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GHOSTBUSTERS E DINTORNI: INTERVISTA ALL’ ED. FLAMIVAL

ghostbustersOggi si parla dei volumi italiani sui Ghostbusters. Perché esistono due volumi in Italiano sugli acchiappafantasmi, lo sapevate vero? No? Ok, in parte siete giustificati visto che l’editore che li propone, la ed. Flamival, è ancora molto giovane. Adesso però non avete più scuse e dovete correre a recuperarli.

Sulla qualità delle storie non mi esprimo (e comunque è altissima, con dozzine su dozzine di gradevolissime citazioni ai film ed ai cartoni) e vi rimando al blog di Arcangelo. Omniverso, sul quale potrete trovare una dettagliata recensione dei volumi.

Se sulle storie non anticipo niente, posso comunque dirvi con grande tranquillità che la stampa, la cura e la realizzazione dei volumi è impeccabile, con traduzioni fedelissime e ripsettosissime del linguaggio e del mood dei film.

Potete recuperare i volumi ni fumetteria attraverso i canali del distributore Star Shop o sul sito dell’editore (https://flamival.com/it/) dove è disponibile una interessante offerta combo sui due volumi.

Per conoscere un pochino meglio l’editore ho contattato Donatello Di Carlo, uno dei capoccia della ed. Flamival nonché traduttore dei volumi, che ha accettato di rispondere ad alcune domande. Ecco a voi l’intervista.

Ciao Donatello, – Presentati e presenta la ed FlamiVal per i nostri amici. Chi siete e cosa fate?

Ciao. La nostra casa editrice è diretta da Amandine, che è francese, e in parte anche da me, che sono italiano. Quindi, quando abbiamo deciso di intraprendere quest’avventura, ci è sembrato logico che i luoghi dove “operare” dovessero essere sia la Francia che l’Italia.
Per quanto riguarda il lato francofono della nostra casa, bisogna dire che oltre alla Francia siamo presenti anche in Belgio (in Vallonia, per la precisione), dove ci stiamo togliendo delle belle soddisfazioni.

ghostbusters slimerCome siete arrivati alla pubblicazione di fumetti? Qual è stato il vostro percorso sia individuale che come casa editrice?

Abbiamo entrambi una formazione umanistica e letteraria. Io, ad esempio, ho studiato alla Sapienza e poi mi sono trasferito in Francia per approfondire i miei studi.
Amandine ed io ci siamo conosciuti a Tours, in un centro specializzato negli studi rinascimentali. Questo centro, antenna della facoltà di Tours, proponeva anche una specializzazione nell’ edizione e, quindi, le basi del mestiere le abbiamo apprese lì.
Ovviamente, secondo la logica delle cose, avremmo dovuto pubblicare opere attinenti agli studi rinascimentali e non fumetti. Ma le cose non sempre sono lineari e logiche.
Poi avevamo pensato ad una collana dedicata al cinema e ai vari Goonies, Ritorno al futuro, Acchiappafantasmi e, sul versante italiano, dedicarci al fantastico (penso a Fulci, Argento, Bava, tanto per citare qualcuno).
I fumetti sono venuti fuori quasi per caso, ma ci è parsa subito una buona idea perché i fumetti permetto di sviluppare universi altrimenti morti senza però mortificare i ricordi.
Mi spiego con un esempio: dal mio punto di vista (solo mio ovviamente, non voglio pontificare) Marty McFly è incarnato da Micheal J. Fox, non può essere altrimenti. Si potrebbe tranquillamente riproporre tale personaggio ma da chi lo facciamo interpretare? E comunque rimarrebbe sempre il confronto con l’attore che lo ha reso famoso.
I fumetti permettono di evitare tali confronti e inoltre di rendere perenni personaggi senza doverli fare invecchiare. Potenzialmente un fumetto può durare un’eternità. Indiana Jones rimarrebbe un archeologo quarantenne a vita, Marty McFly un adolescente per sempre. Fantastico!
Ovviamente il fumetto non è il cinema, è un mezzo più statico, sicuramente meno spettacolare, meno avvolgente ma a noi ci basta. E pare che piaccia anche i nostri lettori.

ghostbusters gozerCome funziona il vostro processo produttivo? Avete una sola redazione per le edizioni italiane e francesi o siete gruppi separati?

Abbiamo una sola redazione. Siamo pochi e riusciamo a gestire tutto in maniera “intima”. È molto divertente potere controllare tutto il processo editoriale.
Siamo proprio una struttura da garage e speriamo di rimanere tali per un po’.
Per quanto riguarda le scelte editoriali, tendenzialmente cerchiamo di proporre gli stessi titoli sia in francese che in italiano ma non sempre ci riusciamo.
Anzi quasi mai.
L’unico titolo che sarà “binazionale” è La Mosca, che speriamo di pubblicare quest’anno.

La scelta di pubblicare la serie dei Ghostbusters nasce dalla vostra passione o é stata meditata è valutata in altro modo?

La scelta di Ghostbusters è puramente passionale. Strano che nessuno ci abbia pensato prima. Buon per noi, comunque.
Sì, abbiamo un culto per gli “Acchiafantasmi”. Nella fase di traduzione abbiamo rivisto i due film (non esiste un terzo per noi) svariate volte per cercare di captare parole ed espressioni da riportare di sana pianta nei fumetti. Pensate che fortuna: vedere e rivedere uno dei propri film preferiti per lavoro!

Ho letto che avete collaborato con Ghostbusters Italia per la realizzazione dei volumi: vi hanno cercato loro o siete andati voi a cercarli?

Diciamo che ci siamo incontrati a metà strada.
Sono ragazzi fantastici. Io conosco “virtualmente” GB Max ed è una persona squisita. La loro presenza in vari eventi italiani ci ha permesso di farci conoscere.
Siamo loro grati per questo e, a meno che non capiti un cataclisma, la nostra collaborazione è destinata a continuare.

ghostbusters 2Siete da poco approdati sotto Star shop come distribuzione: quanto è difficile per un piccolo editore trovare il suo spazio nel mercato? Nella mia esperienza di autoproduzione so che bisogna sgomitare per emergere: quanto è complicato farsi notare nel mercato del fumetto e trovare uno spazio fra i distributori?

Tasto dolente, molto dolente.
Abbiamo iniziato in Francia con la versione francese di “Ritorno al futuro”. Durante la fase di preparazione abbiamo contattato mezzo mondo (giornali, canali televisivi tematici, gruppi su facebook) e nessuno, dico NESSUNO, ci ha preso in considerazione.
Non ti dico i sudori freddi (tieni presente che noi siamo totalmente autofinanziati, non abbiamo chiesto soldi a nessuno, né a privati né a enti pubblici e, poi, stampiamo in Francia e non in Cina o chissà dove).
Uscito il fumetto, che vendevamo solo tramite il nostro sito, molte persone hanno incominciato a sollecitarci perché ovviamente c’era da guadagnare (tenete presente che una piccola casa editrice ha tutto l’interesse a racimolare fino all’ultimo centesimo per poter ripagare le spese e per poter ampliare il catalogo).
Dopo una prima fase di resistenza, abbiamo ceduto perché solo con il sito non si può raggiungere tutti. Abbiamo ceduto a abbiamo reso i nostri titoli disponibili su Amazon (purtroppo) e ad alcuni grossi gestori di vendite on line (purtroppo bis).
Dico purtroppo perché fino a quando proponi dei titoli che gli intermediari reputano vendibili allora sei sollecitato, ti scrivono, ti chiamano, guadagnano alle tue spalle. Poi arriva il momento che proponi un titolo minore o magari una tua creazione originale e proprio quando avresti bisogno di sostegno, magicamente, ti ritrovi di nuovo solo soletto. Fantastico.
Ancora non facciamo titoli propri ma siamo ben consci che, quando sarà, dovremmo essere presenti sulla strada e fare tutto da soli, senza contare su nessuno, neanche sulle librerie specializzate che, in fin dei conti, soffrono anche loro.
Per quanto riguarda l’Italia, la situazione è più complicata (per noi, si intende). C’è meno fiducia verso gli acquisti on-line (o, forse, è il nostro sito che non genera fiducia, chissà) e poi le spese di spedizione frenano.
Per questo ci siamo rivolti a Star Shop, per creare una rete degna di questo nome. Con Star Shop il discorso è semplice: noi facciamo loro un prezzo di favore e loro ci comprano le copie. Quindi non c’è deposito, non ci sono resi da gestire. Siamo comunque in contatto con altri distributori per creare un terreno favorevole all’uscita del terzo volume che è in preparazione.

Quali sono i vostri prossimi progetti?

Per ora e per quanto riguarda l’Italia, abbiamo intenzione di proporre tutta la serie degli “Acchiappafantasmi” targata IDW e qualche altro titolo.
Per essere onesti, in questo momento siamo molto rivolti al mercato francese perché è lì che stiamo riuscendo bene. Il nostro obbiettivo è quello di poter avere una forza economica tale da poter proporre titoli originali, magari una rivista trimestrale di storie horror da pubblicare sia in Italia che in Francia.
Speriamo bene!

Per oggi è tutto. Qui [email protected], passo e chiudo!

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Bene bene bene, intanto grazie per il link. Interessante, molto interessante. Finalmente è svelato l’arcano, personalmente ho conosciuto l’editore grazie ad una pubblicità su facebook, quando ho visto il fumetto dei Ghostbusters ho subito cliccato, poi non ricordo se fu col primo o con il secondo (forse il secondo) che cercai di acquistare online ma all’epoca avevano problemi con le spedizioni e così ho optato per prenderli direttamente a Cartoomics dai ragazzi di Ghostbusters Italia con tanto di spilletta. E niente, spero che pian pianino riescano a crescere, purtroppo chi poteva parlarne e fare grossa pubblicità non l’ha fatto, o… Leggi il resto »

rikynova83
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rikynova83

Comunque grazie Arc per avermi fatto scoprire questo fumetto 😛

Le citazioni (che tutto sommato possono apparire in gran parte forzate) sono infinite: saranno una trentina solo nel primo volume. Hanno messo veramente di tutto. Ma non si regge solo sulle citazioni: il fumetto secondo me riflette lo spirito del film e i personaggi sono compatibili anche con le loro controparti cartoonistiche.