Pensierini su STAR WARS JEDI FALLEN ORDER

jedi fallen orderL’E3 del 2019 non è ancora finito ma possiamo già tirare un po’ le conclusioni. Non è stata un’edizione da ricordare, con molti giochi e decisamente troppo poco gameplay. Ma fra i pochi titoli mostrati per cui nutro hype al momento quello che mi intriga di più è Jedi Fallen Order.

Vuoi per la mancanza di Sony, vuoi per la conferenza di Stadia (che ha decisamente ridimensionato l’Hype sulla nuova piattaforma di Google), vuoi per lo scivolone di Microsoft (che pur essendo l’unico player sul palco e nonostante abbia ufficialmente presentato la prossima generazione di Console non è riuscita a convincere del tutto), alla fine della storia sono pochini gli annunci che rimangono impressi.

No, fra  gli annunci che contano non metto nemmeno Elden Ring di From, semplicemente perché sapere quali sono i (grossi) nomi coinvolti e vedere un logo non mi basta. Ho bisogno della ciccia.

Di Jedi Fallen Order invece un poco di ciccia si è vista. Quasi un quarto d’ora di ciccia giocata. Un record a ‘sto giro.

Sia Chiaro non mi aspetto miracoli da questo gioco. Ho giocato praticamente tutti i giochi sul franchise Star Wars dai tempi dello SNES e ormai sono abbastanza disilluso.

Eppure…

Un action-adventure lineare, Story Driven in salsa Uncharted può starci.

Magari con un sistema di combattimento adeguato. E tutto sommato dal gameplay sembra evincersi un sistema discretamente stratificato ed appagante.

Magari con un sistema di crescita del personaggio profondo. Boh dal video si vede che si acquisiscono punti esperienza, spendibili in una Skilll Tree che ancora non si è vista.

Magari con un gameplay divertente, Non dico originale perché gli Uncharted (e quindi l’eccellenza del genere) hanno dimostrato come la loro formula di gioco sia ormai stanca.

Ma il sottoscritto ha ancora negli occhi i vecchi Jedi Knight dove la crescita del personaggio e l’acquisizione di nuovi poteri andavano a braccetto con la risoluzione di enigmi ambientali intelligenti ed originali. Una crescita che ti dava quella sensazione di essere davvero sempre più abili nell’uso della lightsaber e della forza.

O sempre più dentro i misteri del lato oscuro.

Ecco anche una certa apertura nella possibilità di scelta morale non sarebbe male.

Ma di sicuro mi sto spingendo troppo oltre. La paura è che questo gioco segua quel fiume in piena di delusione che ha portato al disamoramento attuale verso Guerre Stellari.

Ma anche quì un barlume di speranza c’è. Al timone ci sono i ragazzi di Respawn che hanno più volte dimostrato di saperci fare e al comparto narrativo dovrebbe partecipare un certo Chris Avellone che da solo è già una mezza garanzia.

Tocca aspettare fino a novembre, sperando che quell’apparente varietà di ambientazioni mostrata durante lo show Microsoft si effettivamente viva e pulsante nel gioco.

Voi invece? Avete un minimo di interesse verso questo o altri giochi presentati quest’anno?

Quì [email protected], passo e chiudo.

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