Un tuffo negli 80 (pt 10) – L’intervista a Giorgia Passeri –

Chi di voi ha superato i 30 se la ricorderà di sicruo. Io in un certo senso sono cresciuto con lei. Prima insieme a Four e poi insieme a Calimero, Giorgia Passeri è stata compagna dei pomeriggi di tutta una generazione di Bambini. Poi di colpo è scomparsa abbandonando la TV e una generazione che ormai crescendo aveva perso interesse nei cartoni e nella TV pomeridiana dei bambini.

Giusto perchè mi piacciono i video nostalgici vi delizio con due sigle di Ciao Ciao e con quella di Big!

Passato il magone e l’accapponamento di pelle vi posto una bella intervista a Giorgia pubblicata sul sito TG.com. Interessanti i suoi puntidi vista sulla TV moderna che non posso che condividere quasi del tutto (ma io sono un nerdaccio nostalgico, si sa!)

Cosa fa oggi?
Sono un’autrice, scrittrice e regista teatrale. Curo laboratori di recitazione, anche in collaborazione con il comune di Roma, come la compagnia di sole mamme che ho fondato quando mia figlia era piccola. Si chiamava Mamme in scena. Abbiamo lavorato per 5 anni facendo tantissima beneficenza con i compensi degli spettacoli che proponevamo in giro. Poi lavoro con qualunque teatro che mi chiami come regista e ho scritto tante cose anche per la tv. Ora collaboro conOmnibus di La7.

Come e quando è iniziata la sua esperienza teatrale?
Da ragazzina ho partecipato per 5 anni a un laboratorio di recitazione. Durante la mia attività televisiva ho continuato a studiare. Mi sono laureata in filosofia e dopo la tv ho ripreso come attrice.

E Ciao Ciao?
Lavoravo con Bonolis nella messa in scena della Locandiera. Paolo era nel mio stesso laboratorio di teatro e aveva iniziato a lavorare a Bim bum bam. Eravamo molto amici. Mi disse che stava partendo una nuova trasmissione e mi invitò a fare un provino. Avevo 20 anni, ero preparata e andò bene. La tv fu un “incidente”, però l’ho fatta con spontaneità. Quando poi la verità del mio essere in video si è esaurita ho preferito ritornare alla mia vita di sempre.

Quindi chiudere con la tv è stata una sua scelta?
Assolutamente sì. Nei miei 10 anni di tv mi sono occupata di ragazzi, ma io crescevo, maturavo e le proposte che mi sono state fatte poi non facevano per me. Mi riferisco in particolare a Non è la Rai, che mi contattò per affidarmi una sorta di angolo della posta. Mi chiesero un tipo di esibizione in cui avrei dovuto cambiare la mia immagine. Stava arrivando il mondo delle veline e non me la sono sentita. Non avrei mai tradito i ragazzi che sono cresciuti con me: non ho mai vissuto la tv come esibizione personale, ma come un servizio. In quel momento ho deciso di riprendere il mio vecchio teatro e di ritornare alla mia vita di sempre. Guadagnavo tantissimi soldi e rinunciare per un principio non è stato semplice. Poi mi sono sposata e ho avuto una figlia: la mia vita privata ha preso il sopravvento. Oggi sono molto contenta della scelta che ho fatto, perché sento di essere stata un personaggio televisivo vero, non costruito.

E’ molto critica nei confronti della televisione di oggi…
Sono molto triste per la tv di oggi. Non c’è più nulla di vero. Prima la tv assomigliava al teatro, perché ci volevano delle competenze per esibirsi. Oggi è una vetrina indiscriminata di protagonismi esasperati e vuoti. E’ la tv del pressapochismo, del tutti che sanno fare tutto e non dicono nulla. E per i ragazzi non c’è altro che troni e veline. E’ terribile. Anche se noi lavoravamo con i pupazzi, riproducevamo le situazioni della loro vita, giocavamo con loro e insegnavamo cose importanti. Oggi i ragazzi sono soli. Io a Big parlavo di temi come l’anoressia di cui ora nessuno si sognerebbe di parlare con loro. Secondo me era importante perché vedevano nel conduttore un punto di riferimento. Oggi il riferimento è Maria De Filippi. Siamo nei guai.

Guarda la tv?
Certo. Non sono snob. Mi piacciono anche le persone comuni che vanno in tv. Apprezzo moltissimo la tecnica della signora De Filippi, ma è una mera tecnica. Guardo i programmi di servizio e ho sempre molto apprezzato la Carrà, anche se se ne potrebbe discutere. Sicuramente non sono una spettatrice dei reality. Mi ha interessato inizialmente il primo Gf come operazione nuova, ma ho smesso di guardarlo dopo qualche puntata. E poi mi piacciono i comici, per questo guardo Zelig.

Non le piace nulla della tv dei ragazzi di oggi?
A mia figlia facevo guardare la Melevisione: ricorda questo mondo di gioco dove si imparava non accorgendosene. Poi mi piace il genere di Gran Concerto, condotto da Alessandro Greco.

I suoi programmi, invece, erano caratterizzati dai pupazzi conduttori.
Four e Calimero per me sono stati delle persone vere, compagni di lavoro reali. Penso a loro come vecchi amici che sono rimasti a vivere Four a Milano, Calimero a Napoli. Sento ancora i loro doppiatori!

Ha ricevuto proposte per tornare in tv?
Tanti reality. Mi hanno chiamata Enrico Papi, la Perego, la redazione di Al posto tuo. Io non le considero neanche proposte. Sono quei tentativi disperati che fanno i personaggi pur di restare in video. Sono molto delusa dalla televisione e non ne voglio condividerne nulla. La tv per me è finita nel ‘93.

Alla prossima!

Lascia un commento

avatar
  Sottoscrivi  
Notificami