I Masters of the Universe di Alfredo Alcala

Lo so, lo so, ieri è saltato l’appuntamento con le sigle misconosciute de cartoni degli anni ’80. Abbiate pazienza, il vostro [email protected] è stato tutto il giorno fuori alla ricerca della sua nuova auto cercando con certosina cura di fare una scelta che gli permetta di risparmiare qualche eurozzo in brnzina. Recuperiamo lunedì prossimo con un puntatone doppio. Giuro!

Oggi invece ci intratteniamo con un autore che tutti volenti o nolenti abbiamo incrociato ma che pochi conoscono e del suo rapporto con i Masters of the universe: Alfredo Alcala.

I mini comics allegati ai Msterds of the universe negli anni 80 sono stati spesso trampolino di lancio di autori che in futuro avrebbero lasciato un segno indelebile nel mondo dei comics. In altre occasioni sono stati impreziositi dalla firma di autori già famosi e affermati che hanno prestato la loro arte a queste piccole opere.

Lo scopo originale dei minicomics era quello di legare con un background comune i vari personaggi rappresentati dalle action figures.

La prima wave di 4 minicomics è, appunto, opera di Alfredo alcala, autore che ha legato il uo nome alla Marvel e alla DC negli anni 70, lasciando un segno soprattuto su Conan.

Mi sarebbe piaciuto postare i minicomics direttamente sul blog, ma tassative restrizioni da parte dei possessori del copyrught me lo vietano, potete comunque leggerli online sul sito he-man.org

L’affresco ch eviene fuori dai quattro albetti è estremamente differente da quello abituale e molto in linea con il tratto grezzo e potente del penciler.
Quello di He-man è un mondo selvaggio , dove un unico eroe abbandona il suo popolo e si immola per il bene delle sue terre dedicando la sua vita alla salvaguardia del Castello di Greyskull.
Niente Adam , niente monarchia , quasi niente Sorceress a difesa del castello
Skeletor e’ un potentissimo demone venuto da un altra dimensione che brama piu di ogni altra cosa le due spade del potere.

Infatti i punti di contatti con una precedente serie di Action figures della Mattel, Blasckstar, sono quì molto più preseti e palpabili.

– Nel castello vive lo spirito del castello stesso che sembra impartire nozioni e gratidudine nei confronti dei suoi difensoriNotare tra l’altro come viene indicata la mappa in cui si trovano le spade : …CON PAROLE SCRITTE CON IL SANGUE
Un mondo Violento , macabro e barbarico dove non fanno difficolta’ a coesistere tribu’ che vivono mezze svestite e incredibili macchinari superfantascientifici , peculiarita’ che diventera’ vero pilastro di tutta la serie.Il rapporto con le serie degli anni 70 di Conan tra l’altro e’ molto marcato a quanto potete leggere , serie dalla quale i MOTU nascono e dalla quale si distaccano per evolversi in qualcosa di diverso.
Alcuni aspetti sono caratteristici di questi minicomics e verranno, ameno in parte, persi successivamente

custode di tutti i segreti legati all incredibile struttura nonche’ i segretei della mitologica spade del potere divisa in 2 parti e nascosta in 2 luoghi di eternia *
* anche se nessuno si spiega come mai Skeletor appena arriva nel castello nella prima storia se ne impossessa più che tranquillamente

– l’atteggiamento che ha Skeletor nei confronti dei suoi minionos : per costui essi sono solo delle pedine sulla sua scacchiera.
pupazzi dei quali ha diritto di vita e morte e che non perde tempo a punire nel caso di errore

– Battlecat e’ un animale selvaggio (non parlante)

– Teela: qui , nonostante la confusione che sembra essere fatta con la maga , viene indicata come una guerriera alla quale non viene dato moltissimo spazio.


 

One thought on “I Masters of the Universe di Alfredo Alcala”

Rispondi