E3: il mio best of

E3-microsoftLa prima parte dell’ E3, quella delle conferenze e delle presentazioni su palco, è armai finita ed insieme al buon Kiral del blog cugino Gameocracy si è deciso di stilare le nostre personali classifiche di cosa ci ha più impressionato (trovate il pezzo di Kiral a questo link).

Un E3 particolare quello di quest’anno con Microsoft e Sony che hanno quasi giocato a parti invertite. La prima ha portato su palco uno show impeccabile, frenetico e straripante di contenuti per la sua X-box. Certo, come molti fanno notare, i giochi presentati erano quasi tutti third party. Attenzione però, non è per forza una nota di demerito: vuol dire che gli sviluppatori terzi hanno mostrato una rinnovata fiducia verso l’ecosistema X-box e, soprattutto, che il colosso di Redmond ha cominciato a muovere tanti soldi per ringalluzzire quella fiducia. In parole povere ne vedremo delle belle nei prossimi anni. Non male per una compagnia che fino a poco fa tutti davamo in uscita dal settore videogiochi.

Sony al contrario ha presentato uno spettacolo lento e scialbetto. Ha confermato tutte le esclusive che già sapevamo in uscita (anche se mancano ancora un po’ di date). Ma, oggettivamente, se anche non ci fosse stata nessuna conference da parte di Sony non sarebbe cambiato nulla o quasi. Piccola nota a margine su Kojima: l’ennesimo video quasi nonsense su Death Stranding che alla fine mi ha fatto pensare soltanto “ma che [email protected]%%o ho visto?” un po’ di preoccupazioni me le fa venire. Comincio a convincermi che Konami alla fine potesse avere ragione.

Su Nintendo sorvolo. Il suo Direct non solo è stato nettamente inferiore a molti altri mostrati negli ultimi mesi, ma conferma apertamente la convinzione che alla grande N in fondo dell’ E3 gliene “frega-sega”.

Ma i protagonisti sono ancora una volta i giochi. Tanti. Belli. Spettacolari e decisamente sbavogeni. Difficile sceglierne soltanto cinque ma visto che non si può fare una classifica infinita, mi è toccato farlo.

5° posto: Beyond Good and Evil 2

e3-good and evil

Il primo capitolo era un giocone, purtroppo invecchiato un pelo male. Quando l’anno scorso Ubisoft ha annunciato dal palco dell’E3 la produzione del secondo capitolo ho avuto un mancamento dalla gioia. Quest’anno ci hanno messo il carico con una briciola di Gameplay e un’idea di costruzione sociale del mondo di gioco semplicemente da paura. Inutile dire che non solo lo attendo tantissimo ma voglio metterci del mio!

4° posto: Sekiro Shadows Die Twice

Lanciato come una bomba dal palco Microsoft, il nuovo titolo From Software mi ha subito fatto drizzare le antenne. Un Giappone feudale mischiato agli elementi soprannaturali cari alla casa di produzione e condito con una ritrovata verticalità e dinamicità del Gameplay rendono questo titolo fresco e quanto mai intrigante.

Non sono mai stato un grande fan dei Souls (lo ammetto), ma questo titolo è riuscito a solleticarmi fin dal sibillino annuncio e continua a farlo con il gameplay presentato nel video di presentazione.

3° posto: Ghost of Tsushima

Il Giappone feudale è stato uno dei protagonisti dei questa tornata di conference. Sony ha mostrato un lungo gameplay del nuovo titolo di Sucker Punch.

Una grafica mozzafiato con una palette di colori molto suggestiva, un’ambientazione secondo me molto riuscita per un Open World e delle dinamiche di combattimento che sembrano ben studiate fanno un mix estremamente intrigante per quello che potrebbe essere l’ennesimo centro di Sony ed il titolo della consacrazione definitiva dei ragazzi di Sucker.

2° posto: Cyberpunk 2077

e3 cyberpunk

Scegliere chi mettere al secondo ed al primo posto di quesa classifica è stato molto arduo e si può dire che i due titoli stiano praticamente alla pari. La differenza l’ha fatta solo la “quantità” di roba vista. Che il gioco dei CD Projekt Red fosse un capolavoro non solo lo sapevamo ma lo pretendevamo. La lunga attesa non ha fatto che ingigantire le aspettative.

Ma quando ho visto il trailer presentato in coda alla conference Microsoft mi sono letteralmente sciolto. Tutto era perfetto nella rappresentazione di un cyberpunk moderno ma comunque fisico, sporco e materiale come deve essere il genere. La scelta della prima persona poi potrebbe essere quella giusta pur se straniante. Dopo the Witcher III il cambio di visuale potrebbe essere la chiave per prendere le distanza da un certo manierismo ed assicurare allo stesso tempo la giusta immersività.

CD Projekt Red conferma di essere la next big thing.

1° posto: Th Last of Us Part II

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Il video gameplay di the Last of Us è stato in assoluto la cosa più potente mostrata in una qualsiasi conference. Per la regia, per gli stacchi, per la coreografie delle dinamiche di gioco, per la recitazione degli attori virtuali. Tutto quanto mostrato era semplicemente WOW.

Chi ha giocato al primo capitolo e ha preso il pugno in pancia del finale non può non tremare al pensiero di cosa possano avere cucinato i tipi di Naughty Dog. Personalmente sto male al pensiero di dei pugni in faccia che potrò prendere nel dipanarsi della storia.

Se dovessi trovarmi di fronte alla scelta di poter spendere solo 70 euro per un gioco nel prossimo futuro, di sicuro li metterei da parte per questo titolo.

Ovviamente restano fuori da questa lista caterve di giochi che di sicuro si faranno più di un giro sulle mie console, dal DLC di Cuphead al nuovo Assassin’s Creed (in cui nonostante i buoni propositi finisco sempre pre ricascare).

E a voi? Cosa vi ha preso di più di questo E3?

Con questo è tutto. Qui [email protected], passo e chiudo.

 

10 thoughts on “E3: il mio best of”

  1. Eccoci qui!
    Beyond non l’ho giocato all’epoca quindi mi interessa molto poco, ma posso capire l’eccitazione dei fan ahah un po’ come la mia quando annunciarono FFVII Remake XD
    Cyberpunk mi interessa, ma finché mostrano della dannate cinematic, per me è quasi fuffa! Ottima introduzione all’ambientazione e ai personaggi, ma in un videogioco mi interessa il gameplay, non le cut scene XD che poi parliamo di CD Project, quindi andiamo praticamente sul sicuro eh, ma tendo a nutrire molte riserve finché non vedo una sessione di gioco 🙂
    The Last Of Us mi è passato davanti senza far rumore perché il primo capitolo (che ho giocato per intero da un amico all’uscita) non mi aveva entusiasmato più di tanto. Non mi è rimasta la classica voglia di vedere come prosegue, per me poteva tranquillamente finire lì e restare un piccolo capolavoro.

    Diciamo che Microsoft mostra i muscoli quando ormai non serve, tutti pensano alla prossima generazione e a concludere bene questa. Dopo lo scorso E3 di Sony non c’è più trippa per gatti per Xbox, rialzarsi alla fine della corsa è un po’ troppo tardi, specie quando gli altri hanno già tagliato il traguardo!

    1. Diciamo che Microsoft mostra i muscoli quando ormai non serve, tutti pensano alla prossima generazione e a concludere bene questa. Dopo lo scorso E3 di Sony non c’è più trippa per gatti per Xbox, rialzarsi alla fine della corsa è un po’ troppo tardi, specie quando gli altri hanno già tagliato il traguardo!

      Però mettila così: Microsoft ha mostrato i muscoli per cercare di non chiudere nel più totale fallimento questa generazione ed avere così una spinta maggiore per iniziare in modo combattivo la prossima 😉

  2. A mezzi froci, mi avete lasciato solo (d’altronde vi avevo detto che non me ne fregava nulla di questo E3, quindi non posso biasimarvi), io lo faccio lunedì questo speciale ma sarà molto breve non seguendo molto le nuove uscite.

    Io ho ancora fiducia in Kojima ma ne parlerò lunedì da me.
    Con Beyond Good and Evil 2 mi hai ricordato che avevo recuperato il primo nella sua versione HD per PS3 circa 6 anni fa, lo avevo iniziato ma poi ho dato la priorità ad altro, nonostante sia un genere che adoro.
    Cyberpunk 2077 non ho la più pallida idea di cosa sia e per me la Naughty Dog vince sempre a mani basse, nonostante ciò ho zero hype per il seguito di tLoU, per me il finale che lasciva con l’amaro in bocca era perfetto. Come predico (con la e aperta, voce del verbo predicare, non predire) da sempre, dalla scorsa generazione preferisco sempre le nuove IP ai sequel (soprattutto se annuali, quelli dovrebbero fallire subito e mandare a lavare i vetri i dirigenti che li spingono).

    1. Il finale del primo the Last of Us era semplicemente perfetto ed in effetti non c’era tutto questo bisogno di un seguito. Ma di Naughty Dog che fai, non vuoi fidarti?

    1. Comprensibile. Io tra l’altro il gioco che aspetto più di tutti nel 209 sapevo già non si sarebbe visto all’ E3 (Red Dead Redemption II)

        1. Al riguardo ho una scimmia grande come King Kong che mi urla sulle spalle! So già che rinuncerò alla mia vita sociale…

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