INFINI-T-Force

INFINI-T FORCE – LA RECENSIONE

Sono davvero sorpreso nell’osservare quanto poco si sia parlato (da noi in Italia (ma non solo) di Infini-T Force.
Nonostante l’interesse generale che la sere Tatsunoko ha suscitato nell’internet tutto all’uscita delle immagini e dei filmati di preview, un muro di silenzio sembra piombato sulla serie dopo l’effettiva uscita.

E dire che almeno una generazione e mezza di nerd è cresciuta con le repliche nelle TV locali dei Gatchaman, di Tekkaman, di Hurricane Polimar e di Kyashan.

Invece niente, a parte qualche trafiletto sui siti maggiori, qualche recensione di utenti e un paio di review nei blog d’oltreoceano, della serie non si è saputo poi granché.

E quindi? Disfatta totale? Capolavoro incompreso? Dopo essermi tolto lo sfizio e aver visto la serie (anche parzialmente al fianco della signora [email protected]) posso dirvi: un po’ e un po’.

Vediamo nel dettaglio il perché.

La storia

Partiamo col parlare rapidssimamente della storia. Come facile intuire si tratta di una serie che riunisce i più importanti super-eroi della Tatsunoko in un unico gruppo, a mo’ di Avengers del Sol Levante.

Il gruppo si trova (suo malgrado) riunito con lo scopo di proteggere una studentessa liceale di nome Emi e di investigare sulla progressiva distruzione di tutte le terre parallele (Crisis….eeehm no, ma quasi). Inaspettatamente (o forse no) al centro della scomparsa degli universi paralleli c’è proprio Emi (più o meno).

Non entro ulteriormente nel merito della storia per evitare il rischio spoiler.

Come dicevo sopra i personaggi che vengono richiamati a comporre la Infini-T Force sono Ken il falco (il leader non proprio carismatico dei Gatchaman, per l’occasione un poco invecchiato e reso più wanna-badass ma che resta comunque un rigido precisino), Hurricane Polimar (tutto sommato abbastanza fedele all’originale), Tekkaman (in versione professore fastidioso dal maglione rosa inguardabile) e Kyashan (anche lui tutto sommato fedele all’originale pur se fastidiosamente ringiovanito).

Tutti i personaggi hanno subito un corposo restyling, a mio parere molto ben fatto, capace di modernizzare tutti i costumi senza snaturarne l’essenza.

Cosa non mi è piaciuto

Parliamo subito delle note dolenti così non ci si pensa più.

Prima di tutto la CGI. Una buona realizzazione 3d è ovvio che renda tutto più godurioso, ma non è questo purtroppo il caso.

Soprattutto gli ambienti risultano  un poco tristi, spogli e “disabitati”. Peggio, tutto alla fine è freddo. Peccato, visto le meraviglie che è in grado di produrre l’animazione giapponese.
Le scene d’azione (che comunque sono già più che godibli) nelle mani di un buono studio di animazione sarebbero state semplicemente spettacolari…

La storia ingrana molto, troppo lentamente. Ci sta che le prime puntate siano introduttive o che abbiano il compito di stabilire il setting generale. Ma in questo caso i primi 7 episodi sono assolutamente bypassabili.

Tanto per capirci: la signora [email protected] era smunita di qualsiasi background sugli eroi Tatsunoko e non sapeva assolutamente di cosa parlasse la serie. Le è bastato un brevissimo riassuntino vocale su quello che era successo fino a quel momento ed è stata perfettamente in grado di seguire la trama dall’ 8° episodio in avanti.

Made in Japan

Un altro punto sfavorevole  è da ricercare nella difficoltà (IMO) congenità nel giapponese medio nel raccontare la fanscienza (almeno così come la concepiamo noi).

Anche se non mancano Manga e anime Sci-fi made in Japan fenomenali (chi ha detto Akira? Chi Alita?) spesso riscontro difficoltà oggettive nel trovare storie di fantascienza dagli occhi a mandorla ben strutturate.

Quando si ha a che fare con concetti ostici o potenzialmente molto scivolosi come i viaggi nel tempo o le realtà parallele bisogna usare quel piccolo extra di attenzione nel cercare di rendere la storia coerente.

Cosa succede se questa coerenza manca? Aumentano i buchi narrativi.
Nel caso di Infini-T Force purtroppo accade proprio questo. Il che, unito ad un gusto tutto nipponico nel mescolare una trama abbastanza semplice con una ingiustificabile serie di momenti WTF, porta lo spettatore medio ad assumere più e più volte la seguente espressione

arnold-wtf

E’ che proprio non gli riesce a mantenere tutto lineare. Fnisce così che si salta da situazione a situazione o da mondo a mondo senza un perchè o senza che nessuno si sia degnato di spiegarci il come.

Bravi, bravi davvero. Ci voleva veramente poco e invece…

sigh

E cosa mi è piaciuto (tanto)

Tutto da buttare allora? No, decisamente no.

Come detto prima dall’ottavo episodio la trama (che peraltro è già chiaramente decifrabile) prende il volo e comincia a scavare a dovere nella psiche dei personaggi.

tekkamanQuello che davvero ho adorato di quest’anime è che i personaggi principali non i membri della Infini-T Force, bensì Emi e K, il Villain.

I rapporti che legano i due personaggi ed il modo in cui essi sono esplicitati attraverso Flashback rende la seconda metà della serie  potente, chiara, diretta.

Sarà che il vostro buon [email protected] è diventato sensibile negli ultimi cinque anni, ma le motivazioni di Z (il cattivo) mi hanno più volte fatto vacillare e sono (almeno in un’occasione) finito a tifare per lui.

Allo stesso modo l’ evoluzione di Emi è reale anche se impalpabile, e funziona nel rendere centrale un personaggio che fino alla 9° puntata  è poco meno fastidioso di un gatto attaccato alle parti intime.

Ciliegina sulla torta, l’ultima puntata chiude l’anime in modo delicato e leggero, ponendo allo stesso tempo le basi per gli eventi futuri (già annunciato un lungometraggio successivo alla serie).

In definitiva

Nel complesso la serie mi è piaciuta. Anche tanto.

Non è di certo un prodotto perfetto ma, al netto di grossolani ed evidenti difetti di scrittura, riesce a toccare le giuste corde dell’animo e a fare leva quel tanto che basta sulla nota di nostalgia che inevitabilmente accompagna questi characters.

La serie la potete vedere aggratise sulla piattaforma online VVVID e secondo me vale la pena darci almeno un’occhiata.

Dimenticavo: l’anime è stato prodotto dopo un manga attualmente in via di pubblicazione anche quì in Italia (edito da J-pop) ma con il quale, personaggi a parte, ha poco a che spartire. Il giudizio sul manga per ora è sospeso visto che ne ho letto solo il primo volume.

Con questo è tutto, spero di aver colmato un piccolo vuoto dell’internetto.

A presto.

 

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MikiMoz | <span class="wpdiscuz-comment-count" style="font-size:11px">55 comments</span>
Ospite

Dunque, ti dico la mia: ho scoperto quest’opera solo di recente, e anche io mi sono stupito di come NESSUNO ne abbia parlato prima. Cioè, è LA serie nerd retronostalgica giappo per antonomasia, almeno fino a che non riuniscono le 4 maghette per un revival del Majokko Club! XD
Peccato per i “contro”, cioè sette episodi bypassabili sono troppi… che cavolo vogliono fare?
Però anche per i “pro” una visione la merita e appena posso gliela concedo^^

Moz-

Emanuele Di Giuseppe
Member

Guarda, ti copio il messaggio che ho scritto su un altro blog che però ha trattato il manga, perché anche dopo la tua recensione, la mia idea non è cambiata:
Non mi attira per niente, nonostante io sia un fan degli originali, tranne Takkaman che non ricordo.
Non mi fa impazzire l’idea di vederli tutti insieme, sembra un crossover forzato tipo quando la Bonelli o la Star scimmiottano gli americani.
Riguardo il modernizzare i costumi, è una cosa che odio, sono sempre a favore della classica calzamaglia mentre non sopporto tutte queste imbottiture, pieghe, rilievi che non le abbelliscono affatto.
I disegni mi sembrano migliori del manga, che ho potuto giudicare solo da due copertine e non mi sono piaciuti, troppo mangosi quando i vecchi anime avevano uno stile molto occidentale.

Arcangelo
Member

valuterò se guardarlo o tenermi solo il manga, sullo stesso stile in CG sto guardando Cyborg 009: call of justice e mi urta da morire (in più mettici una trama che è di un leeeento). Kyashan ringiovanito mi ha lasciato perplesso in effetti.

rikynova83 | <span class="wpdiscuz-comment-count" style="font-size:11px">17 comments</span>
Ospite
rikynova83 | 17 comments

Non sapevo avessero fatto anche l’anime (avevo letto del manga da Arcangelo). Interessante, gli Avengers giapponesi mi stuzzicano molto di più degli originali ammerigani! Anche se la fantascienza pura non mi attrae molto, vediamo come viene gestita 🙂