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Avengers Endgame ed il perché non se ne può non parlare (NO SPOILER)

C’è un motivo per cui aggiorno questo blog (cosa che ormai succede tipo un paio di volte all’anno) e quel motivo è Avengers Endgame.

Perché quando esci dal cinema dopo la visione di un film che più che un prodotto Hollywoodiano rappresenta la realizzazione dei tuoi più sfrenati sogni da nerd quindicenne, non puoi esimerti dal fermarti due secondi e ringraziare sottovoce il dio dei fumettari.

Avengers Endgame è tutto meno che un film perfetto. In almeno quattro occasioni  mi ha fatto storcere il naso vuoi  per l’ennesima gag di troppo o per la caratterizzazione scazzata e fuori luogo di quel personaggio lì (si sempre quello).

Però è un film immenso. Tre ore e spiccioli di pellicola che rappresentano la chiusura ideale di tutte quelle trame che -in maniera inaspettatamente orizzontale- sono si sono dipanate in più di 20 film e che per più di 10 anni hanno incollato milioni di spettatori alle poltrone. Continue reading Avengers Endgame ed il perché non se ne può non parlare (NO SPOILER)

E’ finita la magia?

a kind of magicQuesto pezzo è una risposta diretta al post del buon vecchio MikiMoz (che al momento starà facendosi un bel bagno alla faccia nostra) ed al post di risposta del buon vecchio Emanuele. Si parlava della fine della magia della propria infanzia. Di quando si smette di guardare il mondo con meraviglia ed emozione.

Devo ammettere che in effetti anche per me la magia sembrava essere finita. Non ricordo un momento specifico ma pian piano intorno ai 10-12 anni ho cominciato ad essere sempre più disinteressato ai giocattoli prima ed ai fumetti poi.

La mia attenzione veniva attirata dai videogiochi (che sono ancora un mio grande amore), dal mondo dell’informatica in generale, dalla musica (ascoltata e suonata), dalle ragazze e, fondamentalmente, dai cazzi di una vita che uscendo dall’infanzia cominciava a farsi complicata.

Ricordo ancora quando mi accorsi di guardare mio fratello con malcelata superiorità mentre lui -insieme ad alcuni amici- giocava con i “pupazzi”, mentre io ero già preso da cose ben più serie.

Fine de giochi, giusto?

Sbagliato, sbagliatissimo.

Eh si perché, come scrivevo nei commenti dei post che ho linkato all’inizio del pezzo, per gente come me (e, visto che state su queste pagine a leggermi, probabilmente anche per voi), la magia non si spegne mai. Sta lì buona buona a covare sotto le ceneri per poi riesplodere quando meno te l’aspetti. Continue reading E’ finita la magia?

IL NEW 52 – COSA NE È RIMASTO? [pt.II gli eroi minori]

new 52 zeroStuzzicato dal buon vecchio compare di bloggate Emanuele, riprendo e proseguo il primo post sulle ceneri del new 52, parlando questa volta degli eroi minori e del trattamento che hanno ricevuto nella riscrittura dell’universo DC.

A ben vedere forse sono proprio gli eroi minori quelli che hanno preso le batoste più sonore dal rilancio. Sono quelli che si sono beccati il numero maggiore di twist, ripensamenti e cancellazioni. Ed il più delle volte è pure stato meglio così…

Sono molti i personaggi passati sotto il giogo del rimaneggiamento e la DC è riuscita a ricacciare in campo quasi da subito tutta una pletora di characters che da anni non avevano l’onore di una serie personale e che invece, tutto ad un tratto, si sono trovati nel gran mischione confuso dei 52 numeri 1.

Da Omac allo Straniero Fantasma, non è stato risparmiato quasi nessuno. Il risultato è stato il solito pandemonio post-reboot.

Già dopo Crisis in casa DC si era riusciti ad ingarbugliare così tanto le vicende dia lcuni personaggi (tipo Hawkman) da rendere tutto letteralmente incomprensibile (alla faccia del reboot semplificatore). Ovviamente con Flashpont sono riusciti a replicare!

Facciamo una carrellata veloce di qualcuno di questi poveri personaggi.

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I SUPER-EROI HANNA & BARBERA (PT. XII): FRANKENSTEIN JR

Frankenstein jrMi sono tenuto Frankenstein Jr come uno degli ultimi articoli di questa rubrica di proposito. Ho ricordi contrastanti di odio e amore nei confronti di questo cartone. Nel mio immaginario è indissolubilmente legato ai pomeriggi d0estate della mia infanzia, passati in montagna insieme ai nonni e pertanto per forza di cose ammantati da un’aura di felicità e beatitudine. Ciò nonostante non nascondo che anche ai tempi preferivo di gran lunga altri cartoni (fra cui gli stessi Impossibili che con Frankenstein Jr condividevano lo spettacolo).

Come scrivevo anche nel pezzo sugli Impossibili Frankenstein Jr. and The Impossibles è uno show prodotto dagli imperituri Hanna & Barbera nel 1966 ed andato avanti per due stagioni.

Il programma conteneva due segmenti degli Impossibili intervallati da un breve episodio del nostro robottone gigante per un totale di 18 episodi.

Di seguito vi propino la opening del segmento.

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E3: il mio best of

E3-microsoftLa prima parte dell’ E3, quella delle conferenze e delle presentazioni su palco, è armai finita ed insieme al buon Kiral del blog cugino Gameocracy si è deciso di stilare le nostre personali classifiche di cosa ci ha più impressionato (trovate il pezzo di Kiral a questo link).

Un E3 particolare quello di quest’anno con Microsoft e Sony che hanno quasi giocato a parti invertite. La prima ha portato su palco uno show impeccabile, frenetico e straripante di contenuti per la sua X-box. Certo, come molti fanno notare, i giochi presentati erano quasi tutti third party. Attenzione però, non è per forza una nota di demerito: vuol dire che gli sviluppatori terzi hanno mostrato una rinnovata fiducia verso l’ecosistema X-box e, soprattutto, che il colosso di Redmond ha cominciato a muovere tanti soldi per ringalluzzire quella fiducia. In parole povere ne vedremo delle belle nei prossimi anni. Non male per una compagnia che fino a poco fa tutti davamo in uscita dal settore videogiochi.

Sony al contrario ha presentato uno spettacolo lento e scialbetto. Ha confermato tutte le esclusive che già sapevamo in uscita (anche se mancano ancora un po’ di date). Ma, oggettivamente, se anche non ci fosse stata nessuna conference da parte di Sony non sarebbe cambiato nulla o quasi. Piccola nota a margine su Kojima: l’ennesimo video quasi nonsense su Death Stranding che alla fine mi ha fatto pensare soltanto “ma che [email protected]%%o ho visto?” un po’ di preoccupazioni me le fa venire. Comincio a convincermi che Konami alla fine potesse avere ragione.

Su Nintendo sorvolo. Il suo Direct non solo è stato nettamente inferiore a molti altri mostrati negli ultimi mesi, ma conferma apertamente la convinzione che alla grande N in fondo dell’ E3 gliene “frega-sega”. Continue reading E3: il mio best of

GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: IL COMICS GREATEST WORLD

comics greatest world xNei primi anni ’90 anche la Dark Horse tentò la carta dei super-eroi, dando alle stampe una linea di sotto il marchio del Comics Greatest World.

In realtà (come accadde per praticamente tutti gli universi narrativi proliferati all’inizio di quel decennio) si trattava di una operazione atta a cavalcare l’onda speculativa che in quel periodo stava gonfiandosi attorno al mercato del fumetto super eroistico e che da li a breve sarebbe scoppiata, portando il mercato ad un passo dalla definitiva implosione.

La leggenda narra che il progetto del CGW, portato avanti internamente alla Dark Horse da un gruppo creato appositamente e rinominato Team CGW (tutto in nome della creatività) fosse stato originarimaente concepito nel 1990.

La gestazione della linea editoriale risultò tuttavia oltremodo travagliata e ci vollero ben tre anni prima della reale pubblicazione dei primi albi.

L’universo fu introdotto con una breve storia pubblicata su Dark Horse Comics (che aveva l’intento di fare un poco da traino). Alla storia introduttiva fecero seguito quattro miniserie pubblicate con cadenza settimanale che avevano lo scopo di introdurre sia i principali personaggi dell’universo che le quattro città in cui erano ambientate le relative storie. Continue reading GLI UNIVERSI FUMETTISTICI PERDUTI: IL COMICS GREATEST WORLD

UN TUFFO NEGLI 80 – LA BELLA E LA BESTIA

La bella e la bestiaOggi si parla di La bella e la bestia, una serie degli anni ’80 che aveva tutte le carte in regola per diventare un cult assoluto ma di cui invece a stento si ricordano i familiari del cast.

La storia è una rielaborazione molto libera della storia classica ed in breve suona più o meno così.

Catherine, la “bella”, è una giovane avvocatessa di buona famiglia, che lavora nello studio in cui il padre è socio. Vincent (la “bestia”) è invece un essere dalle sembianze vagamente leonine che vive nelle fogne. I due hanno modo durante il susseguirsi delle puntate di conoscersi e di scavare nelle reciproche personalità, innamorandosi e dando luogo ad una tormentata love story che spesso assume i contorni della crime story.

Nello svolgersi della storia emerge forte la divisione fra il mondo “di sopra” ed il mondo “di sotto” composto da reietti ed emarginati con conseguente critica sociale.

Della serie vennero prodotte tre stagioni, di cui soltanto la prima doppiata e trasmessa qui da noi (a più riprese passata sulle reti Mediaset). Continue reading UN TUFFO NEGLI 80 – LA BELLA E LA BESTIA

Superman ed il TV Sorrisi e Canzoni

 Mi ero ripromesso di resistere alla tentazione e di non abboccare al solito prezzo lancio, lasciando saggiamente il primo volume della collana su Superman allegata al TV Sorrisi e Canzoni sugli scaffali delle edicole.

In fondo la storia pubblicata nel primo volume (Superman Origins di Geoff Johns e Gary “sua maestà” Frank) ce l’avevo già nel volume cartonato Planeta.

Ma come prevedibile ogni mio buon proposito è venuto meno quando mi sono trovato davanti il volume.

“Ma c’è l’allegato con la ristampa dell’Action Comics” mi sono detto per cercare goffamente di convincermi di una decisione che in verità avevo già preso.

Eccomi qui a parlarvi brevemente di questo volume.

Il volume non è cartonato ma ha una copertina in cartoncino molto ben lavorata e con un bell’effetto glitterato che simula bene la sensazione che darebbe fra le mani un volume dalla rilegatura più pregiata.

Però la delusione è stata grande…immensa…nello sfogliare compiaciuto della buona stampa e rendermi conto che manca la parte finale (saranno uno o due capitoli) della saga!

Ma come? Ma che schifo!?!?

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Iron man anime: Tony Stark nel mirino della MadHouse

Iron man anime

Anche Iron man ha la sua brava serie di Anime. Del progetto Marvel anime prodotto dalla Madhouse ne avevo già parlato in passato riguardo all’anime degli X-men.

Il primo personaggio Marvel a godere del trattamento di giapponesizzazione è stato Iron man. Il vostro buon [email protected] ha visto un bel po’ di episodi degli X-men e si sente di trarre alcune conclusioni: alcune cose belle ci sono e l’innegabile spettacolarità è garantita da un’animazione sempre di buon livello. Ma ho trovato spesso stridente il feeling giapponese della storia e la caratterizzazione molto orientale di alcuni peronaggi, Wolverine e Xavier fra tutti.

Voglio però dare una possibilità al buon Tony Stark in versione occhi a mandorla (che, detto fra noi, è davvero bruttissimo nel design) e a questo Iron man anime. Sarà per via di tutto quel mecha design estremo che vedo bene nelle mani degli animatori Madhouse, ma penso che possa venirne fuori qualcosa di buono.

E poi non ve lo vedete Tony a sbronzarsi di sakè in mezzo a modelle asiatiche dalle gambe chilometriche (ma esisteranno poi davvero?)?

La sigla sembra darmi ragione, vero?

httpv://youtu.be/vzOmdkqYO9w

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