the Universe made in DC.

Colgo quindi l’occasione per analizzare un po’ il nuovo look di He-man, visto che è la prima volta che viene mostrato chiaramente.

Tanto per cominciare la spada è timasta pressochè invariata. Alleluja…uno spadone granchio-style tipo quello del 2002 mi avrebbe dato non poco fastidio.

Andiamo alle vere differenze che sono tutte nell’armaura e nei mutandoni.

L’armatura continua ad avere il suo classico aspetto ad “X” e ad essere fatta di un materiale metallico (nel 200x era fondamentalmente costituita da cinghie di cuoio). Non ha però il classico aspetto a nastro e sembra più avere la consistenza di un bel catenone.

Mi piace non poco e dona alla figura un aspetto davvero massiccio.

Il particolare che mi ha colpito più favorevolmente però è la croce centrale.

Prima novità: il colore. Non più rossa o rossa su fondo giallo (come nel 2002) ma gialla su fondo grigio. Mah la scelta cromatica non mi entusiasma più di tanto ma in sè non è malvagia. Continue reading Il nuovo look di He-man