Wally West: il grande assente

Uno dei più grandi cambiamenti nell’universo DC post Flashpoint sta nel fatto che un personaggio che per tanti anni ha ricoperto un ruolo importante nell’economia delle storie sia stato radicalmente cancellato dalla storia.

Mi riferisco a Wally West, personaggio a cui, come molti altri lettori della mia generazione, sono molto affezionato.

Eppure leggendo ormai da qualche mese le storie del reboot DC mi chiedo se effettivamente ci sia  ancora spazio per un personaggio come questo nei nuovi equilibri della DC.

Dopo la lettura del primo numero di Earth 2 e aver, almeno in parte, fatto la conoscenza con una nuova versione di Jay Garrick mi sembra ormai lampante che la Flash family così come la conoscevamo semplicemente non esiste più.

La stessa DC ha affermato ce il personaggio non verrà reinserito nel cast dei comprimari di Flash perchè, nello stesso momento della sua comparsa, tutti i lettori comincerebbero chiedersi quando Wally West finirà con diventare il nuovo velocista scarlatto.

Ciò nonostante non riesco a provare dispiacere all’idea di non vedere più nuove storie di Wally West nei panni di Flash.

Paradossale vero?

Mi sono chiesto per tanto il perchè di questo sentimento e alla fine sono arrivato ad una risposta.

Il fatto è che Wally West è un personaggio pesantemente legato al suo scrittore.

Me ne sono innamorato quando ho letto le sue storie scritte da Mark Waid. Ai tempi, per ammissione dello stesso Waid le storie erano estremamente autobiografiche e rappresentavano uno specchio perfetto di quello che accadeva nella mia vita.

Ai tempi venivano pubblicate dalla Play Press isieme al Lanterna Verde di Ron Marz e ricordo chiara la differenza fra i due pesonaggi. Kyle Rainer era un pesce fuor d’acqua, uno straniero in una terra straniera piena di mantelli e gente in grado di volare ed era palese come il meccanismo di immedesimazione da parte del teenager goffo, impacciato e che spesso si sente “diverso”, fosse quasi automatico.

Flash Green Lantern

Wally West era diverso, per certi versi più maturo. Era un ragazzo che guardava il mondo con occhi ancora ingenui ma che per merito della donna che aveva al suo fianco pian piano scopriva di essere un uomo e ne accettava il peso e le responsabilità.

Era un fumetto molto umano e profondo.

Waid cambiò poi profondamente approccio a Flash nel suo recente ristorno alle redini della testata. Wally era diventato padre di due gemelli ed era un personaggio decisamente più serioso ed assennato. L’evoluzione in verità non fu tanto di Wally quanto di Waid che era lui stesso diventato padre ed approdato ad una fase diversa e più matura della sua vita.

Wally West FlashL’altro ciclo che ha confermato l’affetto per il personaggio fu quello di Geoff Johns. Anche lui però finì inevitabilmente con il far fare al personaggio una serie di salti dello squalo che denotavano una chiara mancanza di idee nuove per il personaggio.

Alla luce di tutto ciò nasce la mia convinzione che Wally West sia un personaggio così fortemente influenzato dallo scrittore che un writer che non abbia una ben chiara idea di che direzione dargli produca inevitabilmente una serie di storie senz’anima. Sono più contanto di non leggere niente piuttosto che di leggere storie di Wally vuote e noiose o, peggio ancora, che snaturano radicalmente il personaggio.

Dico anche chiaramente che son contento di non vedere il “mio Wally” in questo nuovo universo DC così cupo e violento e che, quando ne ho voglia, sono pur sempre libero di rileggermi le vecchie ma bellissime storie.

E poi non sono ancora convinto che Wally West sia inesorabilmente scomparso (quante volte abbiamo pensato la stessa cosa per personaggi morti o scomparsi, salvo poi venire clamorosamente smentiti da storie successive anche di anni)…magari è solo lì, in una qualche terra parallela, che aspetta il prossimo scrittore in grado di raccontare al meglio le sue storie.

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