Category Archives: Fumetti

Le 5 saghe più belle degli Avengers

AvengersL’altro giorno mi è caduto l’occhio su un vecchio post in cui stilo una classifica delle saghe che più mi sono piaciute a tema mutante.

Strano che non abbia fatto nient edi simile su altri personaggi ma mamma Marvel. Con tutto il ben di Dio che negli anni l’editore ci ha regalato c’è solo l’imbarazzo della scelta!

E allora facciamola sta listona và, che magari ci esce anche il risultato di andare a dare un’occhiate a dei piccoli gioiellini che non mi riguardo da tempo.

Per questa volta focalizziamoci sugli Avengers, visto che sono forti anche dell’ultimo (bel) cinecomics dei Marvel Studios.

Di roba di qualità sugli eroi più potenti della terra ce n’è una quantità impensabile e se prendessimo in esame soltanto gli anni ’70 e ’80 potremmo elencare tanta di quella roba da leggere da riempirci una vita.

Abbiate pazienza quindi se in questo tentativo di sintesi mi dimenticherò qualcosa e, semmai, integrate con le vostre liste o aggiunte!

Let’s begin!

5° posto: Avengers divisi

Avengers divisiLo so, come saga Avengers divisi è tutt’altro che perfetta. Tirata sotto molti punti di vista e strumentale per altri con evidentissimi buchi di sceneggiatura.

Nonostante questo non me la sono sentita di tenerla fuori da questa lista per l’innegabile valore storico che ha avuto. E’ stato il “la” della gestione Bendis che ha portato -ben prima che il gruppo venisse investito dagli onori cinematografici- gli Avengers ad essere la vera colonna portante dell’universo Marvel.

E non solo da un punto di vista narrativo ma anche come vendite! Se ci pensat eè un risultato non da poco visto che le testate vendicative non hanno mai davvero spiccato da questo punto di vista.

La saga poi è gradevole anche da un punto di vista artistico. David Finch, anche se ha la spiacevola abitudine di disegnare il mini-naso da Hulk a tutti i suoi personaggi, è sicuramente una garanzia in termini di dettaglio e spettacolarità.

Quindi che faccio, non glielo do il quinto posto honoris causa?

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Ramarro, il primo supereroe masochista

ramarroE’ impossibile parlare di Ramarro senza parlare del suo creatore, quel Giuseppe Palumbo che tanto profondamente ha lasciato (e lascia ancora) il suo marchio nella scena fumettistica italiana.

L’autore ha oggi una gloriosissima carriera alle spalle, ancora ben lungi dalla sua conclusione, che lo ha portato a prestare la sua matita per il Martin Mystere di casa Bonelli e (più recentemente) per Diabolik, non rinunciando nel mezzo a lussuose puntatine in Giappone con Kodansha e come disegnatore collaborando con gente del calibro di Massimo Carlotto eGiancarlo De Cataldo.

Nel 1986 la scena fumettistica italiana aveva come reale protagonista la rivista Frigidaire. Sulle pagine di quello storico contenitore si sono alternate le firme di autori come Andrea PazienzaFilippo ScozzariFrancesco SparagnaStefano TamburiniTanino Liberatore e Massimo Mattioli.

Quell’anno un altro nome -che da lì a poco sarebbe diventato illustre- si gettò nella michia. Giuseppe Palumbo, ancora ventiseienne, con la sua creature più celebre: Ramarro, pubblicato dall’editore Primo Carnera di Milano sulla rivista Tempi Supplementari (gemella e vivaio della stessa Frigidaire). Continue reading Ramarro, il primo supereroe masochista

IL NEW 52 – COSA NE È RIMASTO? [pt.II gli eroi minori]

new 52 zeroStuzzicato dal buon vecchio compare di bloggate Emanuele, riprendo e proseguo il primo post sulle ceneri del new 52, parlando questa volta degli eroi minori e del trattamento che hanno ricevuto nella riscrittura dell’universo DC.

A ben vedere forse sono proprio gli eroi minori quelli che hanno preso le batoste più sonore dal rilancio. Sono quelli che si sono beccati il numero maggiore di twist, ripensamenti e cancellazioni. Ed il più delle volte è pure stato meglio così…

Sono molti i personaggi passati sotto il giogo del rimaneggiamento e la DC è riuscita a ricacciare in campo quasi da subito tutta una pletora di characters che da anni non avevano l’onore di una serie personale e che invece, tutto ad un tratto, si sono trovati nel gran mischione confuso dei 52 numeri 1.

Da Omac allo Straniero Fantasma, non è stato risparmiato quasi nessuno. Il risultato è stato il solito pandemonio post-reboot.

Già dopo Crisis in casa DC si era riusciti ad ingarbugliare così tanto le vicende dia lcuni personaggi (tipo Hawkman) da rendere tutto letteralmente incomprensibile (alla faccia del reboot semplificatore). Ovviamente con Flashpont sono riusciti a replicare!

Facciamo una carrellata veloce di qualcuno di questi poveri personaggi.

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Britannia vol. 2 – la recensione

Britannia è una delle serie della Valiant più interessanti. Si distacca drasticamente dalle ambientazioni super-eroistiche abituali e si immerge furbescamente in un’ambientazione storica enll’antica Roma. Ambientazione che tuttavia serve soltanto come trampolino di lancio per trame dai risvolti magici ed esoterici.

Nel primo volume il protagonista ,Antonio Axia, riesce grazie alle sue innate doti investigative e grazie all’aiuto delle Vestali , ad avere la meglio  su una terribile mostruosità residente nella selvaggia Britannia. Sarà riuscito a tornare alla sua Roma, riconciliarsi con il figlio ed a vivere tranquillo il resto dei suoi giorni?

Ovviamente no, altrimenti non saremmo quì a parlarne

L’azione stavolta si sposta almeno parzialmente a Roma e la cosa non fa che donare ulteriore fascino alla trama. on so come mai ma l’Impero Romano, nonostante sia dotato di un indiscutibile fascino, raramente viene adeguatamente usato come ambientazione.

Ai testi troviamo il veterano Peter Milligan che fa un lavoro eccezionale nell’intrecciare una trama vivace e coinvolgente, che spesso concede spazio all’azione frenetica senza mai farla diventare confusionaria.

Il volume complessivamente scorre via veloce e godibile con momenti di grande coinvolgimento, come durante i giochi all’interno del Colosseo. Continue reading Britannia vol. 2 – la recensione

GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: ITALIA XXII SECOLO

ITALIA XXII SECOLO examenEntrando in una fumetteria nel primo quinquennio degli anni ’90 si correva il rischio di rimanere traumatizzati. Ogni mese veniva pubblicata una mole immensa di materiale da parte di editori piccoli o piccolissimi che sgomitavano per cercare di conquistarsi un proprio spazio.

In parte si trattava di produzioni americane tradotte, ma in parte (come nel caso di Braintrust di cui abbiamo già parlato) avevamo a che fare con produzioni tutte italiane, che si collocavano in quella fascia grigia fra la produzione mainstream e l’autoproduzione.

La Phoenix Enterprise di Daniele Brolli ai tempi era una delle realtà editoriali più prolifiche ed ebbe il merito di tentare di creare il primo vero universo super-eroistico tutto italiano. Parliamo della linea ITALIA XXII SECOLO che dal 1994 inondò i negozi di fumetti con un gran numero di miniserie, fra le quali si nascondevano anche nomi importanti e perle (questa volta veramente) nascoste.
Le mini venivano stampate in un formato votato al risparmio (bianco e nero per sedici paginette) che permetteva di tenere basso il prezzo di copertina. I testi della prima wave di mini erano tutti dello stesso Daniele Brolli mentre i disegni erano affidati ad una nutrita schiera di autori giovani e meno giovani.
Alcune menzioni d’onore vanno fatte a tal riguardo ad EXAMEN disegnato da un esordiente ma già sgamatissimo Carmine di Giandomenico o alla SQUADRA TECHNO disegnata da tali Maurizio Rosenzweig e Giuseppe Palumbo. Continue reading GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: ITALIA XXII SECOLO

GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: IL COMICS GREATEST WORLD

comics greatest world xNei primi anni ’90 anche la Dark Horse tentò la carta dei super-eroi, dando alle stampe una linea di sotto il marchio del Comics Greatest World.

In realtà (come accadde per praticamente tutti gli universi narrativi proliferati all’inizio di quel decennio) si trattava di una operazione atta a cavalcare l’onda speculativa che in quel periodo stava gonfiandosi attorno al mercato del fumetto super eroistico e che da li a breve sarebbe scoppiata, portando il mercato ad un passo dalla definitiva implosione.

La leggenda narra che il progetto del CGW, portato avanti internamente alla Dark Horse da un gruppo creato appositamente e rinominato Team CGW (tutto in nome della creatività) fosse stato originarimaente concepito nel 1990.

La gestazione della linea editoriale risultò tuttavia oltremodo travagliata e ci vollero ben tre anni prima della reale pubblicazione dei primi albi.

L’universo fu introdotto con una breve storia pubblicata su Dark Horse Comics (che aveva l’intento di fare un poco da traino). Alla storia introduttiva fecero seguito quattro miniserie pubblicate con cadenza settimanale che avevano lo scopo di introdurre sia i principali personaggi dell’universo che le quattro città in cui erano ambientate le relative storie. Continue reading GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: IL COMICS GREATEST WORLD

X-O MANOWAR NUOVA SERIE N. 1: soldato – La Recensione

La Star Comics, da qualche anno detentrice dei diritti della Valiant Comics, ha appena distribuito nelle fumetterie e librerie italiche il nuovo TP di X-O manowar, che da il via al nuovo corso delle avventure del barbaro corazzato.

Le aspettative su questa nuova serie erano decisamente alte, vuoi per gli autori chiamati in causa, vuoi per le succose prelibatezze a cui l’editore americano ci ha abituati negli ultimi anni. Sono infine stati ripagati i mesi di attesa?

Innanzitutto bisogna approcciare il volume in questione con  un’ ovvia precisazione. Il TP rappresenta a tutti gli effetti una ripartenza nelle avventure di Aric e rappresenta pertanto un ottimo punto di partenza per tutti i nuovi lettori.

Tutto qui? Non è necessario sapere proprio niente delle avventure precedenti? In teoria no, ma è sempre cosa buona e giusta avere almeno un’infarinatura minima degli “episodi precedenti”.

Il tutto si può semplicemente riassumere così: Aric di Dacia è un visigoto, nato sotto l’oppressione dell’Impero Romano, che è stato rapito dalla Vigna (un’ antica razza aliena conquistatrice/colonizzatrice), ed è riuscito a fuggire ed a tornare sulla Terra, grazie all’armatura X-O che lo dota di straordinarie abilità di combattimento. Il problema è che una volta tornato sulla terra si è ritrovato catapultato nella nostra epoca, sbalzato via di diverse centinaia di anni  dalle sue terre e dalla sua gente. Aric col tempo riesce a ritrovare nuovamente il suo posto sia come eroe della terra sia come sovrano del suo ritrovato popolo visigoto (o, quantomeno, di quel che resta degli schiavi visigoti della Vigna), diventando un elemento di peso nella super squadra Unity e trovando un nuovo amore.

Ovviamente, era tutto troppo bello per durare. Continue reading X-O MANOWAR NUOVA SERIE N. 1: soldato – La Recensione

He-Man/ThunderCats – la recensione

he-man/thundercatsSenza girarci troppo attorno He-man/Thundercats è probabilmente il miglior cross-over con protagonisti He-man e la sua cricca, nonchè una delle migliori produzioni a fumetti sui MotU, a mio modo di vedere inferiore soltanto ai fumetti sui MotU del 2002.

Ora che ci siamo tolti il dente vediamo di approfondire un poco la questione. Quello di cui vi parlo è il TP (faclmente recuperabile su Amazon, BookDepository o in qualsiasi altro store similare) che raccoglie la mini di 6 numeri originariamente pubblicata a cavallo fra 2016 e 2017 dalla DC comics.

Ai testi troviamo Rob David e Lloyd Goldfine mentrei disegni sono affidati a  Freddie E. Williams II.

I presupposti della storia sono i più semplici: Mum-ra “invade” Eternia per cercare di rubare la spada del potere di He-man e questo lo porta a stringere un accordo con Skeletor.

LIon-O e la sua cricca di gattoni troppo cresciuti a loro volta arriveranno ad Eternia seguendo le tracce del loro nemico giurato e troveranno nel nerboruto biondino e nella sua cumpa di culturisti dei validi alleati.

Semplice e lineare che di suo non è per forza un male, anzi. Continue reading He-Man/ThunderCats – la recensione

Auguri Superman

Ieri, 18/04/2018, era l’ottantesimo compleanno di Superman.

Un traguardo di tutto rispetto, giustamente celebrato da tanti (e mi piace menzionare il post scritto dal grande Ema sul suo Blog).

L’importanza editoriale della figura di Superman è fuori di dubbio.

Se non ci fosse stato lui non ci sarebbe stata una enorme fetta della produzione seriale di fumetti americana. Per non parlare delle influenze sul mondo dei film, dei videogiochi ed in tantissimi altri media.

Per non parlare del fatto che negli anni fior fiore di autori (sia scrittori che disegnatori) si sono alternati nel raccontare le sue avventure ed hanno prodotto decine e decine di gioiellini, entrati per direttissima nel cuore dei fan.

Insomma se quel giorno di 80 anni fa la creatura dei giovani Siegel & Shuster non avesse visto la luce, oggi saremmo tutti un bel po’ più poveri.

Per festeggiare l’ultimo figlio di Krypton ho pensato di elencare tre momenti della sua storia editoriale recente che hanno rappresentato una svolta o che sono particolarmente importanti per il mio modo di vedere il personaggio Continue reading Auguri Superman

Pensierini su Injustice vs. He-Man and the Masters of the Universe

Injustice vs. He-Man and the Masters of the UniverseLa DC Comics ha annunciato l’uscita di una nuova miniserie (esclusivamente in versione digitale) incentrata sull’allegra compagnia di culturisti Eterniani capitanati da He-man, intitolata Injustice vs. He-Man and the Masters of the Universe.

Ora, oggettivamente ci sarebbe un gran poco da dire sulla notizia, ma ieri scherzandoci su ho provocato il buon MikiMoz dicendogli che ci avrei scritto su un articolo e quindi eccoci qua.

Come il titolo lascia supporre questa volta He-man dovrà vedersela con le versioni dei personaggi DC provenienti dall’universo alternativo di Injustice, un universo creato per la fortunata serie di picchiaduro sviluppati da NetherRealm Studios. In questa versione alternativa Superman è un despota che ha conquistato il mondo contro cui si oppongono tutti gli altri eroi.

La serie riporta in scena i MotU dopo il precedente cross-over con i Thundercats (di cui sto leggendo il volume e di cui riparleremo settimana prossima) e ci ripresenta il design classico dei personaggi, schifando l’ignobile aspetto presentatoci nella recente serie DC (alè!) ma ignorando purtroppo anche il gradevolissimo restyle fatto dai 4 Horsemen per la serie del 200x.

Ai testi troviamo Tim Seeley, ormai evidentemente a suo agio con i MotU mentre ai i disegni troviamo Freddie E. Williams II (autore che non mi ha mai entusiasmato, anche lui di ritorno sui personaggi dopo il crossover MotU/Thundercats sopracitato). Continue reading Pensierini su Injustice vs. He-Man and the Masters of the Universe